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  • 1 giorno fa
Casi di cronaca nera italiani: efferati omicidi che sconvolgono le nostre coscienze raccontati con ricostruzioni realistiche che seguono protagonisti, investigatori e vittime. Si va così alla scoperta del lato oscuro della nostra nazione.


LUIGI CHIATTI: L'episodio affronta una delle pagine più drammatiche, dolorose e inquietanti della cronaca nera italiana: la storia del serial killer noto come "Il mostro di Foligno". La puntata ricostruisce la cattura, il profilo psichiatrico e i terribili crimini commessi da Chiatti tra il 1992 e il 1993 in Umbria. Ripercorre cronologicamente i due omicidi che hanno sconvolto la cittadina di Foligno e l'intera nazione, focalizzandosi sulla vulnerabilità delle giovanissime vittime: Simone Allegretti (4 anni, scomparso il 4 ottobre 1992) e Lorenzo Paolucci (13 anni, ucciso il 7 agosto 1993). L'episodio mette in luce come l'omicidio del piccolo Lorenzo sia stato il fatale passo falso del killer. A differenza del primo delitto, studiato e occultato con cura, il secondo omicidio avviene in preda a un raptus improvviso. Le forze dell'ordine, seguendo le tracce di sangue lasciate durante il tentativo di occultamento del cadavere di Lorenzo, giungono direttamente all'abitazione di Luigi Chiatti (all'epoca geometra di 25 anni). Messo con le spalle al muro, l'uomo confessa quasi immediatamente entrambi gli omicidi, rivelando di essere lui l'autore dei messaggi di sfida. Un ampio spazio della puntata di Delitti è dedicato alla complessa analisi della mente di Luigi Chiatti, sviscerata durante i processi attraverso le perizie psichiatriche. Gli psichiatri evidenziano come i traumi infantili abbiano strutturato una personalità profondamente disturbata, caratterizzata da un'ossessione per l'infanzia e da impulsi sadici incontrollabili. Chiatti stesso dichiarerà in tribunale che la sua intenzione era "uccidere il bambino che era in lui". L'episodio si conclude ricordando la persistente pericolosità sociale del soggetto. Avendo scontato la pena detentiva (ridotta per buona condotta), Luigi Chiatti non è tornato in libertà: dal 2015 è internato a tempo indeterminato in una REMS (Residenza per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza) a Capoterra, in Sardegna, poiché i magistrati di sorveglianza continuano a ritenerlo un soggetto ad altissimo rischio di recidiva.

https://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Chiatti
https://en.wikipedia.org/wiki/Luigi_Chiatti
https://fr.wikipedia.org/wiki/Luigi_Chiatti



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Trascrizione
00:07Musica
00:36Quello era un posto tranquillo.
00:41Lui aveva solo quattro anni.
00:45Un giorno sparì all'improvviso.
00:50Aveva incontrato il male.
00:594 ottobre 1992.
01:02È domenica pomeriggio ed è un giorno di festa.
01:05Il giorno di San Francesco d'Assisi, il giorno più amato in Umbria.
01:09Anche a Foligno e nelle sue campagne, dove si trova la frazione di Maceratola.
01:15È un piccolo paesino, una chiesa e poche altre abitazioni.
01:22Sulle colline proprio accanto a Foligno, dove abitano alcuni residenti fissi e poi gente che ha la seconda casa.
01:31Ma oggi, nelle campagne di Foligno, non sono tutti in festa.
01:36Qualcuno è preoccupato e via via che passano le ore, la preoccupazione si fa, angoscia, paura, disperazione.
01:45È sempre così quando scompare una persona e diventa sempre peggio quando scompare un bambino.
01:52Un bambino come Simone Allegretti, 4 anni, il figlio del benzinaio di Maceratola.
01:59Simone Allegretti è il primo genito di una famiglia, tutto sommato, modesta.
02:05Vivono in questo piccolo paesino, alla periferia di Foligno.
02:11Quindi conosce il territorio, si è abituato, è libero, come spesso sono tutti i bambini che vivevano in campagna.
02:27Subito dopo pranzo, Simone si mette a giocare sotto a un'oce.
02:33Il bambino aveva mangiato con tutta la sua famiglia ed era andato a giocare fuori.
02:38E faceva un po' la spola tra l'albero di noci che si trova a poche decine di metri dall
02:45'abitazione
02:45e rientrava in casa, poi riusciva e giocava.
02:49Papà Franco è in salotto, mamma Luciana è in cucina.
02:53Dai vetri della casa in noce non si vede, ma si sente la voce di Simone che gioca tranquillo.
03:10All'improvviso la voce di Simone non arriva più.
03:14Mamma Luciana esce fuori di corsa a cercare il piccolo.
03:19La madre e la nonna soprattutto, perché il padre intanto aveva raggiunto le pompe di benzina,
03:25non lo vedono più.
03:26Cominciano a cercarlo, ma Simone non c'è più, Simone non si trova.
03:33Dove è finito Simone Allegretti, quattro anni, il figlio del benzinaio di Maceratola?
03:39Forse si è perso, la campagna è grande e lui è ancora troppo piccolo.
03:45Era andato qui vicino una noce, a raccogliere delle noci, poi non l'ho visto più.
03:51Poi ho ritrovato la biciclettina, il sacchetto e poi niente.
03:54Poi abbiamo dato l'allarme a tutti.
04:00I genitori lo cercano freneticamente e in breve tutto il paese si unisce agli Allegretti.
04:08Gli uomini da una parte, le donne dall'altra.
04:11E poi volontari, pompieri, carabinieri.
04:14Si pensava addirittura che fosse caduto nel fiume, perché la casa è adiacente a un tratto del fiume Topino.
04:20Chi scandaglia il fiume Topino, chi batte le campagne.
04:24E le ricerche sono andate avanti per tutta la notte.
04:28Ma Simone Allegretti non riesce a vederlo nessuno.
04:36I genitori temono il peggio.
04:38Una disgrazia, come la caduta in un pozzo o in una scarpata.
04:43Ma a poco a poco si affaccia anche un'altra ipotesi.
04:47Si pensò subito che poteva essere stato un sequestro.
04:51Sono tempi brutti questi per i bambini.
04:53Prima Augusto De Megni, rapito a pochi chilometri da Foligno, solo due anni prima.
04:58Poi Farouk Assam, sequestrato in Sardegna nel gennaio dello stesso 1992.
05:05C'è un banco vuoto nella quinta classe della scuola elementare 20 giugno a Perugia.
05:10È quello di Augusto De Megni, dieci anni, che qui vediamo durante una gita scolastica,
05:14rapito ieri sera sotto gli occhi del padre, il finanziere Dino De Megni.
05:18Anche per i compagni di scuola, questa mattina è cominciata una lunga, angosciosa attesa.
05:24Augusto De Megni e Farouk Assam, che verranno poi liberati,
05:28sono figli di due persone benestanti.
05:30Ma che senso ha rapire Simone Allegretti, il figlio di un semplice benzinaio?
