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  • 1 giorno fa
Lo chiamano il Maradona della pesca sportiva ma nemmeno per lui, Marco Volpi, 57 anni e 37 titoli mondiali alle spalle, deve essere stato piacevole ritrovarsi con uno squalo Mako all'amo della sua barca, al largo delle Secche della Meloria a Livorno: 50 minuti di “confronto” con quella che lui definisce “una macchina da guerra”, fino a quando l'animale, una femmina, non si è liberata con uno strattone e ha ripreso il largo. «Secondo le mie stime – racconta su Facebook e al Tirreno – era lungo due metri e mezzo, per 120 chili di peso. I Mako sono una specie un po' meno pericolosa degli squali bianchi, ma possono comunque attaccare l'uomo. Non capisco che ci facesse nei nostri mari che di solito non sono il suo habitat, forse è anche questo un effetto del surriscaldamento globale». Qualche giorno fa, dunque, Volpi, era uscito con la sua barca per andare a pesca di ricciole, usando come esca un tonno vivo da circa un kg. All'improvviso, la corda che si tira: lui si affaccia convinto di aver agganciato una grossa ricciola e invece, a 70 metri di distanza, ecco lo squalo: «Ho capito subito, dalla mole, che era un Mako. È uscito tre volte dall'acqua, emergendo per due metri e mezzo, forse tre ed è arrivato fino a una trentina di metri da me». E' andata avanti così per una cinquantina di minuti, senza che mai Volpi tentasse la cattura. «Anzi – spiega – volevo liberarlo e ho preso un coltello per tagliare la lenza, ma l'animale ha dato una scodata alla barca e ha strappato tutto, allontanandosi con l'amo ancora in bocca. Ma è materiale biodegradabile, non gli farà male». Ancora affascinato dall'incontro, il campione di pesca dice che ha preferito un finale così: «Avrei potuto fare più video e foto, ma è un pesce protetto, da rispettare, non ho voluto complicargli ancora la vita, era già sfinito e la sua è una specie in via di estinzione». E' successo tutto a un miglio dal faro della Meloria, su un fondale relativamente basso, di 22 metri, frequentato anche dai sub, ai quali Volpi raccomanda la massima attenzione. Comunque, dice ancora lui, «sono emozioni uniche, che capitano una volta nella vita, mi pareva di stare in un film». (Testo Salvatore Mannino)

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00:02pesce rosso, pesce più di un quintale, era ricciola, guardatevi cosa mi ci ha dato
00:13pesce ora per liberarlo, perché lo libero, come si fa? taglierò, madonna ragazzi e pesce ragazzi
00:25qua lo manco, mi ci voleva anche lo manco
00:30grosso ragazzi, più di un quintale, pescione avete visto? guardate cosa c'è qui nei
00:36nostri mari, uno fa il bagno

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