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Centrale del Latte di Roma tra cda decaduto, conti in perdita e disputa sulle quote con Parmalat. Il 5 ottobre udienza in Corte d’Appello, poi assemblea per il nuovo cda.
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NovitàTrascrizione
00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Parliamo della situazione abbastanza preoccupante della centrale del latte di Roma, una vera e propria eccellenza del nostro territorio negli
00:38anni 90 che si ritrova a gestire una crisi profondissima.
00:42Parliamo poi del caro carburanti che sta preoccupando anche una categoria, nello specifico a Roma, quella dei tassisti che hanno
00:50minacciato di fermarsi, hanno minacciato uno sciopero perché dicono noi siamo veramente in estrema difficoltà.
00:57Ci colleghiamo poi con le principali redazioni web del nostro territorio e in conclusione purtroppo torniamo a parlare dell'allarme
01:06e suicidi in Ciociaria, un fenomeno che non arretra, anzi continua davvero tanto a preoccupare questo territorio.
01:13Ma come sempre partiamo dall'inizio centrale del latte di Roma, negli anni 90 davvero un'eccellenza di questo territorio
01:22con numeri davvero entusiasmanti, numeri eccellenti che si trova oggi nel 2026 a dover rifare tutto.
01:30In particolar modo si parla di rifare il consiglio di amministrazione, ci sono i conti che sono in rosso profondo
01:37e ora tutti gli occhi sono puntati al 5 ottobre.
01:40Una data che potrebbe essere decisiva per questa realtà del nostro territorio, facciamo come sempre un breve bilancio e poi
01:47agli ospiti in collegamento video.
01:49Nuovo capitolo nella tormentata storia della centrale del latte di Roma.
01:53Il consiglio di amministrazione deve essere ricostituito e sul futuro dell'azienda torna a pesare il contenzioso con Parmalat, oggi
02:03controllata dal gruppo Lactalis.
02:05La vicenda comincia quasi 30 anni fa.
02:08Nel 1998 il comune privatizza la centrale cedendo il 75% a Cirio, che però trasferisce le quote prima dei
02:175 anni previsti dell'accordo.
02:19Il pacchetto passa poi nell'orbita Parmalat. Una lunga battaglia giudiziaria porta nel 2023 alla restituzione delle azioni al Campidoglio,
02:28che sale così a oltre l'81% del capitale.
02:32Ma alla fine del 2025 la Cassazione riapre la partita, cassando parzialmente la precedente sentenza e rinviando il caso alla
02:40Corte d'Appello.
02:41Parmalat chiede così indietro il 75% delle azioni.
02:46Il Campidoglio, anziché aspettare un'altra sentenza, sta cercando un accordo per chiudere definitivamente il contenzioso su proprietà e dividendi.
02:54La nuova udienza è fissata per il 5 ottobre e mentre va ricostituito il vertice societario, torna dunque l'interrogativo
03:02di fondo.
03:03La centrale del latte resterà pubblica o tornerà sotto il controllo di Parmalat?
03:08Allora io vado a salutare il nostro primo ospite, abbiamo in collegamento video Antonio del Brocco, segretario Flai, CGL, Roma
03:17e Lazio.
03:18Buongiorno e benvenuto a Non Solo Roma, Antonio.
03:20Buongiorno, sono qui con i delegati.
03:25Abbiamo una platea di ospiti molto importante. Ci fate una panoramica della situazione? Tra l'altro so che questa mattina
03:33dovrebbero esserci stati degli incontri proprio sul tema, è così?
03:37Allora questa mattina noi non abbiamo incontrato l'azienda, abbiamo da qui a breve fatto una richiesta per cercare di
03:49capire cosa stesse accadendo.
03:51Perché in realtà le difficoltà di questa vicenda, che sono tutte esterne al lavoro, ai lavoratori, ma sono contenziosi fra
04:03due realtà, sta però creando dei forti problemi dal punto di vista delle lavoratrici e dei lavoratori.
04:13Perché in sostanza dal 2023, quando è andata via l'actalis e ha staccato sostanzialmente la spina con lo stabilimento,
04:24si è dovuto fare un lavoro di recupero anche non soltanto delle marginalità, ma anche di quelle quote di mercato
04:33che l'actalis garantiva fino al 2023.
04:36Stiamo in una condizione precaria, i lavoratori naturalmente vivono sulla propria pelle questa condizione e rispetto a questo ci aspettiamo
04:50una soluzione definitiva.
04:52Noi l'abbiamo sempre detto, pensato, al di là di chi dovrà, avrà la responsabilità di gestire l'azienda, è
05:02giusto che i lavoratori e le lavoratrici vengano tutelati e che abbiano la tranquillità di lavorare in maniera stabile con
05:10questa azienda.
05:12Non sembra però quello che stiamo vedendo in questo momento, immagino anche la preoccupazione di tantissimi lavoratori del comparto.
05:22Lei ha parlato di una possibile soluzione, potrebbe arrivare il 5 ottobre, ci spiega cosa succede il 5 ottobre?
05:28Lo spero, lo spero. Il 5 ottobre ci sarà la prima udienza perché in realtà la Cassazione ha rinviato in
05:35giudizio le parti e quindi ci sarà la prima udienza.
05:40Come diceva prima chi raccontava la storia, stanno tentando, soprattutto il Comune di Roma, di trovare una soluzione prima che
05:52si intervenga in una nuova controversia giudiziaria, perché di questo si tratta.
06:00Se rinizia questa controversia abbiamo la sensazione che duri nel tempo e che continui a rimanere questa condizione dei lavoratori
06:14precaria che non sanno la fine che faranno.
06:19Questa è la sostanza e quindi ci auguriamo, ci aspettiamo che o ci sia a breve un giudizio definitivo rispetto
06:29alla vicenda, oppure che le parti riescano, nell'interesse dei lavoratori, a trovare una soluzione definitiva.
06:37Ecco, voglio farvi una domanda un po' più generica, potrà rispondere chi meglio desidera.
06:45Come siamo arrivati fino a questo punto? Voglio dire, negli anni 90, l'abbiamo detto in apertura, questa realtà era
06:51un'eccellenza del nostro territorio, aveva dei numeri incredibili.
06:54Siamo arrivati anche, potremmo citare tantissimi altri esempi che non riguardano soltanto la centrale del latte, ma tante realtà italiane
07:03che sono finite davvero in una crisi profondissima.
07:06Come siamo arrivati al punto di dover rifare tutto, di parlare di conti in rosso, senza ripercorrere tutte le tappe,
07:14anche giudiziari che capisco possono essere un po' cavillose.