05:34La famiglia Allegretti non può certamente rispondere a una richiesta di riscatto
05:41anche soltanto di decine di milioni, di pochi decine di milioni.
05:46E chi può rapire un bambino in un paesino come Maceratola, dove si conoscono tutti?
05:51Il suo aspetto è che sia stato vittima di un maniaco.
05:57Ma la domanda principale è, dove si trova adesso il piccolo Simone?
06:01Vuole rivolgere un appello?
06:04Chissà, anche qualcosa, glielo ho detto, anche qualcosina che secondo loro non abbia valore,
06:11lo comunica.
06:14Sir.
06:23Le ricerche continuano, mentre la speranza degli Allegretti è appesa al filo del telefono.
06:29I rapitori dovranno farsi vivi, prima o poi.
06:33E infatti due giorni dopo la scomparsa del bambino,
06:35la svolta arriva proprio da un telefono, un telefono pubblico.
06:38Il messaggio era stato scritto su un foglio a quadretti.
06:43Fu ritrovato in una cabina telefonica nei pressi della stazione, di fronte alla stazione.
06:49Ed era stato messo sul telefono e era tenuto fermo dalla cornetta.
06:58Il testo in stampatello sembra scritto col normografo, in modo ordinato, preciso.
07:03Ma il contenuto è attroce.
07:13Aiuto.
07:14Aiutatemi, per favore.
07:16Il 4 ottobre ho commesso un omicidio.
07:18Sono pentito ora, anche se non mi fermerò qui.
07:22Il corpo di Simone si trova vicino alla strada che collega Casale, frazione di Foligno e Scopoli.
07:28È nudo.
07:29E non ha l'orologio con cinturino nero e quadrante bianco.
07:33P.S.
07:33Non cercate le impronte sul foglio.
07:36Non sono stupido fino a questo punto.
07:38Ho usato i guanti.
07:40Saluti al prossimo omicidio.
07:42Firmato.
07:44Il mostro.
07:49Che cos'è quel messaggio?
07:51È una sfida nei confronti degli inquirenti o è una richiesta di aiuto da parte del sequestratore
07:59per farsi individuare perché evidentemente ha una realtà che lo spinge a cercare questo tipo di contatto?
08:06La sfida alla polizia era reale.
08:12Lui voleva dimostrare di essere superiore.
08:17Nessuno può arrivare a tanto.
08:21Ma non bisogna tralasciare nulla.
08:23Simone indossava davvero un piccolo orologio.
08:30Immediatamente le ricerche puntano al luogo indicato dal mostro.
08:34La zona si trova a pochi chilometri dalla casa di Simone Allegretti e c'è una discarica abusiva.
08:40Gli inquirenti iniziano a rovistare tre rifiuti sperando di non trovarci niente.
08:45E a prima vista non c'è niente.
08:47Solo sacchi, ruggine e ruttami.
08:52Poi però l'occhio cade su un mucchietto di vestiti.
08:56Vestiti da bambino.
08:57Pantaloni beige, una camicina rossa e un paio di slip.
09:05Sono sistemati come a indicare che lì c'è qualcosa.
09:09Qualcosa di terribile.
09:14Accanto ai vestiti c'è un corpicino senza vita.
09:17È Simone Allegretti, il bimbo di Maceratola, scomparso da due giorni.
09:22In quella discarica ce l'ha portato il suo assassino.
09:26L'autore del biglietto.
09:27Il mostro.
09:30Ma allora esiste davvero un mostro a Foligno?
09:33Un ladro di bambini che uccide senza pietà?
09:35E come ha scritto nel biglietto, davvero non riuscirà a fermarsi?
09:40Foligno, 4 ottobre 1992.
09:43Simone Allegretti, un bambino di 4 anni, scompare all'improvviso da casa sua.
09:49Partono le ricerche, ma Simone non si trova.
09:52Due giorni dopo arriva un biglietto che indica dove trovare il bambino.
09:55Il biglietto è firmato il mostro.
09:57E proprio nel punto indicato dal mostro, Simone Allegretti viene ritrovato.
10:01Morto.
10:02Ammazzato.
10:03Foligno è incredula.
10:04Perché?
10:05E soprattutto, chi ha potuto compiere una simile atrocità?
10:17Santo Stefano a Maceratola, qui Simone, era stato battezzato 4 anni fa.
10:21Il prossimo 22 febbraio avrebbe compiuto 5 anni.
10:25Nella piccola chiesa, in stile barocco di questa frazione di Foligno,
10:28si erano assiepate fino all'inverosimile 300, forse 400 persone.
10:32Altre 1500 gremivano il sagrato, la piazza e tutta una via.
10:36A Torno e Franco e Luciano Allegretti, la pietà e il conforto di chi Simone ha conosciuto e gli ha
10:41voluto bene.
10:42Mi commuovo tutte le volte che penso a questa creatura, fragile, delicata, innocente,
10:48in mano, in mania di un nostro.
10:52È una città in attesa perché non riesce a capire quello che può essere successo.
10:56Vuol pensare che si tratti di una disgrazia.
10:58Una collettività abituata a non conoscere la criminalità,
11:02ma soprattutto a non conoscere fatti di cronaca particolarmente gravi.
11:12Dopo il ritrovamento e il dolore per Simone, a Foligno è psicosi.
11:17Foligno è vissuto nel terrore più assoluto,
11:20nella consapevolezza che poteva tornare a colpire.
11:24Le case si blindano, i giardinetti si svuotano
11:27e il cancello dell'asilo di Simone viene chiuso con un catenaccio pesantissimo.
11:33Accompagnavamo il nostro figlio a scuola, andavamo a prendere i bambini stessi
11:37a forza di sentire le raccomandazioni dei genitori, degli insegnanti,
11:42a forza di sentire dei giornali, specialmente i più grandicelli,
11:45avevano il terrore appunto di uscire.
11:50Il mostro di Foligno è diventato un caso nazionale.
11:58Non è più soltanto un fatto che riguarda Foligno.
12:04La tranquilla città Umbra viene invasa da elicotteri, specialisti,
12:09vigili del fuoco, carabinieri, agenti di ogni parte d'Italia.
12:14Venne un reparto speciale di poliziotti mandati dal Viminale
12:19che addirittura aveva occupato un intero albergo alla periferia di Perugia
12:23e l'utilizzava come sua base d'appoggio.
12:27Soprattutto arriva Achille Serra,
12:30il super poliziotto della Criminal Paul.
12:33Il cacciatore di mafiosi e criminali violenti ha un solo scopo,
12:37trovare e fermare il mostro di Foligno.
12:42Trovamo una cittadina allo sgomento.
12:46Era nel panico più totale.
12:50Non si riusciva a ricavare un ragno dal buco.
12:56Ci sarà qualcuno, qualcosa, che qualcuno abbia visto,
13:01una cosa strana, una macchina ferma da qualche parte,
13:06qualcosa che magari pensano che non sia utile,
13:10che magari invece può essere la via per partire con l'indagine.
