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  • 8 mesi fa
RACCONTA 60 ANNI D'ITALIA, DAL 1917 AL 1978, la serie Prima di noi, su Rai 1 dal 4 gennaio, in prima serata e anche in contemporanea su RaiPlay. Tratta dal romanzo di Giorgio Fontana, è diretta dal premiatissimo Daniele Luchetti (Il portaborse, La scuola, I piccoli maestri, Mio fratello è figlio unico, L'amica geniale, il documentario Raffa) e da Valia Santella (sceneggiatrice di Il traditore di Bellocchio, Ariaferma di Leonardo Di Costanzo, Il sol dell'avvenire di Moretti). La sceneggiatura è firmata da Santella insieme a Giulia Calenda.
Nel corso delle 5 puntate (due episodi a serata) si dipana la storia di una famiglia, i Sartori, che parte dal Friuli rurale e approda alla Torino delle fabbriche, attraversa due guerre mondiali, il boom economico, l'urbanizzazione, gli anni di piombo e le contestazioni. Fino all'avvento della globalizzazione. Luchetti ha spiegato: «La sorpresa è stata quella di scoprire che l'emozione che avevo provato io leggendo la storia, questa cosa ci riguarda da vicino. E questo sentimento colpiva tutte le persone che venivano a curiosare sul set. Ah, anche i miei nonni, anche i miei bisnonni, anche i miei genitori, anche io. Si poteva chiamare anche come noi».
E in effetti Prima di noi racconta una storia che sembra lontana, per la velocità con cui la nostra società è cambiata, ma è viva nella memoria di molti italiani: l'affresco di un Paese e di un popolo in eterna lotta con l'eredità del passato che convive con la paura del futuro. Al centro del racconto c'è una donna, una contadina friulana, capofamiglia, volitiva, solida, sognatrice, memoria e punto di riferimento di varie generazioni, magnificamente interpretata da Linda Caridi. «È irriducibile Nadia in termini di energia, di ottimismo, di rilancio, eppure accusa durissimi colpi», ha spiegato l'attrice. «Ci ho rivisto sicuramente l'infaticabilità della mia mamma, della mia nonna, delle mie nonne. Con in più questa capacità di rimanere accesa dentro agli occhi, in contatto con se stessa».
La serie restituisce la centralità delle figure femminili nella nostra società, in tanti passaggi della storia, le guerre in primis, combattute da uomini come il marito della protagonista interpretato da Andrea Arcangeli, che però non sono eroi ma individui pieni di fragilità. E anche i figli maschi amatissimi di questa matriarca, interpretati da Maurizio Lastrico e Matteo Martari, attraversano la vita come possono, sbandano un po', cercano a fatica di trovare il proprio posto in quell'Italia sempre in cambiamento. Lo spiega la sceneggiatrice e regista Valia Santella: «È un racconto che ha un'ossatura femminile però per me è anche la storia di che crisi ha dovuto affrontare anche il maschile nel '900, passando da questa idea assurda, malata dell'uomo-eroe, fino a confrontarsi con l'uomo-uomo».

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Trascrizione
00:00Racconta 60 anni d'Italia dal 1917 al 1978, la serie Prima di Noi su Re 1 dal 4 gennaio,
00:10tratta dal romanzo di Giorgio Fontana, diretta da Daniele Lucchetti e Valia Santella,
00:16che l'ha sceneggiata insieme a Giulia Calenda.
00:19Nel corso delle dieci puntate si dipana la storia di una famiglia, i Sartori,
00:24che parte dal Friuli rurale e approda alla Torino delle fabbriche, attraverso due guerre mondiali,
00:30il boom economico, l'urbanizzazione, gli anni di piombo e le contestazioni, fino all'avvento della globalizzazione.
00:38La sorpresa è stata quella di scoprire l'emozione che avevo provato io leggendo la storia,
00:47cioè anche i miei nonni, anche i miei bisnonni, questa cosa ci riguarda da vicino.
00:52Questo sentimento colpiva tutte le persone che venivano a curiosare sul set.
00:56Anche i miei nonni, anche i miei bisnonni, anche i miei genitori, anche io.
01:01Si poteva chiamare anche come noi o anche noi.
01:04E in effetti Prima di Noi racconta una storia che sembra lontana per la velocità con cui la nostra società è cambiata,
01:12ma è viva nella memoria di molti italiani,
01:15l'affresco di un paese e di un popolo in eterna lotta con l'eredità del passato
01:21che convive con la paura del futuro.
01:24Al centro del racconto c'è una donna, una contadina friulana, capofamiglia, volitiva, solida, sognatrice,
01:32memoria e punto di riferimento di varie generazioni, magnificamente interpretata da Linda Caridi.
01:39È vero, è irriducibile, Nadia, in termini di energia, di ottimismo, di rilancio,
01:46eppure accusa durissimi colpi.
01:48E quindi ci ha rivisto sicuramente l'infaticabilità della mia mamma, della mia nonna, delle mie nonne,
01:55con in più questa capacità di rimanere accesa dentro agli occhi, in contatto con se stessa.
02:04La serie restituisce la centralità delle figure femminili nella nostra società,
02:11in tanti passaggi della storia, le guerre in primis combattute da uomini,
02:16come il marito della protagonista interpretato da Andrea Arcangeli,
02:20che però non sono eroi, ma individui pieni di fragilità.
02:24E anche i figli maschi amatissimi di questa matriarca,
02:28interpretati da Maurizio Lastrico e Matteo Martari,
02:31attraversano la vita come possono, sbandando un po',
02:35cercando a fatica di trovare il proprio posto in cui è l'Italia sempre in cambiamento,
02:40come spiega la sceneggiatrice e regista Valia Santella.
02:45È un racconto che ha un'ossatura femminile,
02:47però per me è anche la storia di come e che crisi ha dovuto affrontare anche il maschile nel Novecento,
02:56passando da quest'idea assurda, malata, dell'uomo eroe,
03:04fino a confrontarsi con l'uomo eroe.
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