Ha sei anni da più di sessant'anni, un enorme fiocco tra i capelli e un caschetto nero che non ha mai avuto bisogno di cambiare per seguire le mode. Odia la minestra, ama i Beatles, legge i giornali, ascolta la radio e soprattutto fa domande. Tante. Spesso proprio quelle alle quali gli adulti preferirebbero non rispondere. È Mafalda, la bambina nata dalla matita del fumettista argentino Joaquín Salvador Lavado Tejón, per tutti Quino, e apparsa per la prima volta il 29 settembre 1964 sul settimanale argentino Primera Plana. Doveva essere soltanto il personaggio di una campagna pubblicitaria. È diventata una delle bambine più famose della storia del fumetto. Mafalda non ha mai parlato soltanto ai bambini, forse è questo il segreto del suo successo internazionale. Dietro le sue domande, apparentemente ingenue, si nasconde uno sguardo lucidissimo sul mondo degli adulti, sulle sue contraddizioni e sulle ingiustizie che, allora come oggi, continuano a sembrare difficili da spiegare. [idgallery id="2657266" title="Lucca Comics 2025, le 10 fumettiste da conoscere oggi"]
Mafalda nasce per una pubblicità che non verrà mai realizzata La storia di Mafalda comincia quasi per caso. Nel 1963 a Quino viene chiesto di creare alcuni personaggi per una campagna pubblicitaria destinata al lancio di una linea di elettrodomestici Mansfield. La pubblicità non vedrà mai la luce, ma quella bambina disegnata per l'occasione resta nel cassetto del fumettista. Fino all'anno successivo. Il 29 settembre 1964 Mafalda debutta sulle pagine di Primera Plana e comincia la sua seconda vita. Nel 1965 passa al quotidiano El Mundo e nel 1966 arriva il primo volume che raccoglie le sue strisce: le prime 5mila copie vanno esaurite in appena due giorni. Il fenomeno supera presto i confini dell'Argentina. Nel 1969 arriva anche in Italia con Mafalda la contestataria e una prefazione di Umberto Eco, che la presenta come un'«eroina arrabbiata». Le sue storie finiranno per essere tradotte in almeno 26 lingue.
[caption id="attachment_2851007" align="aligncenter" width="683"] Una moltitudine di insegnanti, studenti, ricercatori e sindacalisti marciano verso Plaza de Mayo e in tutto il Paese per chiedere il rispetto della legge sul finanziamento delle università a Milei. (Foto di Rosana Alvarez Mullner/SOPA Images/LightRocket via Getty Images)[/caption] Chi è davvero Mafalda? Mafalda si comporta come una bambina di sei ann...