13:14L'impresa non è semplice.
13:16Per tracciare un primo identikit del mostro,
13:19gli esperti esaminano il biglietto ritrovato nella cabina telefonica
13:23davanti alla stazione di Foligno.
13:28Tra le centinaia di nomi, di testimoni e potenziali indiziati,
13:32ce ne sono una dozzina che hanno una consistenza maggiore,
13:35più che piste vere e proprie, nebulose di indizi,
13:38che potrebbero però da un momento all'altro addensarsi in un profilo concreto.
13:41Probabilmente il soggetto lavorava nel campo, diciamo, del design, del disegno.
13:49Poi c'erano molti altri elementi che indicavano che la sua età era molto giovanile.
13:55Ma una cosa non lascia dubbi.
13:58La doppiezza del messaggio,
14:01che mandava inconsciamente una serie di elementi agli investigatori
14:07e che conteneva la stessa invocazione al Fermatemi,
14:14ma minacciava cose sempre più gravi.
14:18Tra le proposte investigative si pensa anche a una soluzione tecnologica.
14:22Mettiamo una telecamera giorno e notte
14:26che riprende tutti coloro che si avvicinano alla tomba di Simone.
14:31Se è un maniaco, lui in qualche modo resta attaccato alla sua vittima
14:38e tornerà dove è Simone.
14:40Cioè l'assassino tornerà al cimitero.
14:44L'idea della telecamera viene presto abbandonata
14:46a favore di uno strumento che gli inquirenti sperano si riveli più efficace.
14:50Decidemmo di mettere un telefono, chiamiamolo verde,
14:57un telefono gratuito, a quale la gente poteva rivolgersi.
15:03Un telefono che avrebbe potuto aprire un canale
15:06con colui che si firmava il mostro.
15:10E lui deve sapere che attraverso questo numero di telefono
15:14può parlare con me, può parlare con il magistrato,
15:17può parlare con il questore, con chiunque.
15:21E in qualunque momento, di giorno e di notte.
15:23Il telefono verde squilla fin da subito.
15:26Sono in tanti a chiamare.
15:28È inevitabile che si ripeta quello che succede sempre in caso di questo genere,
15:33che valanghe telefonate, le più diverse,
15:37arrivano a questo numero verde.
15:41Ma il mostro non chiama.
15:43Nel frattempo arriva il referto dell'autopsia.
15:46I risultati sono spaventosi.
15:50Sembra certo che la morte sia stata provocata da un colpo infetto alla gola.
15:54È evidente il fatto che un punteruolo,
15:58che può essere un cacciavite, è stato messo nella gola.
16:01Il penoso compito del riconoscimento della salma
16:04è toccato ad un'azia di Simone, Cleria Paci.
16:06A Franco e Luciano Allegretti è stato risparmiato quest'ulteriore strancio.
16:12Un bambino ucciso in modo barbaro
16:16da un pazzo criminale.
16:21Sul corpicino ci sono anche piccole lesioni
16:24che per gli esperti hanno un chiaro e penosissimo significato.
16:31C'è una piccola traccia di violenza sessuale riscontrata sul corpo
16:39e riscontrata durante l'autopsia.
16:43L'autopsia fornisce un altro dato importante.
16:48Simone avrebbe mangiato col suo assassino.
16:51Il piccolo, insomma, si è fidato del mostro.
16:54Forse perché lo conosceva già.
16:58Ma anche il mostro doveva conoscere il bambino e il suo ambiente.
17:03Esaminammo centinaia di casi
17:05che poteva avere denunzie per pedofilia, per omicidi,
17:14ma nessuno che desse in qualche modo un risvolto investigativo.
17:18Intanto la linea verde antimostro continua a squillare.
17:23Martedì, 13 ottobre, alle 14.37,
17:26arriva l'ennesima telefonata.
17:28Si fece vivo un individuo
17:31che cominciò a parlare con l'ispettore
17:35che era preposto alle telefonate,
17:38entrando con lui in confidenza
17:40e cominciando col sostenere che lui era l'assassino.
17:46Pronto? Sono Stefano. Sono io quello che cercate.
17:50Volevo darvi due informazioni.
17:51Ho 22 anni e una Peugeot bianca.
17:54Ah, sono molto vicino e ho già in mente qualcos'altro.
17:58Da telefonate furono più di una, più di una.
18:02E noi verificavamo di volta in volta le cose che lui ci diceva.
18:07È la telefonata di mercoledì 14 ottobre a far saltare sulla sedia gli agenti.
18:11Pronto? Sono Stefano.
18:13Dovresti controllare dietro l'orecchio sinistro di Simone.
18:18Lui dice, io per rendermi conto che Simone Allegretti è morto per davvero,
18:24ho provato a vedere se reagiva ad una bruciatura con una cicca di una sigaretta.
18:31Gli agenti guardano le foto scattate a Simone dagli inquiretti.
18:34Dietro all'orecchio c'è davvero una versione tondeggiante, scura.
18:38Non solo. Stefano dice un'altra cosa.
18:42Ecco, io non volevo ucciderlo Simone, ma lui urlava e quelli che urlano mi danno fastidio.
18:47Conosco bene la sua famiglia, i suoi amici.
18:50Potrei colpire quando voglio, ma tu mi devi fermare, capito?
18:55Secondo le intercettazioni, queste telefonate partono dalla periferia di Milano, zona Rodano.
19:01Che ci fa il mostro di Fuligno a Rodano?
19:03Stefano dice che è il paese dove è nato.
19:05L'agente Domenico Ghetti cerca di strappargli un appuntamento.
19:09Il mio collaboratore dice subito, allora incontriamoci.
19:13Stefano accetta e fissa l'incontro in un bar di Rodano, ma alla fine non si presenta.
19:19Per gli inquirenti è un buco nell'acqua.
19:22Il giorno dopo però il telefono squilla di nuovo.
19:29È mezzogiorno passato di sabato 17 ottobre.
19:33Alla centrale operativa antimostro arriva l'ennesima telefonata.
19:37È Stefano.
19:38Lui disse, ho visto che ti sei portato dietro la polizia, adesso non ricordo naturalmente le parole,
19:45e quindi non mi son fatto vivo.
19:47E il mio fece l'arrabbiato, allora non c'hai fiducia, e si arrivò a un secondo appuntamento.
19:57Ma questa volta la chiamata non arriva da un telefono a gettoni.
20:01Emerge che la telefonata proveniva dal telefono di un immobiliare.
20:08Un'agenzia immobiliare di Melzo, vicino a Milano.
20:11La polizia ci va subito.
20:15Lì lavora un ragazzo di 22 anni, a detta di tutti un po' strano.
20:20Si chiama Stefano.
20:21Stefano Spilotros.
20:28Alle 9 di sera di sabato 17 ottobre, Stefano Spilotros è nelle mani degli inquirenti.
20:43L'assassino di Simone Allegretti, dunque un nome, lo vediamo in queste immagini,
20:48questo giovane di 22 anni si chiama Stefano.