07:18Però fa riflettere come tante realtà del nostro territorio arrivino ad una condizione come quella della centrale del latte.
07:29Allora, c'è un tema che è generale e che riguarda il consumo del fresco in questo paese, e che
07:36è generale.
07:37Che cosa è accaduto? È accaduto che le altre aziende che producevano fresco, nel frattempo si sono riorganizzate per diversificare
07:47la loro attività.
07:48Questo sul centrale non è stato possibile, perché l'actalis con la spada di Damocle della sentenza del Tribunale non
08:00ha fatto per anni investimenti su quello stabilimento.
08:04E' stato fatto un investimento importante quando il Comune di Roma ha ripreso l'azienda, ma nella sostanza non si
08:14è lavorato, in virtù anche del fatto che la Corte di Cassazione avesse rinviato di nuovo in giudizio la sentenza.
08:22Quindi al di là del merito della sentenza, è una condizione che non lascia certezza ai lavoratori, perché quello è
08:30uno stabilimento che funziona, che produce, ma che avrebbe bisogno di diversificare alcune attività, perché dal punto di vista del
08:41mercato il fresco è in discesa in tutto il paese, e quindi anche su Roma.
08:49Lei crede che questa diversificazione possa essere possibile nel futuro? Anche perché se la situazione continua a essere questa, in
08:56qualche modo ci si deve adoperare per cambiare qualcosa? Voglio pensare.
09:04Se posso fare io un intervento, sono l'intendente diretto di Senzale del Latte. Teniamo presente che questo settore di
09:13mercato, questo tipo di produzione, vive una situazione di un mercato profondamente mutevole nel tempo molto breve.
09:23Stanno cambiando, si sta cambiando anche tutto il modo di distribuire i prodotti e devi essere molto veloce per stare
09:37al passo con i tempi.
09:38E' quello il problema, è la concorrenza allora, è anche un po' qui il tema, assolutamente.
09:44Esattamente, tenendo presente che noi eravamo con un partner industriale molto forte e moderno al passo con i tempi, siamo
09:52ritrovati a camminare da soli e con tutte le difficoltà del caso.
09:57Quindi, se non si riesce a correre insieme ai mutamenti del mercato, diventa molto difficile rimanere competitivi. Penso che sostanzialmente
10:09sia uno dei problemi importanti.
10:13Questo è un po' il punto. Come dicevo, succede a tante altre realtà del nostro territorio, che erano eccellenze italiane,
10:19che si ritrovano a trovarsi praticamente strutture di serie B, quasi.
10:24E questo ci fa, insomma, abbastanza riflettere. Allora, io ringrazio tutti i miei tre ospiti in collegamento video. Dobbiamo chiudere
10:31per mandare la pubblicità. Grazie davvero.
10:33Noi attendiamo. Grazie a voi. Grazie a voi. Grazie ancora e buon lavoro. Buon lavoro.
10:40Allora, piccola pausa pubblicitaria. E a proposito di mercato, che diventa sempre più difficile, non se la passano bene neanche
10:48i tassisti, che hanno minacciato di spegnere i motori,
10:51perché il carburante ovviamente costa tanto anche per loro. Tra poco.
10:59Bentornati a Non Solo Roma. Vi sarete accorti di quanto il carburante stia pesando davvero tanto sulle vostre tasche,
11:08soprattutto se siete abituati a muovervi tanto con l'auto.
11:12E mentre c'è chi decide magari di utilizzare dei metodi alternativi per spostarsi, magari il trasporto pubblico a Roma,
11:20anche qui, insomma, grande tema,
11:22ci sono determinate categorie che proprio di prendere l'auto non possono farne a meno.
11:27Pensate, non so, agli autotrasportatori, pensate agli agricoltori, ma pensate anche ai tassisti,
11:33cioè a coloro che si muovono ogni giorno a Roma, che rischiano di rimanere intrappolati nel gorgo infernale del traffico
11:41e quindi consumano ancora più carburante. Pensate quanto possa costare, insomma, a fine mese pagare così tanto di carburante,
11:50l'abbiamo detto, 2,30 euro, oltre 2,30 euro al litro per quanto riguarda il gasolio.
11:56Benzina un po' meno, ma insomma, siamo lì.
11:58Allora che cosa succede? Che la categoria dei tassisti ha minacciato di spegnere i motori perché dicono vogliamo degli aiuti
12:06concreti
12:06dalla regione, dal comune, dai sindaci, insomma, siamo una categoria che sta risentendo tanto di questo problema del carburante
12:14e insomma qualcuno ci deve venire incontro. Spegnere i motori significa sostanzialmente, insomma, incrociare le braccia, fare uno sciopero.
12:23Non sappiamo bene se questo accadrà e quando accadrà. Ne parliamo oggi con il nostro tassista di fiducia,
12:31Riccardo Cacchione, di USB Taxi Roma. Riccardo, bentornato.
12:37Grazie a te, grazie dell'opportunità ancora una volta di parlare di questa situazione che è veramente difficile, molto complicata.
12:44Eh sì, assolutamente sì. Allora, ne parliamo tra pochissimi istanti, Riccardo, perché voglio farti sentire,
12:49e far sentire anche ai nostri telespettatori, gli ultimi sviluppi su questa vicenda e poi la commentiamo insieme. Guardate.
12:55Il caro carburante accende la protesta dei tassisti. A Roma benzina e gasolio viaggiano ormai stabilmente oltre 2 euro al
13:02litro
13:02con il diesel che supera anche quota 2,30, un costo che pesa soprattutto su chi trascorre l'intera giornata
13:09al volante.
13:09Dopo il sit-in davanti al Ministero dell'Economia, ora arriva la minaccia dello sciopero.
13:14Il presidente di IT Taxi, Loreno Bittarelli, avverte «senza interventi, siamo pronti a spegnere i motori».
13:20La categoria chiede al governo un carburante professionale agevolato sul modello di altri settori
13:25e ai comuni un supplemento temporaneo sulle corse.
13:27A Roma alcune sigle hanno già proposto un extra di 5 euro a corsa per la durata dell'emergenza.
13:33Il problema, sostengono i tassisti, è aggravato dal traffico.
13:36Più tempo fermi significa più carburante consumato e meno corse effettuate.
13:40E la protesta dei taxi diventa così un altro segnale di un caro pieno
13:44che sta mettendo sotto pressione automobilisti e intero sistema dei trasporti.
13:50Allora, l'hai detto anche tu Riccardo, è una situazione davvero complessa
13:54perché i margini di guadagno così si riducono notevolmente, no?
