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  • 1 giorno fa
Si guarda intorno curioso Abel Ferrara nel chiostro di Santa Croce, in attesa di entrare nella Cappella Cerchi dove, davanti a quaranta invitati, venerdì sera ha dato voce a Stigmate, sanguinamenti e altre storie sacre, il progetto poetico di Gabriele Tinti. Tra i registi più importanti della scena indipendente americana, Ferrara ha raccontato storie attraversate dalla religione e dalla redenzione, col peccato che si mescola al tradimento e alla violenza sullo sfondo di metropoli cupe.

Il riferimento dell’incontro è la Pala Bardi, San Francesco e venti storie della sua vita, attribuita a Coppo di Marcovaldo e datata tra il 1245 e il 1250, una delle prime grandi narrazioni visive dedicate al santo, dal 1595 nella Cappella Bardi e oggi temporaneamente nel transetto in vista del restauro degli affreschi di Giotto. La successione degli episodi costruisce una biografia per immagini che sembra già anticipare il linguaggio cinematografico.

Ad aprire il reading è Tinti con alcuni epigrammi che incorporano passi di Francesco, seguiti da un componimento in francese con traduzione italiana e da una lauda in volgare centro-italiano, ispirata alla lingua del Duecento e del Trecento ma naturalmente attualizzata, che rimanda a Jacopone da Todi. Al centro ci sono le stigmate, il momento in cui Francesco si identifica con Cristo fino a riceverne sul corpo i segni del martirio, diventando nelle fonti francescane il novus evangelista, quasi un alter Christus. Attorno a questo passaggio ruotano i testi e l’interpretazione di Ferrara, con un richiamo a film come Pasolini e Padre Pio, nei quali il regista parte da vite realmente vissute per indagarne il conflitto interiore e la dimensione spirituale. I versi in lingua inglese affidati al regista sono, nelle parole di Tinti, una sorta di tentativo di preghiera che dal sacrificio del corpo arriva alla rinuncia all’ego, perché per Francesco farsi povero significava liberarsi dal sé e rendersi davvero disponibile agli altri.

La serata prosegue nel Cenacolo, dove i due vengono accolti da un lungo applauso prima dell’incontro sul cinema del regista, moderato da Carlo Pellegrini, nell’ambito della nona edizione di Genius Loci.

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00:00Come some echo barrier to the night
00:09Despite everything to want to beat the worms on time
00:18Exaggerate the thud, advance with the body
00:24The cross is crooked, it's wobbling, about to fall
00:30It's seeking someone else to support
00:37That ray in the wind must be my soul
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