00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Non l'avete mai sentito, è letteralmente l'esaurimento nervoso, l'implosione in un certo senso dovuta a un fortissimo
00:38stress e arriva in particolar modo dopo un periodo abbastanza difficile nella maniera più specifica sul posto di lavoro e
00:48sempre facendo riferimento ai dati dell'OMS colpisce soprattutto le donne.
00:53Allora noi oggi ne parliamo insieme alla direttrice di Pink Magazine Italia, Cinzia Giorgio, che ritroviamo con moltissimo piacere qui
01:01a Non Solo Roma. Bentornata Cinzia.
01:05Sì, grazie.
01:07Eccoci qui, non riuscivo a sentirti, ho avuto un attimo paura invece poi è tornato l'audio, anche perché insomma
01:15mi interessa tantissimo sapere di questi numeri, di questo pezzo che avete pubblicato su Pink Magazine Italia.
01:22Allora, burnout sul lavoro. Voi avete citato dei dati interessanti, appunto quelli dell'OMS e avete detto che colpisce le
01:30donne soprattutto, facendo proprio riferimento a questi dati. Partiamo da qui, va.
01:35Partiamo dai dati, esatto Elisa. Il burnout è riconosciuto adesso a livello internazionale, hai detto benissimo, nel 2019, dal 2019.
01:45Perché prima si limitava a classificarlo come un forte esaurimento nervoso, che per carità è quello, però è la condizione
01:58che lo alimenta a essere non normale Elisa.
02:02Una donna è particolarmente colpita anche per la vita doppia che deve per forza fare, quindi il riferimento è alla
02:14famiglia, agli affetti, ma anche alle incombenze che questi affetti poi hanno e non solo.
02:22Pensa Elisa che in Italia sono circa il 45% delle donne che lavorano ad avere un tipo di diagnosi
02:35di burnout, appunto.
02:37Quindi parliamo proprio in soldoni, quasi 5 donne su 10, sono tante Elisa, è la metà della popolazione delle donne
02:47che lavorano, per cui qualcosa bisogna assolutamente fare.
02:50In che cosa consiste il burnout? Così magari qualcuna che non sa di averlo, magari scopre di averlo.
02:58Si riconosce, si riconosce, esatto.
03:00Non è un semplice stress da lavoro, è uno stress da lavoro cronico, quindi è una condizione che tu ti
03:10accorgi di avere perché non rendi più bene sul lavoro, ti distrai più facilmente, dormi male, salti anche qualche ciclo
03:21mestruale,
03:22per cui quella cosa potrebbe essere anche un campanello d'allarme, tra l'altro sei sempre più stanca, soffri di
03:32questo distacco.
03:34Parlarne con un medico è ovviamente la prima cosa che si deve fare e poi orientarsi al lavoro nella maniera
03:43più consona alle nostre possibilità.
03:48Ma come fare questo? Intanto dopo un periodo di riposo, perché è riconosciuto.
03:54Ci si deve fermare a un certo punto.
03:58Assolutamente sì, perché è proprio una condizione medica, come dice l'Organizzazione Mondiale, è una vera e propria malattia,
04:07è classificata nei disease, cioè nelle malattie che si contraggono, tra virgolette, sul lavoro.
04:15Per cui è assolutamente d'obbligo fermarsi e non necessariamente bisogna poi fare un percorso psicologico,
04:24questa è una cosa facoltativa, però di fatto l'organismo ha bisogno di staccare un attimo la spina.
04:32Ti chiedo una cosa specifica. Abbiamo una parte di responsabilità noi in tutto ciò?
04:38Mi spiego meglio. Siamo una generazione che deve performare a tutti i costi, siamo una generazione che è sempre di
04:47corsa,
04:47che è sempre di fretta, che deve pensare a mille cose. Cioè il concetto di vita lenta e di assaporare
04:54ogni minuto
04:54l'abbiamo perso ormai da un bel pezzo, questo è accertato. Quindi ti chiedo se non abbiamo anche noi una
05:00parte di responsabilità.
05:01dobbiamo performare per forza ogni giorno al 100%, ogni tanto ci sta che uno è un po' più scarico e
05:08magari non dà proprio il 100% di sé,
05:11ma fa comunque il lavoro, insomma, dignitosamente ci può stare, no?
05:15Certo, ma certo, assolutamente. Guarda, questa cosa non ha genere, nel senso che vale sia per gli uomini che per
05:22le donne, ovviamente.