20:51E' stato fermato dagli uomini del servizio centrale operativo della polizia, guidati dal questore Achille Serra.
21:00Lui non fece la minima resistenza.
21:03Una persona apparentemente per bene.
21:09Prima negò di essere lui l'autore delle telefonate.
21:15Poi, una volta in ufficio, disse sì, sono io.
21:20E cominciò a dire quei particolari veramente rilevanti.
21:31Stefano racconta che il giorno dell'omicidio è a Foligno, per incontrare un amico del servizio militare.
21:37Ma l'incontro va a vuoto e Stefano inizia a gironzolare.
21:41Fuori città, incrocia Simone.
21:43Lo fa salire in macchina e poi si ferma con lui in una strada di campagna.
21:47Lo costringe a spogliarsi, ma il bambino si spaventa e inizia a piangere.
21:52Stefano gli mette una mano sulla bocca.
21:54Il bambino perde i sensi.
21:56Per vedere una reazione, gli brucia una sigaretta dietro l'orecchio.
22:01Simone non si muove.
22:02E' morto.
22:03Stefano perde il controllo.
22:05Abbandona il bambino in un bosco e torna a Milano.
22:07Chiamai il magistrato, arrivò intorno alle 5 o le 6 di mattina e lo interrogò.
22:13A Perugia è stato mandato per una comparazione calligrafica un biglietto trovato nell'ufficio dove il giovane lavorava,
22:20simile a quello trovato in una cabina telefonica il 6 ottobre.
22:23Oggi Spilotros dovrebbe essere trasferito a Foligno per una serie di sopralluoghi
22:28e per altri interrogatori da parte dei magistrati della procura di Perugia.
22:33Stefano Spilotros risponde calmo alle domande del magistrato.
22:37non tradisce alcuna emozione.
22:38Lui ribadì tutto quello che aveva detto durante la notte
22:43e allora magistrato ha emesso l'ordine di cattura.
22:48Freddo, glaciale, indifferente.
22:52Stefano Spilotros è un ragazzo introverso, problematico.
22:57Viene da una famiglia difficile.
22:59Non riesce a tenersi un lavoro.
23:02A Rodano è conosciuto come grande contaballe.
23:07Immagina di essere un campione di box, un grande donnaiolo.
23:13Per questo, quando la notizia del mostro arriva in paese, qualcuno alza le spalle.
23:18Ma che mostro? È l'ennesima sparata di Spilotros.
23:22Foligno non credeva nessuno a questo fatto.
23:27Com'è possibile? Perché Stefano Spilotros si sarebbe dovuto inventare tutto?
23:34Rileggendo le dichiarazioni di Spilotros, qualcosa non torna.
23:37Il ragazzo sbaglia più volte.
23:43Dice immediatamente che è stato a Foligno il sabato 3 ottobre.
23:48Addirittura sbaglia il giorno.
23:50Con carta e penna alla mano non aveva saputo descrivere esattamente i luoghi in cui egli aveva sequestrato Simone.
23:59Le ammissioni di Stefano Spilotros sarebbero infatti molto lacunose.
24:03Anche perché numerose testimonianze di persone che affermano di aver visto Stefano Spilotros a Rodano
24:08escluderebbero di conseguenza la sua presenza in Umbria.
24:11La sorella dice ma che cose ti sei inventato? Questo è troppo perché lo hai fatto.
24:16Ti ricordi abbiamo mangiato tutti insieme e poi tu sei andato in discoteca.
24:23No, Stefano nasconde qualcosa. Il ragazzo viene messo sotto torchio.
24:28Conferma ancora tutto quello che ha detto, insiste, che è stato lui.
24:33Poi però comincia a vacillare.
24:36Giovedì 22 ottobre, alle 12 e 15, in una cabina telefonica del piccolo aeroporto di Foligno, viene trovato qualcosa di
24:43strano.
24:45Un messaggio. Un altro.
24:48Aiuto. Non riesco a fermarmi. Io sono ancora libero.
24:53Avete in mano un ragazzo che non ha nulla a che fare con l'omicidio.
24:56Non avete la mia voce registrata perché non ho effettuato nessuna telefonata.
25:00Vi consiglio di sbrigarvi, evitando altre figuracce.
25:04Usate il cervello, se ne avete uno ancora buono.
25:08Ho deciso di colpire di nuovo la prossima settimana.
25:13Firmato. Il mostro.
25:18Nel carcere di Perugia, messo davanti all'evidenza, Stefano crolla e ammette di essersi inventato tutto.
25:24Un gesto estremo per attirare l'attenzione della fidanzata che l'aveva appena lasciato.
25:31Sono dispiaciuto per il trambusto che ho creato.
25:35Diciamo, ero confuso.
25:37Adesso sto molto meglio.
25:40Chiedo scusa a tutti, in particolare alla famiglia Allegretti, alla quale ho creato un ulteriore dolore.
25:45Quando poi Spilotros si rivelò una bufala, fumo massacrati dalla stampa.
25:52Massacrati.
25:54Dopo la liberazione di Stefano Spilotros, il servizio centrale operativo, guidato da Achille Serra, viene richiamato a Roma per seguire
26:02altri casi.
26:04A Foligno, intanto, torna la paura.
26:09L'8 aprile del 1993, sei mesi dopo l'omicidio di Simone Allegretti, succede un fatto inquietante.
26:16Una mattina, quando la madre di Simone entra dentro al cimitero, alza lo sguardo verso la tomba del figlio e
26:26vede che la fotografia era sparita.
26:28Il mostro di Foligno era tornato sul luogo del delitto, come aveva intuito il poliziotto.
26:36Alla telecamera non c'era, le immagini del mostro che andava alla tomba della sua vittima non c'erano e
26:45quindi le indagini restano sostanzialmente a zero.
26:49Ma se le indagini restano ferme, il mostro di Foligno sembra uscito dal sonno.
27:00Casale, frazione di Foligno, sabato 7 agosto 1993.
27:05Sono le 10 del mattino e Lorenzo Paolucci, 13 anni, non ha più voglia di fare i compiti.
27:12Lorenzo dice al nonno che uscirà a fare un giretto in bicicletta prima di pranzo.
27:20Io stavo al lavoro con mia moglie e Lorenzo era rimasto su a casale con l'altro mio figlio, col
27:28fratello, insomma, e coi nonni.
27:31Il nonno è tranquillo, Lorenzo è ubbidiente e rispetta sempre gli orari.
27:41A mezzogiorno però non è ancora arrivato.
27:44I nonni cominciano a preoccuparsi.
27:47Dopo un'ora la preoccupazione diventa allarme.
27:54E allora abbiamo cominciato a pensare o è andato a finire dentro al laghetto oppure sta fuori col cane e
28:00visto che c'era un pastore tedesco.
28:04Polizia e carabinieri iniziano subito le ricerche, aiutati dall'agente del posto.
28:10Tutto il paese si mette alla ricerca di Lorenzo.