13:58Specialmente se magari frequentate zone dove c'è tanto traffico,
14:03perché lì lo sanno tutti automobilisti e no, nel carburante se ne spreca tanto.
14:09Certo, dobbiamo considerare una serie di aspetti che sono fondamentali in questa situazione, no?
14:14Abbiamo passato un'estate difficilissima, aggravata anche da un caldo terribile.
14:18Questo vuol dire aumenti di consumi, ad esempio l'aria condizionata,
14:22la macchina consuma ancora di più, il traffico terribile che c'è a Roma,
14:26come dicevi te, l'altro giorno è venuto uno studio, non mi ricordo di quale ente,
14:29che dice che in alcuni passaggi la città viaggia a un chilometro l'ora.
14:33Vuol dire insomma dei tempi...
14:36Esatto, quindi stiamo parlando di situazioni insopportabili.
14:39Dall'altra parte c'è stato un intervento comunale dell'aggiornamento tariffario a giugno,
14:45che noi come organizzazione sindacale abbiamo criticato perché era già insufficiente allora,
14:49perché lo studio era vecchio e non rispettava quelli che erano i coefficienti,
14:53i coefficienti stessi stabiliti dal Comune di Roma, non erano rispettati appieno.
14:57Abbiamo quindi affrontato questa situazione con una misura insufficiente.
15:00Oggi però non pensiamo che sia il caso di, in questo siamo su una posizione diversa da altre sigle,
15:07non pensiamo sia il caso di gravare ulteriormente in un momento così difficile per tutti,
15:12perché la questione del carburante apre una questione generale sul carovita, no?
15:16Oggi abbiamo la spesa che diventa sempre più complicato farlo e tutto il resto.
15:20Non pensiamo che debba esserci un aggravio dell'utenza rispetto a questa situazione.
15:25Dovevano esserci interventi mirati.
15:26La tua categoria, quella di USB taxi, non vuole scioperare, mi sembra di aver capito, ci stai dicendo.
15:32Al momento noi abbiamo tentato in diverse circostanze, ormai insieme ad altre sigle abbiamo mandato tre lettere
15:38al Ministero delle Finanze per cercare di trovare una misura di compensazione, un po' come fu fatto durante il Covid,
15:45una sorta di intervento straordinario diretto, quindi una compensazione di questo aggravamento che c'è stato,
15:54che ricada su tutti i tassisti, perché i tassisti, lo dobbiamo sempre ricordare,
15:58perché tante volte la stessa amministrazione, se lo dimentica, sono complementari e integrativi del trasporto pubblico.
16:03In questa situazione il trasporto pubblico riesce a far fronte in qualche maniera,
16:08secondo noi anche riducendo un pochino la loro opera, questo ricada addosso ai tassisti,
16:13perché come diciamo sempre non è che mancano i taxi, che ci sono solo i taxi in certe situazioni.
16:18E questa cosa rende insostenibile il nostro lavoro in questi momenti.
16:22Siamo più vicini a fermarci per un problema anti-economico, di non avere la possibilità di fare una giornata che
16:29sia…
16:29Che non c'è il guadagno.
16:31Esatto, c'è un problema di questo tipo, però noi pensiamo che la richiesta che abbiamo fatto al Ministero
16:37meriti almeno una convocazione.
16:39Noi abbiamo scritto due o tre volte al Ministero del MEF e al Ministero dei Trasporti
16:45chiedendoci che per il ruolo che svolgono i taxi deve esserci un tavolo di confronto
16:49e poi vado a trovare queste misure immediate di compensazione.
16:53Altrimenti la categoria si ferma pure perché non ce la fanno davanti.
16:57Pure perché c'è il problema generale della concorrenza anche sreale nei nostri confronti,
17:03la concorrenza che portano avanti le multinazionali e anche quei soggetti che in maniera impropria
17:08ormai a Roma è un fiorire di qualsiasi attività che riesce a inventare.
17:11Ti voglio chiedere proprio questo Riccardo, perché tu l'avrai letto certamente un po' sui social
17:16o magari sui giornali, l'assessore allo sport ai grandi eventi di Roma Capitale, Alessandro
17:23Onorato, ha batti beccato, insomma è un eufemismo diciamo, con i tassisti che lo fanno in maniera
17:31illegale a Fiumicino.
17:33Li ha presi proprio a male parole, insomma che ne pensi?
17:35Ha fatto bene?
17:37Allora l'ha fatto alla stazione Termini, sì l'ho visto anch'io questa volta.
17:40Alla stazione Termini chiedo scusa.
17:42No, no, no, non c'è problema, altre volte è successo da altre parti, quest'ultimo episodio
17:46è successo alla stazione Termini.
17:48Noi diciamo che sicuramente c'è un problema di male non professionale, come in tutte le
17:53categorie dentro il nostro lavoro c'è qualcuno che fa il lavoro in maniera non corretta, però
17:58ci viene da chiedere all'assessore Onorato che teoricamente fa parte di una giunta che potrebbe
18:03usare gli strumenti che vuole per intervenire in maniera concreta e non con uno spot elettorale
18:09così da fare lì davanti. Quali sono le misure che ha messo in piedi per contrastare l'abusivismo
18:14ad esempio di 5-6 mila noleggi o inconducenti che in maniera irregolare entrano dentro Roma?
18:20Perché poi è facile andare a prendere quei personaggi che stanno sempre là e che sono
18:24diventati una specie di macchietta di totò, che stanno lì e fanno delle attività che
18:29sono scorrette e non professionali, ma che tutti sanno che esistono e che se vorrebbero
18:33potrebbero risolverla in un tempo sicuramente più ragionabile di quello che è trascorso ad oggi
18:38e invece non fare nulla su che ne so, per esempio, le golf care che crescono come fossero
18:43funghi, ma anche ripeto in origine a un conducente che invece ormai in maniera impropria è senza
18:48tariffa amministrata. Capisci qual è la differenza? Non è da poco. Noi questa situazione del carburante
18:54la paghiamo direttamente sulle nostre entrate perché la nostra tariffa, i nostri turni,
18:58la nostra organizzazione del lavoro passa per i comuni. Viceversa quelli possono tranquillamente
19:02ammortizzare un incremento del carburante attraverso una modifica tariffaria che spesso fanno
19:08anche al di là dell'esigenza specifica. Quindi noi diciamo c'è un problema reale,
19:13troviamo delle misure, non facciamo una campagna elettorale che magari da una parte ci leva il
19:18bollo e dall'altra ci toglie i tickets sanitari, cerchiamo di trovare delle misure che vadano
19:23a dare sostegno reale ai lavoratori perché in questa fase è difficile per tutti e per noi
19:29che stiamo chiamati a svolgere un servizio pubblico in un ibrido che è a metà tra essere
19:34un dipendente comunale per quello che riguarda la mancata di garanzia e dall'altra parte un
19:39lavoratore privato che si deve far carico tutte le spese non si può dire ignoriamo questa
19:43situazione ma ci vuole un contributo straordinario da parte del governo, da parte della regione
19:48per garantire quel servizio che ritorna a essere complementare e integrativo del trasporto
19:53Qua ti do una brutta notizia Riccardo perché immagino avrai sentito anche questo e anche
19:58su questo ci sono parecchie polemiche in corso, il ministro dei trasporti Matteo Salvini l'ha
20:03detto in maniera chiara e tonda, non faremo di nuovo sconti sulle accise quindi pagherete
20:09il prezzo pieno della benzina, gli automobilisti, i trasportatori devono arrangiarsi, ha detto
20:14testualmente così o era insomma ecco non ricordo proprio le parole precise?