05:23E noi abbiamo anche la componente non solo della famiglia, ma anche di dover dimostrare che sappiamo fare altrettanto bene
05:32le cose.
05:33E questo nostro dover dimostrare ovviamente è un'altra fonte ulteriore di stress, Elisa, perché appunto,
05:47no, io so fare tutto, posso gestire benissimo tutto e poi alla fine ci ritroviamo, come hai detto giustamente tu,
05:54a implodere, non a esplodere, a implodere, perché purtroppo è proprio una sorta di fermarsi, frizzarsi,
06:03sai, è presente quando nei film a un certo punto si ferma tutto, ecco, per noi la nostra testa ragiona
06:11così,
06:11un attimo, fermati, noi non siamo in grado di aiutarti e di supportarti, ci dice il nostro cervello.
06:19Per cui fermarsi è indispensabile che alcune volte non si riesce, perché le incombenze, la volontà,
06:25non sono troppo, eh sì, purtroppo, ma il fisico, guarda, Elisa, trova sempre il modo, ti fa ammalare,
06:31esatto, brava, io te lo stavo per dire questo, perché arrivano poi i segnali, no, che il nostro corpo ci
06:38dà,
06:38allora un giorno il mal di stomaco, poi ti viene il raffreddore, che ti costringe proprio a fermarti, no,
06:44quindi insomma cerchiamo veramente di ascoltare il nostro corpo. Domanda velocissima, anche un po' personale,
06:50Cinzia, tu lavori soprattutto nell'ambito universitario, ecco, hai percepito questa fatica di dover dimostrare
06:55che, insomma, sei capace, anche meglio, dai, di certi uomini nell'ambiente, non me ne vogliono ovviamente i colleghi, dai.
07:05Guarda, quello sì, no, no, certo, ma purtroppo è dappertutto, Elisa.
07:10Però l'ambiente universitario è...
07:12Il giornalismo, nell'università, nella medicina, nella medicina, ma noi stesse, certe volte, guarda,
07:21io la prima cosa che chiedo alle mie studentesse, se dovessi scegliere fra un medico uomo o una medica,
07:27che cosa scegli? Molte dicono, eh, l'uomo perché magari c'ha più esperienza, ma perché?
07:33Esatto, esatto, vedi, poi siamo anche un po' a noi, no, effettivamente,
07:36che abbiamo quel famoso pregiudizio, così dice, incallito proprio.
07:42E allora, a proposito di pregiudizi, anche questo tema che ora ci racconterai mi incuriosisce molto,
07:48perché tu hai fatto un approfondimento, vi sembrerà strano, ma su come sono, diciamo,
07:54anche un po' disegnati, mi sembra di aver capito, i bagni pubblici.
07:58Hai notato delle differenze particolari? Spiegaci meglio, Cinzia, perché è una ricerca molto interessante, secondo me.
08:04Eh, guarda, è una questione femminista, i bagni pubblici sono una questione femminista,
08:09sembra stranissima questa cosa, però purtroppo è così, per tante ragioni.
08:15E sono partita da uno studio in particolare della Columbia University,
08:19che ha fatto alla fine del 2025, quindi poco fa,
08:25analizzando 181 città, tra cui alcune metropoli, tipo New York, Londra, Roma,
08:33e altre città un po' più piccole, tipo Firenze, o tipo anche città degli Stati Uniti,
08:39e si sono resi conto che, chiaramente più è grande la città, più ci sono dei problemi,
08:45però si sono resi conto, facendo tantissime interviste a donne e uomini,
08:49quindi non sono partiti con, diciamo, la questione femminista, sono partiti in maniera neutrale,
08:55e si sono accorti che alcune donne, tantissime, troppe donne e moltissimi disabili,
09:02poi se le due cose coincidono ancora peggio, hanno difficoltà a frequentare alcuni luoghi pubblici
09:11proprio per la mancanza di servizi igienici, e lì dove ci sono servizi igienici per la mancanza
09:16o di privacy o, ancora peggio, di sicurezza, perché purtroppo, come ci prendono in giro
09:25gli uomini che noi andiamo sempre in bagno in due, ma noi andiamo sempre in bagno in due,
09:29perché spieghiamolo, spieghiamolo una volta per tutte, per una ragione di sicurezza.