28:17Sono state fermate tantissime macchine, quelle di casale praticamente tutti.
28:22La bici di Lorenzo è parcheggiata nella piazzetta di casale, ma del ragazzino non c'è traccia.
28:28Le ricerche proseguono in ogni direzione, fino in cima al paese, dove le case finiscono e inizia il bosco.
28:35Per tutti è come piombare nell'incubo di dieci mesi prima, con la sparizione del piccolo Simone Allegretti.
28:41Brutte le analogie finora.
28:44Due bambini residenti a pochi metri l'uno dall'altro, inghiottiti dal buio alla luce del sole.
28:54Ma non è necessario andare oltre. Il nonno di Lorenzo ha già visto tutto.
28:59Ma io mi spiego, ecco, sta lì, io lo trovo e dico, ma che...
29:02Non riuscivo a capire che roba era, insomma, ecco, era talmente massacrato
29:08che non si capiva che cosa era.
29:15Lorenzo è lì, nel bosco, a ridosso di una scarpata, irriconoscibile.
29:33Quando ho visto mio figlio così, io non ricordo più niente.
29:36Ricordo solo di aver visto mio figlio e poi non ricordo più niente.
29:38Ricordo solo, ecco, ho visto mio figlio e ho cercato subito di andare verso mia moglie e basta.
29:43Poi non mi ricordo più niente.
29:51Agosto 1993.
29:53A dieci mesi dall'omicidio di Simone Allegretti, il mostro di Foligno ha colpito ancora.
29:59Il tredicenne Lorenzo Paolucci viene trovato morto in una scarpata vicino casa.
30:03Foligno deve rinnovare un dolore immenso.
30:05E adesso le forze dell'ordine sanno di dover agire in fretta.
30:08Il mostro non può essere troppo lontano.
30:13Le indagini partono immediatamente e cominciano dalla scena del ritrovamento.
30:18Le tracce si trovano sulla scena del diritto.
30:21Una distesa omogenea, ma attraversata da una specie di solco.
30:25C'è una traccia, quasi un sentiero.
30:28Sembra una scia, come se qualcuno ci avesse fatto passare sopra un sacco o un cadavere.
30:34Sulla scia, infatti, ci sono delle macchie di sangue.
30:36La scia corre lungo il prato e arriva all'ultima casa del paese per interrompersi sotto le finestre.
30:41Dalla finestra della casa si vedono delle macchie di sangue.
30:47Macchie di sangue che si trovano anche sull'erba sottostante.
30:52Ma su quella scia c'è ancora qualcosa.
30:56Un piccolo orologio.
30:59Come quello che indossava Lorenzo.
31:07La casa appartiene a un medico di Foligno molto stimato, il dottor Ermanno Chiatti.
31:12È la casa delle vacanze estive.
31:14Il dottore e la moglie sono appena arrivati da Foligno.
31:17La coppia però ha un figlio.
31:19Luigi Chiatti, 25 anni.
31:22Geometre.
31:23Luigi ama molto la tranquillità di Casale.
31:26E a differenza dei genitori ci ha passato tutta la settimana.
31:29Anche lui è uscito a cercare Lorenzo.
31:32Si mette a cercare Lorenzo insieme agli altri giovani del paese e alle altre persone del paese.
31:38Fuori di casa è parcheggiata la sua auto, una Y10.
31:42Gli inquirenti danno un'occhiata all'abitazione.
31:45E vedono che il pavimento del salone è stato lavato di recente, male e in fretta.
31:50Il gesto di chi vuol cancellare qualcosa, sangue ad esempio.
31:54E visto che i signori Chiatti sono appena arrivati da Foligno,
31:56solo una persona può aver pulito tutto tanto alla svelta.
32:00Il figlio, Luigi Chiatti.
32:02Forse questa storia sta arrivando alla fine.
32:05Forse il figlio del dottore, il geometra tranquillo e altruista,
32:09è il mostro di Foligno.
32:10Contro di lui, una montagna di vinghizi.
32:13Ci sono le macchie di sangue,
32:15c'è le tracce di sangue lasciate per far uscire il cadavere.
32:20La necessità di trasportare questo cadavere del ragazzo dalla casa a fuori della casa.
32:27I tentativi di pulire le macchie di sangue,
32:31a quel punto l'assassino era inchiodato dalla scena del delitto.
32:53Luigi Chiatti viene subito fermato, ma nega tutto.
32:56Nell'interrogatorio dice che l'hanno incastrato,
32:59che è vittima di un equivoco.
33:02che forse uno sconosciuto si è introdotto a casa sua
33:05e ha commesso l'omicidio.
33:07Io sono un ragazzo bravo, sono un ragazzo del bene,
33:11io sono un boy scout.
33:12E continuava a dire, io sono un boy scout.
33:17Luigi Chiatti non ha proprio la faccia dell'orco.
33:19Tratti gentili, modi pacati.
33:22Nessuno vuole sbagliare per la seconda volta,
33:25creare un nuovo mostro.
33:27È il caso di andare fino in fondo,
33:29di capire che sia veramente Luigi Chiatti.
33:39Luigi Chiatti non si chiama Luigi, e nemmeno Chiatti.
33:42Nasce a Narni il 27 maggio del 1968.
33:46Viene registrato l'anagrafe come Antonio Rossi,
33:50perché la madre si chiama Marta Rossi.
33:52La madre dice che lei non ha le risorse,
33:56la possibilità di crescere questo figlio
33:58e ritenersi questo figlio con sé.
34:01E viene immediatamente messo in un orfanotrofio.
34:04Ogni tanto la donna va a trovarlo,
34:06ma nel 1972, quando il bambino ha solo 4 anni,
34:10gli incontri si interrompono.
34:12Finché a un certo momento firma la carta
34:15per darlo in adozione.
34:18Il piccolo inizia a comportarsi in modo strano,
34:21si isola, è aggressivo verso tutte le donne che incontra.
34:25Nel 1974, però, al brefotrofio di Narni,
34:29si presentano i signori Chiatti,
34:30che decidono di adottare quel bambino difficile.
34:34Da quel momento Antonio Rossi cambia nome
34:37e diventa Luigi Chiatti.
34:41Per Luigi, che adesso ha 6 anni,
34:43dovrebbe essere l'inizio di una nuova vita
34:45e invece lo è solo in parte.
34:47Lui riconosce che i genitori adottivi
34:51cercano di fare tanto per lui,
34:54ma lui li considera degli estrani.
34:59Si trova di fronte a un padre
35:02che non gli parla mai, non c'è mai.
35:05La madre fa del tutto, invece,
35:08per coccolarlo, per accudirlo.
35:12Intanto, l'aggressività del bambino
35:14si trasforma in timidezza e tendenza all'isolamento.
35:17Diventa un ragazzo sempre ordinato,
35:26però incapace di avere relazioni con altri.
35:29Comportamenti limite che spingono la madre
35:31a mandare Luigi dalla psicologa.
35:34La dottoressa diagnostica una personalità instabile,
35:38borderline.