20:20Sì sì no no ma hai ragione le ho sentite anche io più o meno queste dichiarazioni
20:23mi parla avanti un po' intanto c'è una questione da comprendere bene, l'accise in questo momento
20:29è stata tolta ma al tempo stesso io spendo più soldi di prima perché è salito il prezzo
20:33del carburante quindi io quest'altro anno quando vanno a prendere il credito imposta
20:37sull'accise avrò meno soldi a fronte di un costo che invece è stato più alto di quello
20:41costo sostenuto quindi non si capisce bene, a forza noi diciamo che il credito imposta
20:46sull'accise è una misura che serve a poco e niente soprattutto poi perché c'è un'altra
20:50questione che dicevi te nella presentazione o nell'intervista non mi ricordo che questa
20:54misura va a compensare soprattutto il gasolio, oggi Roma è una città green, ecologica, la
21:00flotta taxi è soprattutto almeno ibrida se non elettrica quindi noi lo sconto dell'accise
21:06non lo becchiamo neanche perché lo sconto dell'accise è stato fatto sul gasolio
21:11noi usiamo la benzina e quella misura non ci aiuta per niente, noi diciamo che invece
21:15dovrà trovarli i fondi perché siamo noi che garantiamo oggi il trasporto pubblico a
21:20Roma, è innegabile questo, io l'altra sera ho preso una metropolitana per andare a Cinecittà
21:26invece mi cadeva una penna dentro a quella metà, non riuscivo a piegarmi per raccogliere
21:30per quanto era piena perché giustamente la gente oggi cerca risposte perché il carburante
21:35anche costa troppo perché la vita costa troppo su tutte le ricadute e c'è questo
21:40qua, allora tutti devono essere suterati nel trasporto pubblico, bisogna mettere più
21:44mezzi per garantire a tutti una viabilità decente perché non possiamo stare a un chilometro
21:50l'ora, su questo è ora di essere chiari, il comune deve impedire a tutti quei mezzi
21:54che non hanno diritto ad accedere ad entrare, invece qui entrano tutti, le golf car creano
21:59degli ingurghi che non finiscono mai, tutte le immagini della processione di 10 golf car su
22:04via 4 novembre che scende su via nazionale, quando già c'è un traffico normalmente e
22:09per 10 anni sarà così a causa dei lavori, è questa la cosa sulla quale dovrebbe cercare
22:15di garantire il trasporto pubblico. Sono veramente tante le questioni sulle quali
22:20bisogna intervenire, quelle prioritarie riguardano effettivamente ragioni Riccardo, il trasporto
22:27pubblico, il caro vita, dovremmo ampliare davvero tanto il tema.
22:32Non è sempre concreto, non serve campagna elettorale in questo momento.
22:35Ma è tutto campagna elettorale purtroppo, grazie davvero per essere stato con noi, dobbiamo
22:40mandare la pubblicità.
22:41Grazie a te, grazie sempre per la disponibilità.
22:45Grazie ancora.
22:46Saluto a tutti.
22:47Piccola pausa pubblicitaria, torniamo in diretta tra pochissimi istanti, restate qua.
22:55Bentornati a non solo Roma, ci colleghiamo subito con la redazione del Faro Online, il
23:02quotidiano web che ci racconta tutte le notizie del nostro territorio e come ogni venerdì ritroviamo
23:08il collega Lorenzo Contigliozzi che vado subito a salutare. Lorenzo benvenuto, grazie per essere
23:14con noi.
23:16Ciao Elisa, buongiorno a te, buongiorno a tutti i telespettatori.
23:20Allora, partiamo subito con una notizia, devo dire, molto forte, perché nel corso dei
23:25nostri approfondimenti spesso ci siamo interrogati su come si trasformino un po' i nostri territori.
23:31Guardiamo il caso di Parco Leonardo, ci arriviamo tra pochissimo perché parliamo anche di questo,
23:36però oggi in apertura ci racconti di una vicenda avvenuta alla Dispoli che riaccende
23:42un po' il tema sicurezza e anche qui è un territorio che si sta profondamente trasformando.
23:47Bisogna capire se in male o in bene. A guardare da questa notizia credo male.
23:55Si sta trasformando, sta crescendo. Il vero dramma qual è? Che la sicurezza, che è la
24:01prima richiesta che ormai fanno i cittadini, non va di pari passo, specie nella zona, nel
24:07quadrante di cui stiamo per parlare adesso. Perché i nostri telespettatori devono sapere
24:12che ieri in pieno giorno è andata in scena una rissa tra due donne di fronte alla stazione
24:18ferroviaria, quindi su Piazzale Roma. Per chi non fosse di là di Dispoli deve sapere che
24:23è il punto più delicato, più sensibile, diciamo le cose come stanno più pericoloso
24:28di tutta la città. E questo episodio che ha fatto subito il giro dei social, visto che
24:34di mezzo c'è un video, che è abbastanza inquietante per chi lo guarda, perché avviene
24:39in pieno giorno, mentre coloro che stanno intorno guardano e nessuno interviene. Ora, onda evitare
24:46giudizi, diciamo, preventivi.
24:48Eh, anche qui ci sarebbe tanto da dire, Lorenzo.
24:51Ci sarebbe tanto da dire, diciamo che fare i video va bene, guardare va bene, avvertire
24:57le forze dell'ordine o intervenire in qualche modo sarebbe cosa buona e giusta.
