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  • 2 ore fa
Milano, 21 set. (askanews) - Un microscopio capace di distinguere le cellule sane da quelle malate analizzando la composizione chimica dei tessuti, senza utilizzare coloranti o reagenti. È la nuova frontiera della diagnostica medica, che punta a rendere più rapida e precisa l'individuazione di tumori e alterazioni metaboliche.Il primo strumento di questo tipo in Italia è stato installato a Bari, nel laboratorio PolySense Lab del Dipartimento Interuniversitario di Fisica dell'Università e del Politecnico. Si tratta di un microscopio infrarosso a laser a cascata quantica, prodotto dalla Bruker Corporation, dal valore di 450mila euro.La tecnologia consente di ottenere immagini dettagliate dei tessuti biologici attraverso la lettura della loro impronta molecolare. Grazie anche all'impiego di algoritmi di intelligenza artificiale, il sistema può supportare il riconoscimento delle cellule patologiche e la classificazione di malattie come il tumore della prostata."Fra le applicazioni principali per cui andremo ad utilizzare questo microscopio - ha spiegato Andrea Zifarelli, ricercatore dell'Università di Bari - c'è sicuramente l'analisi di campioni istologici per cercare di aiutare il patologo nella definizione di una tipologia di malattia, quindi non solo su un'analisi di carattere morfologico, sulla forma, che è il tessuto, ma anche cercando di dargli delle informazioni chimiche su quello che c'è all'interno del tessuto stesso".

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00:00Un microscopio capace di distinguere le cellule sane da quelle malate analizzando la composizione
00:06chimica dei tessuti senza utilizzare coloranti o reagenti.
00:11È la nuova frontiera della diagnostica medica che punta a rendere più rapida e precisa
00:17l'individuazione di tumori e alterazioni metaboliche.
00:21Il primo strumento di questo tipo in Italia è stato installato a Bari nel laboratorio
00:26Poliscience Lab del Dipartimento Interuniversitario di Fisica dell'Università e del Politecnico.
00:33Si tratta di un microscopio infrarosso a laser a cascata quantica prodotto dalla Brooker Corporation
00:40dal valore di 450 mila euro.
00:43La tecnologia consente di ottenere immagini dettagliate dei tessuti biologici attraverso la lettura
00:50della loro impronta molecolare. Grazie anche all'impiego di algoritmi di intelligenza artificiale
00:57il sistema può supportare il riconoscimento delle cellule patologiche e la classificazione
01:03di malattie come il tumore della prostata.
01:06Andrea Zifarelli, ricercatore dell'Università di Bari.
01:11Fra le applicazioni principali per cui andremo a utilizzare questo microscopio che abbiamo acquisito
01:15c'è sicuramente l'analisi di campioni istologici, quindi cercare di aiutare il patologo nella definizione
01:22di una tipologia di malattia, quindi non solo su un'analisi di carattere morfologico, sulla forma
01:26che è il tessuto, ma anche cercando di dargli delle informazioni chimiche su quello che c'è
01:30all'interno del tessuto stesso.
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