35:39Vi era la certezza che i genitori sapessero
35:41di questi disturbi della personalità.
35:43Luigi Chiatti è incapace di avere degli amici,
35:45solo con i bambini riesce ad essere se stesso.
35:48Ha bisogno della compagnia dei bambini
35:52sostanzialmente perché gli dimostrino affetto
35:54e che gli vogliano bene.
35:55Vuole essere lui il più grande
35:58e la guida di questi ragazzi.
36:08Luigi Chiatti, insomma, è un ragazzo con dei problemi.
36:11Ma è anche un mostro?
36:13Il mostro di Foligno?
36:15Mentre gli inquirenti aspettano un cedimento,
36:18arriva una segnalazione.
36:20A Sassovivo, un paesino a pochi chilometri da Casale,
36:23vengono ritrovati due sacchi sospetti.
36:26Dentro ci sono abiti insanguinati.
36:29E fra le tante cose anche la fotografia di Simone.
36:34Che l'assassino era andato a rubare al cimitero
36:37dove c'era la tomba di Simone Allegretti.
36:41Chi ha fatto la segnalazione,
36:43dice di conoscere l'uomo che li ha portati fin lì.
36:46L'ha visto di persona buttare nei cassonetti di Sassovivo
36:49quei due sacchi,
36:51dopo esserci arrivato con l'auto.
36:53Una Y10.
36:55Anche Luigi Chiatti ha una Y10
36:58parcheggiata fuori dalla casa di campagna.
37:02Il testimone ha visto proprio lui
37:05buttare quei due sacchi a Sassovivo.
37:07Luigi Chiatti adesso non può più negare.
37:09I fatti lo inchiodano.
37:13E a poche ore da fermo,
37:15Luigi Chiatti non nega più.
37:20Con disarmante lucidità confessa tutto.
37:24Prima l'omicidio di Lorenzo Paolucci.
37:33E poi quello del piccolo Simone Allegretti.
37:47Il 9 agosto del 1993
37:49il mostro di Foligno è in trappola.
37:52È Luigi Chiatti.
37:54E quelle terribili cose che ha appena detto al magistrato
37:57dovrà ripeterle in un'aula di tribunale.
38:06Il primo dicembre del 1994
38:08al tribunale di Perugia
38:10si apre il processo contro Luigi Chiatti.
38:13Il clima è tesissimo.
38:18Soprattutto era la prima volta
38:20che i genitori delle vittime
38:21che erano in aula
38:23vedono
38:24e hanno vicino a loro
38:27l'omicida dei loro figli.
38:34Sinceramente
38:35stavo aspettando che arrivasse
38:37e potevo anche
38:39farlo finire lì.
38:44Però
38:45è successo qualcosa di particolare
38:48di strano.
38:49Io quando
38:50che lui è entrato
38:51a testa bassa
38:52con c'è un dolante
38:55e mia moglie ci siamo guardati
38:57e io gli ho detto a lei
38:58mentre lei diceva a me
38:59a me è stata tanta pena.
39:02e con quello
39:03proprio
39:05ho lasciato
39:07non ci ho pensato più
39:08per niente
39:09di fare quello che volevo fare.
39:12Lei è Chiatti Luigi
39:14nato Nanni
39:1527 maggio del 68
39:16Sì.
39:17Lei intende rispondere alle domande?
39:19Sì.
39:22Chiatti
39:22con i suoi occhi di ghiaccio
39:24freddi
39:25non ebbe attenzioni
39:26per nessuno
39:27lo sguardo fisso
39:28a chi
39:29gli faceva le domande.
39:31Il 4 ottobre
39:33tra l'altro
39:34era una domenica
39:35e io mi trovavo
39:37a casa da solo
39:40a quel punto
39:41è venuta in mente
39:42l'idea
39:43che avevo già
39:44maturato
39:45da due o tre mesi prima
39:49di
39:49ecco
39:50prendere
39:51un bambino
39:53da tenere
39:54nell'attesa
39:55che preparassi
39:56l'idea principale
39:57che era quella
39:58di programmare
39:59e poi
39:59una fuga
40:00una fuga
40:01che doveva essere
40:02una fuga
40:02da tutti i miei problemi
40:03e una vita nuova
40:05da ricominciare
40:05da capo.
40:06Lui stava preparando
40:07tutto l'occorrente
40:08per questa fuga
40:09e aveva
40:11comperato
40:12un'infinità
40:13di
40:14abbigliamento
40:15per bambini
40:16da 0 a 3 anni
40:17di prodotti
40:19per l'igiene
40:21di alimenti
40:23a lunga
40:23conservazione.
40:24Aveva trovato
40:25un luogo
40:27dove avrebbe potuto
40:28portare
40:31questi bambini
40:32in un posto
40:33molto isolato.
40:35Quello che Chiatti
40:36racconta rispondendo
40:37alle domande
40:37del pubblico
40:38ministero
40:39è agghiacciante.
40:40Memorie d'orrore
40:41particolari
40:42spaventosi
40:42come il delitto
40:43del piccolo
40:44Simone Allegretti.
40:45è uscito
40:46di casa
40:46il 4 ottobre
40:47del 92.