09:35Sicurezza, assolutamente, spesso i bagni pubblici, per esempio, sono messi in luoghi molto angusti,
09:43posti dove per raggiungerli bisogna attraversare delle strade non proprio sicure,
09:49e quindi per noi diventa veramente molto complicato. Poi per non parlare dell'igiene,
09:55anche quello è una questione di sicurezza, perché noi donne fisiologicamente non possiamo
10:03andare in bagno come gli uomini, mettiamola così, e quindi ci tocca fare le equilibriste
10:10per poter andare in bagno. Quindi dimmi quali bagni pubblici ha una città
10:17e io ti dirò se effettivamente è inclusiva o meno.
10:21E' anche un altro punto, no?
10:23E' una questione molto seria.
10:24E' molto seria. Non so se è stato rintracciato già da questo studio, Cinzia,
10:28o se hai fatto anche tu questo ragionamento.
10:30Nella maggior parte dei bagni pubblici il punto dove cambiare i bambini è sempre nel bagno delle donne,
10:37e non è mai nel bagno degli uomini, come se i papà i bambini non li possono cambiare.
10:42Come funziona? Spiegatecelo una volta per tutte, anche questo, perché insomma fa sorridere amaramente, no?
10:49Voglio dire, il classico fasciatoio, per intenderci, è sempre nel bagno delle donne,
10:54che è sempre strapieno poi tra le altre cose, no? C'è sempre più fila rispetto al bagno degli uomini,
10:59quindi insomma anche qui bisognerebbe intervenire.
11:03Allora Cinzia, ci rimane solo un minuto e noi dedichiamo un minuto e qualche, insomma,
11:08secondo in più anche un po' al cinema, al piccolo e grande schermo,
11:12perché Charlie's Angels compie 50 anni quest'anno, attenzione.
11:16Esatto, esatto.
11:16Ha veramente 50 anni?
11:19Sì, sì, perché la prima puntata andò in onda proprio nel 1976 negli Stati Uniti,
11:26poi da noi è arrivata un po' dopo.
11:27Non l'avrei mai creduto.
11:30Ebbene sì, si sono alternate queste donne meravigliose che per la prima volta nella storia
11:37proprio del cinema e della televisione hanno fatto una piccola rivoluzione,
11:43cioè per la prima volta le donne agivano come gli uomini, cioè lottavano, sparavano,
11:51facevano indagini, però non le solite indagini della vecchietta che si mette in daga alla Jessica Fletcher,
11:58no, no, proprio indagini molto pericolose, si entravano nelle carceri fingendosi detenute,
12:08insomma, veramente per la prima volta l'emancipazione, vedi, passa anche attraverso il cinema e le serie TV.
12:17E in particolare ricordiamo tutti la meravigliosa Farah Fossett che purtroppo è morta molto giovane
12:24e che però con i suoi capelli biondi, il suo taglio di capelli ha rivoluzionato anche, eccola qui, anche la
12:31moda.
12:32Anche la moda hanno rivoluzionato, assolutamente sì.
12:35Sì, sì, sì, bellissime e hanno fatto sognare tutti, eh, Cinzia?
12:40Certo, certo. Poi è bellissimo perché ognuno aveva la sua personalità, ognuna di noi si medesimava
12:48e si può ancora medesimare perché il telefilm è ancora trasmesso e ha ancora tantissimi ascolti.
12:55Questa è una cosa che fa molto, stupisce alcuni analisti, però chi le ha vissute queste puntate,
13:05le ha viste da ragazzina, da bambina, insomma, ha preso spunto e può ancora prendere spunto
13:12da donne così dinamiche e così aperte, così libere per la prima volta.
13:19Soprattutto di una, posso dire una cosa un po' provocatoria, Cinzia, donne di una bellezza
13:25incredibile, naturale, rispetto un po' ai canoni che ci sono oggi.
13:30Quindi, permettetemelo, scusate, ma devo concedere questa piccola provocazione perché, insomma,
13:37che gli vuoi dire? Niente, eccole qui.
13:40Allora, Cinzia, io debbo chiudere per mandare la pubblicità, grazie di cuore ovviamente
13:45per essere stata con noi, grazie alla redazione di Pink Magazine, ci ritroviamo tra una settimana, allora.
13:50Ci ritroviamo la settimana prossima, grazie, grazie a tutti.
13:54Grazie a te, Cinzia, a presto.
13:57Non solo Roma, le notizie dalla Regione, con Elisa Mariani.