25:02Non ammettiamo che fosse stato fatto anche tutto questo. Quindi mettiamo che tutti siano
25:07comportati in maniera impeccabili. Non è nemmeno questo il centro del discorso. Il centro
25:12del discorso è che la stazione ferroviaria di Radispoli è terra di nessuno. Perché
25:17chiunque frequenti quella zona, e sono tante le persone che quotidianamente si devono regare
25:22alla stazione per prendere il treno, i lavoratori, gli studenti che devono spostarsi a Roma o anche
25:28verso Civita Vecchia, verso la Tuscia, devono stare attenti, devono guardarsi indietro, devono
25:34stare con le antenne dritte perché non sai mai che cosa può succedere. Perché le forze
25:39dell'ordine sono poche e non sono sufficienti. La quantità di pendolari è drasticamente
25:45aumentata perché è drasticamente aumentata la popolazione che abita a Radispoli. Quindi
25:50non è più soltanto un problema di stagione balneare, è un problema che dura tutto l'anno.
25:55Quindi noi abbiamo in questo momento una città che cresce sempre di più, ma abbiamo allo stesso
26:01tempo un problema sicurezza che viene denunciato da anni, quindi non è questione delle ultime
26:06ore, neanche delle ultime settimane, da anni, a causa di purtroppo accresciuta presenza di
26:12quelli che in America chiamano gli homeless, ovvero i senza tetto. Questioni che vanno avanti
26:18da tempo che tutti conoscono ma nessuno è ancora riuscito evidentemente a risolvere. Chi ci
26:25va di mezzo, ci vanno di mezzo i cittadini, i residenti che sono costretti a dover subire
26:30questi, non solo questi a vedere con i propri occhi questi episodi, ma sperare che non gli
26:35capitino a loro questi episodi. Perché la sicurezza non c'è e ti dirò di più, non
26:40solo non c'è la sicurezza, non c'è neanche la percezione della sicurezza, cioè noi che
26:45possiamo pensare? Possiamo pensare ok, la sicurezza non c'è, però almeno io mi sento sicuro.
26:51Qui non c'è nemmeno quello, c'è una percezione di insicurezza che è altissima. Quindi c'è
26:57un problema strutturale, c'è un problema di fondo, c'è un problema alla base. Vogliamo
27:02trovare una soluzione per tutti quei poveracci che si trovano per strada senza una casa?
27:07Vogliamo dare possibilità ai pendolari di prendere il treno sereni senza aver paura di
27:12tornare a casa? Per non parlare delle donne, ovviamente, delle ragazze che devono stare
27:16a maggior ragione attente quando si torna a casa la sera o si esce la sera. È un argomento
27:22triste, noioso, fastidioso che non dovremmo neanche trattare.
27:27Eh, ma che se non trattiamo continua a restare nell'ombra e è peggio, credo, no?
27:33Dobbiamo trattarlo, dobbiamo trattarlo, è un nostro dovere perché è un problema nel
27:38problema, è un dramma nel dramma e noi dobbiamo intervenire perché sennò la città andrà
27:42sempre di più avanti e questi problemi saranno ancora più frequenti.
27:47Assolutamente sì. C'è da dire che, insomma, sulla stessa linea, no? Un po' il filo conduttore
27:52mi sembra molto simile a quello di Parco Leonardo. Anche questo è un tema di cui abbiamo parlato
27:59spessissimo, ci hai raccontato tante vicende legate a questo luogo che aveva alla base un
28:05progetto molto ambizioso, no? Creare una città all'interno della città. E c'è da dire
28:10che all'inizio ci si era anche riusciti, no? Fino ad oggi che è anche qui terra di nessuna,
28:16corretto definirla così, Lorenzo? Quindi anche qui si raccende il tema della sicurezza,
28:20del degrado, dell'abbandono del territorio.
28:25Quella è una situazione paradossale, forse ancora peggio di quella di Radispoli, ma le
28:29due cose sono collegabili e ci arriveremo. Allora, partiamo intanto dalla cronaca. Perché
28:34noi parliamo della storia di Parco Leonardo? Perché negli scorsi giorni c'è stato un blitz,
28:40antidegrado, possiamo dire, possiamo definirlo così, proprio nel quartiere in cui sono stati
28:45rinvenuti diversi metri cubi di rifiuti e sono stati sequestrati alcuni locali. Attenzione,
28:54noi abbiamo parlato di locali abbandonati, tra virgolette, perché spesso e volentieri si fa
29:00riferimento a quegli immobili, a quelle strutture definendole abbandonati. No, non è il termine
29:06giusto. Perché? Perché in realtà il termine giusto è inutilizzati, cioè noi dobbiamo pensare
29:11a Parco Leonardo, che era un progetto da sogno. L'idea che c'era dietro a Parco Leonardo era
29:17appunto, lo dicevi tu, presentando la notizia, di costruire una città nella città, ovvero
29:23un quadrante che fosse completamente autosufficiente e che avesse tutto a portata di mano. Quindi,
29:30da una parte le abitazioni e le case, dall'altra parte il centro commerciale e tutta l'area
29:37commerciale più in generale, in cui le persone potessero fare la spesa, potessero andare a fare
29:42shopping e tutto il contorno che riguarda questa vicenda. Il progetto è nato nell'89,
29:5089, quindi pensiamo a quanti anni fa parliamo, Fiumicino era ancora in quel momento un quartiere
29:57di Roma, era ancora una frazione di Roma, e Caltagirone acquistò i terreni che poi sarebbero
30:03stati affidati successivamente a un architetto, per costruire la Parco Leonardo di oggi sostanzialmente,
30:10ovvero le case più il centro commerciale. Ed effettivamente questo boom c'è stato nei
30:17primi anni 2000, c'è stato il centro commerciale, c'è stato il cinema, ci sono state le case,
30:23quindi diciamo che nei primi anni 2000 questo sogno sembrava diventare realtà. Purtroppo la
30:29storia ha deciso di proseguire in una maniera diversa, perché se da una parte il centro
30:33commerciale, che tra l'altro è il The Wow, che oggi tutti conoscono, è effettivamente cresciuto
30:39e garantisce anche lavoro, garantisce un minimo di sopravvivenza per un quartiere.
30:44Ecco, funziona come centro commerciale quello, Lorenzo, perché io ricordo l'ultima volta
30:50che ci sono stata, insomma non ho visto un centro commerciale pienissimo, quindi mi sono
30:54domandata, forse il problema è anche qui? Non so, magari sono andata in un giorno un po',
30:59come si dice, moscio, diciamo a Roma. Ma in realtà il centro commerciale, se mi posso
31:06permettere, è l'ultimo dei problemi, perché è l'unico effettivamente punto di riferimento
31:11del quadrante. Il problema è tutto quello che gli gira intorno, tra cui i locali, quelli
31:17che vengono definiti abbandonati, ma che non sono abbandonati, sono inutilizzati. Perché?