40:48Sì, quindi
40:49sono uscito
40:50preso la macchina
40:50mi sono prima
40:51sistemato
40:51preso la macchina
40:52e ho girato
40:53un po' intorno
40:54Foligno
40:54fuori della città
40:55in città
40:56certamente
40:56era più difficile
40:57trovare un bambino
40:58solo
40:58quindi io andavo
40:59un po'
41:00nei dintorni
41:00fino a trovarmi
41:02su una via
41:02sterrata
41:03mi sono accorto
41:05che vi era
41:06vicino a un albero
41:07in fondo
41:08un bambino
41:09Simone stava lì
41:11mi osservava
41:11ci aveva
41:12sulla mano destra
41:13il sacchetto
41:14con le noci
41:14quindi io stavo
41:15sempre accanto
41:16alla macchina
41:17gli ho detto
41:17di avvicinarsi
41:18si è cominciato
41:19ad avvicinare
41:20da solo
41:20tranquillamente
41:22a un certo punto
41:23gli ho detto
41:24di sedersi
41:24sul posto di guida
41:26e lui l'ha fatto
41:27tranquillamente
41:28da solo
41:29e sono arrivato
41:30a casa
41:30siamo entrati
41:32in camera
41:32al che punto
41:33gli dissi
41:34di
41:36insomma
41:36di spogliarsi
41:37lui l'ha fatto
41:38da solo
41:40tra l'altro
41:41poi l'ho fatto
41:42sedere sul letto
41:45aveva ancora
41:46le mutandine
41:46io gli ho detto
41:47perché non le togli
41:48e lui si le ha fatte
41:49togliere
41:50tranquillamente
41:51cioè nella realizzazione
41:53del gesto
41:53c'era da una parte
41:54dimostrare a lui
41:55che io non gli volevo
41:56fare del male
41:56dall'altra
41:57c'era anche
41:58in un certo senso
41:59il desiderio
42:01di soddisfare
42:02un qualcosa
42:02di sessuale
42:04cioè avere un contatto
42:05anche fisico
42:06con Simone
42:07e a quel punto
42:08Simone si mette
42:09a piangere
42:10e dice
42:10voglio la mamma
42:11soffrivo a vederlo
42:12piangere
42:13in quel momento
42:14è scattato
42:15un altro
42:16un impulso
42:17quello di farlo smettere
42:18e sono andato
42:19senza neanche quasi
42:20rendermi conto
42:21sul
42:22non sulla bocca
42:24ecco
42:24ma sul collo
42:26stringendo però
42:27non stringendo
42:28forte
42:31necessario
42:31per farlo smettere
42:32immediatamente
42:33di piangere
42:36e in quel momento
42:38però ho causato
42:39automaticamente
42:40ancora più dolore
42:41in Simone
42:42perché certamente
42:43Simone faceva fatica
42:44anche a respirare
42:47mi ricordo
42:49di me guardava
42:50e quindi
42:52a un certo punto
42:53ho stretto
42:54il collo
42:55mettendoci
42:56molta forza
42:58fino a che
42:59non è morto
43:05decide
43:06di portare
43:07a termine
43:08il suo delitto
43:09in un luogo
43:09più indisturbato
43:10come Casale
43:12Simone Allagretti
43:13viene messo
43:14in un sacco
43:15tranne
43:16l'orologio
43:17che se lo tiene
43:19arriva
43:20a un
43:20dirupo
43:22e decide
43:23di buttare
43:24lì
43:24il bambino
43:29sul ciglio
43:30della scarpata
43:31il colpo
43:32di grazia
43:33estrae
43:33un coltellino
43:34e con il coltello
43:36lo
43:38infligge
43:39sei fori
43:39all'altezza
43:40della gola
43:41infine
43:42una spinta giù
43:43tra i rottami
43:44e l'erba
43:47dieci mesi dopo
43:48Luigi Chiatti
43:49torna a colpire
43:50conosce già
43:51Lorenzo Paolucci
43:52lo conosce
43:54nell'estate
43:54del 1992
43:55a Casale
43:56dove il ragazzino
43:57viene in vacanza
43:58dai nonni
44:03Lorenzo
44:03la prima
44:04la primissima volta
44:05l'avevo conosciuto
44:06un anno precedente
44:07a Casale
44:08non ci sono bar
44:08c'è solo
44:09una parrocchia
44:10una chiesa
44:10e i ragazzini
44:12dai 5
44:13ai 30 anni
44:15i ragazzi
44:15si trovavano lì
44:16tutti
44:17ecco perché
44:18si conoscevano
44:19tra loro
44:22allora
44:23torniamo
44:24al
44:24a quel sabato
44:267 agosto
44:27il sabato
44:28mi sono alzato
44:29come facevo di solito
44:31tutte le altre mattine
44:33cioè presto
44:34e ho visto
44:34Lorenzo
44:35che si è affacciato lì
44:37aveva detto
44:37a mio figlio
44:38appunto
44:38la sera prima
44:39che lo aspettavo a casa
44:41che gli avrebbe dato
44:41lezione
44:42e
44:43ero contentissimo
44:45perché mi fosse venuto
44:46a trovare
44:50Luigi propone
44:51di giocare a carte
44:52e Lorenzo
44:53accetta
44:53già dalla prima mano
44:55lo osservavo
44:56non riuscivo nemmeno
44:57a toccarlo
44:57nel senso normale
44:58cioè così
44:59e sempre questa tensione
45:01cresceva
45:01cresceva
45:03ma io vedevo
45:05che anche Lorenzo
45:06era teso
45:06a un certo punto
45:07è scontata
45:08come una scintella
45:09sentito la necessità
45:11di girarmi sulla destra
45:12cercando il primo oggetto
45:14non un oggetto
45:15patevole
45:15ma un primo oggetto
45:16che trovarsi
45:17e niente
45:18è stato un attimo
45:19io appena mi sono
45:20quindi rivoltato
45:21velocemente
45:22proprio è stato un attimo
45:23ho messo la mano
45:25nella bocca di Lorenzo
45:27con la destra
45:27tenevo lo strumento
45:30sempre tutto
45:31in un attimo
45:32in un fatto millesimale
45:33la mano destra
45:36ha sferrato il colpo
45:38dove?
45:39nel collo
45:40al collo?
45:42questo che le facciamo
45:43vedere adesso?
45:50sì
45:51sì
45:51questo
45:54lo riconosco
46:00e a quel punto
46:01Lorenzo
46:04ha pronunciato
46:06una parola
46:06una frase
46:08e l'ha detto
46:09Luigi
46:09perché mi vuoi uccidere?
46:11lui ha provato
46:13gli ha detto anche
46:13ma perché
46:14mi vuoi uccidere?
46:15che ti ho fatto io?
46:16perché mi vuoi uccidere?