31:22Perché non sono stati consegnati a nessuno, perché i costi sono arrivati alle stelle e
31:27quindi Parco Leonardo in questo momento si trova con delle strutture che esistono da
31:30anni e che nessuno ha mai utilizzato. Ora, quando gli immobili sono vuoti, perché questo
31:37è gli immobili sono vuoti, che cosa succede? O ci buttano i rifiuti, come è successo in
31:42questa notizia di Crona che ci ha portato a parlare di questo, oppure li occupano. Motivo
31:47per cui nel corso di questi anni, soprattutto nel corso di questi ultimi vent'anni, diciamo
31:52dal dopo pandemia in poi, c'è stato un aumento delle denunce da parte dei residenti,
31:57per quanto riguarda le occupazioni abusive, il degrado, gli incendi. Tutto ciò ha portato
32:03a numerosi blitz da parte delle forze dell'ordine, ad alcuni sequestri e ha costretto anche il
32:08comune di Fiumicino ad attivare o a richiedere l'attivazione del protocollo strade sicure,
32:14cioè mettere i militari in strada, l'esercito a proposito di Radispoli. Forse sarebbe una
32:19soluzione che potrebbe essere presa in considerazione anche dalla Radispoli, visto che la situazione
32:26è quel che è. Tornando a Parco Leonardo, quindi noi siamo arrivati dal progetto dei sogni della
32:31città nella città all'attivazione o alla richiesta di attivazione di strade sicure. Perché? Perché
32:37c'è un progetto che è nato nell'89 e che è proseguito soltanto in una parte, cioè l'area
32:42commerciale. Tra l'altro tolta la parte interna del centro commerciale fa tristezza vedere che
32:49tutto quel quartiere, quel quadrante, in realtà ha tutte le serrande abbassate. Basta andare
32:54all'esterno di Parco Leonardo e tutte le serrande abbassate sono cose che vede chiunque, quindi
32:59non dobbiamo, non stiamo parlando di... No, no, no, anzi, Lorenzo, invitiamo proprio i nostri
33:05telespettatori a farci una passeggiata. I telespettatori diranno sì, quella benzina che costa 3 euro
33:10al litro, me ne resto a casa. Però vabbè, se non avete proprio niente da fare, avete la disponibilità
33:14di prendere la macchina? Andate a vedere con i vostri occhi, perché è uno spettacolo
33:18desolante. Mi collego, hai centrato un punto, la stazione ferroviaria, uno dei progetti era
33:24proprio infatti l'attivazione della stazione che è stata attivata. Che potrebbe aiutare,
33:29no, oggi? Potrebbe anche perché è l'unica fermata che è tolta all'aeroporto, è l'unica
33:34ferrovia che effettivamente c'è all'interno della città di Fiumicino. C'è anche lo svincolo
33:39autostradale, quindi da un punto di vista della mobilità è una posizione strategica.
33:44Purtroppo però, a causa di tutto quel che abbiamo detto, Parco Leonardo è anche qui
33:49in parte terra di nessuno, almeno la metà di Parco Leonardo.
33:53Assolutamente, purtroppo sì. Allora Lorenzo, ci è rimasto soltanto un minuto a disposizione,
33:58quindi ecco ti chiedo di essere il più conciso possibile per l'ultima notizia che mi sembra
34:03molto importante perché torniamo ad Ostia. A te.
34:07Torniamo ad Ostia, andiamo rapidissimi e purtroppo non è una bella notizia dal punto di vista
34:12sociale più che altro perché questi immobili che sono stati confiscati, bene confiscati
34:17tra il 2020 e il 2024, oggi rimangono senza assegnatari, senza concessionari.
34:25Esatto, si prevedevano l'istituzione di due punti sociali per il territorio che però almeno
34:34adesso non si faranno perché il bando non è che è andato deserto, perché tecnicamente
34:39c'è stata un'offerta per prendere la gestione di questi locali, ma questa offerta è stata
34:44rifiutata, ovvero quella dell'ampi provinciale di Roma. I motivi sono attualmente ignoti al grande
34:51pubblico, si basa semplicemente però che la commissione ha deciso unanimamente di non
34:55accettare la proposta dell'ampi di Roma. Quindi noi ad Ostia abbiamo in via Casana, quindi
35:01del quadrante nord del litorale romano, questi immobili che sono stati confiscati, che avrebbero
35:06potuto diventare uno strumento per il territorio, che invece purtroppo oggi rimangono di nessuno
35:14sostanzialmente, sperando che...
35:16del decimo municipio, ma nessuno si prende la concessione perché non è stata affidata
35:21a nessuno, perché l'unica offerta, l'unica, e questo mi fa pensare, per quale motivo su
35:27dei beni sequestrati, confiscati, su cui potresti costruire una parte del futuro di Ostia, costruire
35:33dei punti per i giovani, per i fragili, per gli anziani, per combattere la solitudine, nessuno
35:38si è fatto avanti. Quindi questa è una notizia che noi diamo in chiusura, anche in maniera
35:43abbastanza veloce, ma che dovrebbe farci riflettere a tutti quanti.
35:48Assolutamente. E tra le altre cose, approfitto per raccomandarmi con i nostri telespettatori
35:54di leggere in maniera approfondita questo pezzo che è proprio tuo, di Lorenzo Contigliozzi,
36:00lo trovate sul fare online, ci sono più dettagli che ora vi abbiamo raccontato in maniera velocissima.
36:06Grazie Lorenzo, ci ritroviamo tra una settimana per tutti i nuovi aggiornamenti.
36:11Grazie ancora e buon lavoro. Grazie a te Elisa, un buon proseguimento, un saluto a tutti
36:16i telespettatori. A venerdì prossimo. Grazie ancora. Allora, piccola pausa pubblicitaria,
36:21torniamo in diretta tra pochissimi istanti con l'ultima parte di Non Solo Roma. Restate qua.
36:30Bentornati a Non Solo Roma. Vado subito a salutare un'altra collega, Roberta Di Pucchio,
36:35collegata con noi direttamente dalla redazione di Frosinone News, perché è tempo di aggiornarvi
36:41anche su tutto ciò che accade in provincia, quindi appunto andiamo fuori dai confini della
36:48nostra capitale. Roberta, bentornata, buongiorno.
36:51Bentrovata Elisa, come sempre un saluto a chi ci segue.