46:18in quel momento
46:19è come se io
46:20mi sono lasciato
46:20via andare all'azione
46:22ed il pulso è stato
46:23quello di prenderlo
46:24con le mani
46:25intorno al collo
46:26di stringere
46:30e mi ricordo
46:31che l'ho fatto
46:31con tanta
46:33proprio
46:34con tanta rabbia
46:37a quel punto
46:38ho preso un altro strumento
46:41a punta
46:42e appena tornato
46:44ho colpito
46:45un'ora
46:45un'altra volta
46:46al collo
46:48che cosa è successo
46:49quando ha colpito
46:50la
46:51questa unica volta
46:53è morto
46:54Lorenzo è morto
47:01era tutto sporco di sangue
47:03tutto imbrattato di sangue
47:05di mio figlio
47:06dentro quella stanza
47:07Lorenzo è più grande di Simone
47:09quindi oppone una fiera reazione
47:12ecco perché
47:12il delitto Polucci è un delitto molto cruento
47:16è un piccolo massacro
47:17inaspettatamente
47:19i genitori
47:20di Chiatti
47:21telefonano
47:22a casa
47:23e preannunciano
47:25che sarebbero
47:26che sarebbero saliti
47:27la frazione
47:28dista
47:297-8 km
47:31da Foligno
47:32Luigi cerca di pulire in fretta
47:34le tracce del delitto
47:35poi si libera
47:36dei vestiti sporchi
47:37gettandoli nei cassonetti
47:38di Sassovivo
47:39e si mischia
47:40al resto del paese
47:41alla ricerca
47:41del ragazzino scomparso
47:48il dibattimento si accende
47:50sul tema
47:50dell'infermità mentale
47:51invocata dagli avvocati
47:52della difesa
47:53di Luigi Chiatti
47:56Chiatti è capace
47:58o incapace
48:00riconoscere a Luigi Chiatti
48:01la diminuente
48:02della semi-infermità
48:03applicare il minimo
48:05della pena
48:05anche in ordine
48:06all'aumento
48:06per la continuazione
48:07la perizia psichiatrica
48:09dichiara che Luigi Chiatti
48:10è affetto da pedofilia
48:12con sadismo sessuale
48:13un disturbo
48:14della personalità
48:14che non limita
48:15la capacità
48:16di intendere
48:17e di volere
48:17Chiatti insomma
48:19ha ucciso lucidamente
48:20seguendo una logica
48:22aberrante
48:22eppure consapevole
48:23Luigi
48:26aspetta un momento
48:29è la vittima
48:30che lo dice
48:31non vi fate sfuggire
48:32questa esclamazione
48:33aspetta un momento
48:36l'agonia
48:37è stata lenta
48:40lentissima
48:41ha visto il movimento
48:43degli occhi
48:44ha visto la morte
48:46e quindi anche l'anima
48:47di questi creatura
48:48tentare di uscire
48:50ma che fai
48:51aspetta un momento
48:53noi aspettiamo
48:54una sentenza esemplare
48:55come la richiesta
48:56del pubblico
48:56grazie
48:58vogliate dichiarare
48:59Luigi Chiatti
49:00colpevole
49:00di tutti i reati
49:01ascritti
49:01e irrogare a Luigi Chiatti
49:03per questi capi
49:04la pena dell'ergastro
49:07nessuno
49:07la sentenza
49:09che io mi aspettavo
49:10era quella
49:11appunto
49:11di riconosce
49:12che Luigi Chiatti
49:13come persona
49:14e come lui stesso
49:15ha dichiarato
49:16è una persona
49:17pericolosa
49:18per gli altri
49:19e per se stesso
49:23il 28 dicembre
49:24del 1994
49:25viene letta
49:27la sentenza
49:28in nome del popolo italiano
49:29la corte d'assise
49:31di Perugia
49:32dichiara
49:33Chiatti Luigi
49:33colpevole
49:34dei reati
49:35di omicidio
49:36sequestro
49:36occultamento
49:37di cadavere
49:38in danno
49:38di Simone Allegretti
49:39condanna
49:40Chiatti Luigi
49:40alla pena
49:41dell'ergastro
49:43dichiara
49:44Chiatti Luigi
49:44colpevole
49:45dei delitti
49:46di omicidio
49:47e occultamento
49:47di cadavere
49:48in danno
49:49di Lorenzo
49:49Paolucci
49:50condanna
49:51Chiatti Luigi
49:52alla pena
49:53dell'ergastro
49:53l'udienza è tolta
49:59Chiatti non è presente
50:00in tribunale
50:01quando il giudice
50:02legge il verdetto
50:03in aula
50:04non c'è nessun commento
50:05tutti si ritirano
50:06in silenzio
50:18molto rumore invece
50:19accompagna
50:20la sentenza
50:21d'appello
50:21dell'11 aprile
50:221997
50:24nel processo
50:25di secondo grado
50:26Luigi Chiatti
50:27viene sottoposto
50:27a una nuova perizia
50:28che dà dei risultati
50:29clamorosi
50:30in maniera del tutto
50:31inaspettata
50:32i periti di secondo grado
50:34ritennero
50:36di dover concludere
50:38per la semi-infermità
50:39mentale
51:01non posso nascondere
51:05una certa delusione
51:08in secondo grado
51:10in secondo grado
51:10così come
51:10non l'ha nascosta
51:11la procura generale
51:14la reazione
51:15è fortissima
51:16tra nuove proteste
51:17e ferite
51:18che si riaprono
51:19ma anche la Cassazione
51:20rende definitiva
51:21la condanna
51:22confermando i 30 anni
51:24resta sempre il fatto
51:25che una persona
51:26di 20 anni
51:27che riesce a fare
51:27una cosa del genere
51:28può averla premeditata
51:30resta sempre
51:31il fatto
51:32che dentro
51:33c'è qualcosa
51:34c'è una sofferenza enorme
51:39in carcere
51:40Luigi Chiatti
51:41è un detenuto modello
51:42Luigi Chiatti
51:44sta concludendo
51:45il suo periodo
51:46di detenzione
51:47dando all'esterno
51:48un'immagine
51:49impeccabile
51:51l'immagine
51:52del bravo ragazzo
51:53scrive
51:54una lettera
51:56ai genitori
51:57di Simone
51:59e di Lorenzo
52:00una lettera
52:00in cui
52:01sostanzialmente
52:02chiede il perdono
52:03abbiamo
52:04motivo di ritenere
52:05che
52:06questa sua
52:07richiesta di perdono
52:08non abbia alcun valore
52:10Gesù Cristo
52:10a noi ci ha insegnato
52:11di rispettare
52:13gli altri
52:15di perdonare
52:16infatti
52:16Luigi Chiatti
52:17lo perdono
52:18non solo
52:18prego per lui
52:24Luigi Chiatti
52:25sarebbe dovuto
52:26uscire di prigione
52:27nel 2023
52:28ma nell'ottobre
52:30del 2006
52:31grazie all'indulto
52:32ha ottenuto
52:33uno sconto
52:34di tre anni
52:35e con i benefici
52:36della legge
52:37Gozzini
52:37Chiatti
52:38potrebbe uscire
52:39ancora prima
52:40nel 2014
52:41chiunque
52:44vorrà lasciare
52:45Luigi Chiatti
52:46fuori
52:47da dove sta
52:47adesso
52:48se ne deve assumere
52:49la responsabilità
52:50perché Luigi
52:51l'ha detto
52:52chiaramente
52:52se mi tagliate fuori
52:54io dovrò
52:55perché lo farò
52:55rifarò
52:56quello che ho fatto
52:58e i colpevoli
52:59sarete sempre voi
53:00la colpa
53:01sarà la vostra
53:11tutto cominciò
53:13a Verona
53:13una vecchia auto
53:15viene incendiata
53:16un omode
53:17muore bruciato
53:19poi fu un omicidio
53:21dietro l'altro
53:21gli ultimi delitti
53:23sono delle strage
53:26nessuno poteva crederci
53:29all'inizio
53:30gli inquirenti
53:31pensano che si tratti
53:32di diverse persone
53:33non tanto
53:33di una vera organizzazione
53:3515 morti
53:36c'erano
53:36non hanno mai
53:37confessato nulla
53:38due ragazzi per bene
53:39della Verona
53:40bene
53:41studenti modello
53:44io ho avuto
53:45dei diverbi
53:46con dei ragazzi
53:47in discoteca
53:48ho detto
53:48guarda
53:49gliela devo far pagare
53:50nella prossima puntata
53:52l'elitti
53:52vi condurrà
53:53attraverso
53:54una lunga scia di sangue
53:55che dal 1977
53:56al 1984
53:58terrorizzò
53:59l'Italia del nord-est
54:01una firma misteriosa
54:02due assassini
54:03insospettabili
54:04le stragi di Ludwig
54:05l'Italia del nord-est
54:07l'Italia del nord-est
54:08l'Italia del nord-est
54:08l'Italia del nord-est

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