36:55Grazie, grazie per essere con noi. Allora, Roberta, dobbiamo inevitabilmente tornare a
37:00parlare di un tema su cui tu in prima persona ti spendi da anni. Noi nel nostro piccolo abbiamo
37:07cercato di fare qualcosa, se non altro, per smuovere un po' anche la sensibilità pubblica
37:12e soprattutto delle istituzioni, ma ci troviamo nuovamente a dover fare i conti con numeri
37:17drammatici, perché due persone che hanno deciso di togliersi la vita in provincia sconvolgono
37:24di nuovo questo territorio tra il silenzio delle istituzioni che continua ad essere assordante.
37:32Esatto, torniamo a parlare di questa emergenza anche se non abbiamo mai smesso di farlo, come
37:37hai detto tu e ringrazio anche la vostra redazione e soprattutto te per il contributo che avete
37:42dato, perché non parlarne non è la soluzione.
37:46non lo abbiamo visto in questi anni, invece parlarne, fare in modo che le vittime si sentano
37:52meno sole, che le famiglie si sentano meno sole e creare una rete è fondamentale per
37:57contrastare questa emergenza. Parliamo di emergenza perché i numeri ci dicono questo, abbiamo
38:02avuto due suicidi nel giro di tre giorni che portano a sette suicidi in meno di un mese,
38:09tra fine agosto e inizio settembre. Il numero totale quest'anno è già a 15 con oltre
38:16il doppio di tentati suicidi e siamo soltanto a settembre, quindi i numeri sono già in aumento
38:22rispetto a quelli del 2025, meno drammatici rispetto a quelli del 2024 che ad oggi resta
38:28l'anno più catastrofico. Gli ultimi due casi sono avvenuti appunto come dicevo a distanza
38:35ravvicinata, un ragazzo di soli 15 anni Stefano D'Amato di Aquino di cui ieri si sono celebrati
38:42i funerali è stato trovato senza vita dalla mamma nella tarda mattinata di sabato poco dopo
38:47l'ora di pranzo, non si era presentato a pranzo, la mamma è uscita a cercarlo ed era
38:52in una rimessa a fianco alla loro abitazione, è stata disposta all'autopsia, ha chiarito
38:59purtroppo le cause del decesso e a soli 15 anni si tratta purtroppo di un suicidio. Analoga
39:07circostanza, lunedì nel centro di Cassino in via Ledante dove è stata rinvenuta senza vita
39:14una giovane mamma di origini italiane, studentessa dell'Unicas di Cassino, aveva 30 anni, una bimba
39:22di 6 anni e un marito della sua stessa nazionalità era conosciuta a Cassino, soprattutto negli ambienti
39:29dell'università come una donna discreta, mai fuori dagli schemi e quindi anche qui è stata
39:36disposta all'autopsia, la procura parla chiaramente di suicidio, è stato aperto un fascicolo però
39:42per istigazione al suicidio perché in questo caso ci sono alcuni elementi che gli investigatori
39:48dovranno vagliare per chiarire al meglio i contorni di questa tragedia, ma quello che
39:54ci interessa è appunto parlare di questa emergenza, cioè due suicidi in tre giorni,
40:02numeri agghiaccianti e ancora il silenzio tombale delle istituzioni anche davanti alla morte di
40:08un ragazzino di 15 anni, nessun politico del territorio, nessun politico regionale alza la voce
40:16su questa emergenza per cercare di creare soluzioni, dei passi lo dobbiamo dire perché è giusto dirlo,
40:23sono stati fatti, dei passi avanti sono stati fatti, è stato siglato un protocollo tra i comuni
40:28del distretto B grazie all'assessore Turriziani ai servizi sociali di Frosinone che ha portato avanti
40:34anche insieme a noi questa battaglia, quindi una prima rete si è creata, andrà consolidata,
40:41ma chiaramente questo impegno non basta perché ce lo raccontano questi numeri, cioè va cambiato
40:47proprio l'approccio alla salute mentale, dobbiamo scardinare l'idea che bisogna necessariamente
40:54essere forti, performanti, vite meravigliose, che va sempre tutto bene perché è un messaggio
41:00sbagliato che facciamo passare soprattutto a un ragazzino di 15 anni che magari si sente
41:06inadeguato ed è una sconfitta per tutti pensare che un ragazzino di 15 anni decida che questa
41:12vita non valga la pena di essere vissuta.
41:15Ma soprattutto tu hai parlato di passi avanti, Roberta, ma insomma per concretizzare questi
41:22passi avanti immagino ci voglia del tempo e credo che sia un grandissimo nemico di fronte
41:27a numeri di questo tipo, no? Cioè quale tempo? Bisogna fare in fretta perché qui insomma
41:32siamo già a 16 persone che hanno deciso di togliersi la vita in una provincia che non
41:38è così grande, no? Quindi insomma fa discutere anche questo secondo me, non si può accelerare
41:44un po' e soprattutto fare di più come hai detto tu.
41:48Eh questa è una domanda che andrebbe rivolto, o che meglio abbiamo più volte rivolto senza
41:52risposta risposta ai nostri politici, perché in realtà è un tema scomodo, è un tema che
41:59non fa campagna elettorale, è un tema che non porta voti, però comunque in mezzo ci sono
42:03delle vite, ci sono delle famiglie, quindi delle risposte speriamo tutti che arrivino,
42:08che sappiamo quali devono essere risorse, investimenti e investimenti soprattutto sulla
42:14salute mentale, perché abbiamo delle strutture che non bastano.
42:18Questa grande sconosciuta, no? Purtroppo anzi questa grande sottovalutata invece è
42:23praticamente la base di tutto. Allora Roberta andiamo avanti sempre con la cronaca, una
42:29vicenda agghiacciante invece quella che ci racconti che è avvenuta a Isola dell'Iri,
42:35a te.
42:36Sì, un uomo, un 41enne di origini albanesi che ha letteralmente rischiato di morire perché
42:44è martedì pomeriggio quando carabinieri e polizia si sono presentati nella sua abitazione
42:50in un appartamento di un quartiere popolare, alla vista del loro arrivo ha ingerito delle
42:57dosi di cocaina, non si sa quante. Quando le forze dell'ordine hanno fatto eruzione in
43:05casa, l'uomo inizialmente sembrava essere in buone condizioni, ma in pochissimo ha iniziato
43:09a stare male, è caduto a terra, ha battuto la testa, ha avuto delle simili convulsioni,
43:16tanto che polizia e carabinieri hanno allertato il 118, poi nel frattempo l'uomo ha confessato
43:23di aver ingerito queste dosi di cocaina, la compagna che era con lui ha confermato, l'uomo
43:29è stato trasferito in ospedale ed è stato tenuto in sala rossa in pronto soccorso a sola
43:33tutta la notte sotto osservazione, gli è stata fatta una lavanda gastrica, per fortuna si è
43:39salvato anche grazie al tempestivo intervento dei soccorritori, per lui e per la compagna
43:46è comunque scattata una denuncia per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti
43:51in quanto quel controllo mirato e di iniziativa da parte della squadra mobile e dei carabinieri
43:57di Alatri era proprio a seguito di un'indagine che aveva portato gli investigatori a ritenere
44:02quell'appartamento una nuova base di spaccio nel territorio di Isola dell'Iri, ovviamente
44:10la circostanza è stata confermata dal ritrovamento o meglio più che dal ritrovamento dal fatto
44:15che queste dosi le abbia ingerite per non farle trovare, però comunque ha rischiato
44:20la vita. Ha rischiato davvero tanto, sì. Allora Roberta, accantoniamo per così dire la cronaca
44:28perché ora parliamo in conclusione di lavoro. Allora tu sai che queste ultime due settimane
44:33sono state davvero drammatiche per Roma, c'è stata una morte orribile al Colosseo, un operaio
44:39di 22 anni che è morto in circostanze che sono ancora del tutto da chiarire. La settimana
44:44precedente un operaio a Ostia è precipitato da un'altezza di 5 metri. Insomma per quanto riguarda
44:50le tragedie sul lavoro, purtroppo anche qui numeri davvero agghiaccianti. Ora tu ci racconti
44:57la vicenda di Ezio Cretaro, insomma è morto 10 mesi fa e la famiglia ancora attende di
45:04capire come siano andate le cose, quindi anche qui cittadini completamente abbandonati.
45:10Sì, una tragedia nella tragedia per questa famiglia, l'Italia, le abbiamo incontrate, le abbiamo
45:15conosciuti qualche mese fa, già a distanza di un po' di mesi dalla morte di Ezio Cretaro
45:20venuta il 17 novembre del 2025 a Ceccano, mentre lavorava su un cantiere a 66 anni, quando
45:28avrebbe dovuto essere in pensione o comunque non fare questo tipo di lavori usuranti, ma
45:33quello che ci ha raccontato il figlio Christian davvero farà brividire, perché lui ha detto
45:37che mio papà con la pensione non riusciva a portare avanti la famiglia, seppure i figli
45:43sono grandi, lavorano e quindi si è dovuto adeguare a queste condizioni di lavoro, a giornare
45:49sul cantiere a 66 anni pur di avere una vita dignitosa. Da quel cantiere a Ezio Cretaro
45:54non è mai tornato, tutti lo chiamavano McGyver, un uomo capace di aggiustare tutto, che era
46:00sempre disponibile, pronto a dare una mano. La cosa agghiacciante che ci aveva già raccontato
46:06il figlio Christian mesi fa è stata che la famiglia ha preso della sua morte dai social,
46:11nessuno li aveva avvisati e quando hanno visto un primo post sui social non si volevano
46:16credere, ma chiamando il papà, il papà non rispondeva, il datore di lavoro secondo il
46:22racconto del figlio gli ha fatto rispondere dall'avvocato e quindi lì hanno compreso che
46:26realmente qualcosa di drammatico fosse accaduto. Sono passati 10 mesi, già appunto mesi fa quando
46:34l'avevamo incontrato aveva detto noi vogliamo soltanto la verità, vogliamo capire come sia
46:38morto mio padre, vogliamo capire se ci siano delle responsabilità e qualora delle responsabilità
46:44venissero accertare vogliamo che chi ha sbagliato e per questo mio padre è morto paghi. Sono passati
46:50altri mesi, ad oggi non hanno ancora risposte, soprattutto non hanno l'esito dell'autopsia
46:56che forse per una famiglia. Ma questo è ancora peggio credo, Roberta, ma come è possibile?
47:02Allora chiaramente i tempi giudiziari non possono andare di vari passo con i tempi umani, con quelle
47:08che sono le risposte che una famiglia si aspetta. La procura di Frosinone ha chiuso tutti gli
47:12accertamenti, il fascicolo dovrebbe essere chiuso proprio a giorni perché sono state raccolte
47:18tutte le perizie, quindi a giorni dovrebbe esserci la decisione. Chiaramente in questo modo la famiglia
47:24verrà a conoscenza anche delle risultanze dell'autopsia e il magistrato deciderà se disporre
47:30o meno un rinvio a giudizio. Quindi secondo fonti della procura dovrebbe essere questione
47:38ormai di giorni. Lo speriamo tutti, soprattutto lo spera la famiglia, lo spera il figlio, la
47:42figlia, lo spera la moglie, i nipotini perché ovviamente anche elaborare il lutto, elaborare
47:49quel dolore così è ancora più complicato perché non si hanno ancora risposte che cosa
47:55vogliamo fare lavorare a questa famiglia se dopo dieci mesi ancora si domanda come è
48:00morto mio padre o mio marito, sarebbe ancora qui se qualcuno avesse fatto quello che doveva
48:04fare. Il cantiere è stato dissequestrato per cui presumibilmente siamo alle partite finali.
48:12Certo. Beh, allora, anche qui Roberta dovremmo fare degli approfondimenti in merito perché
48:18non solo si muore in maniera drammatica, 66 anni sul cantiere è una cosa che io personalmente
48:24non riesco ad accettare perché hai detto benissimo tu a quale età dovresti stare in
48:27pensione a pensare ai tuoi nipotini, non su un'impalcatura magari alta 10 metri. Tralasciando
48:33questo, oltre al fatto che è inaccettabile morire sul lavoro, bisogna anche poi lasciare
48:38in eredità alla propria famiglia l'angoscia e la rabbia perché non si sa che cosa è successo.
48:44Insomma è drammatico su tutta la linea. Roberta, grazie di cuore per essere stata con
48:49noi e noi ci colleghiamo con la redazione il venerdì prossimo, ovviamente tutti gli aggiornamenti
48:54sul sito web di Frosinone News, grazie ancora. Grazie a voi.
48:59E allora abbiamo concluso anche noi il nostro tempo a disposizione, come sempre lasciatemi
49:05fare i miei consueti ringraziamenti, in primis alla regia che mi ha portata fino a qui a cura
49:10di Chiara Proietti, ovviamente a tutte le mie telespettatrici e i miei telespettatori per
49:15averci scelto anche oggi. Ci fermiamo per il weekend, ormai lo sapete, ma lunedì puntuali
49:21alle 13 torniamo con la nostra diretta e i nostri ospiti. Grazie ancora a tutti voi
49:26e buona giornata su Radio Romagnosa. Arrivederci.
49:30Non solo Roma. Le notizie dalla regione con Elisa Mariani.