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  • 9 minuti fa
Trascrizione
00:04È molto difficile. L'asma e la BPCO sono malattie molto comuni e molto diffuse. Per dare dei numeri
00:12comprendono circa il 15 per cento della popolazione italiana, diciamo 8 una e 8 per cento l'altra
00:19circa. Di conseguenza la popolazione è molto variegata. Nell'asma si fa pazienti molto
00:24giovani, nel BPCO, pazienti un po' più anziani, comorbidi, quindi magari anche con malattie
00:31neurologiche che possono anche avere difficoltà di comprensione o con tanti farmaci che prendono.
00:37È ovvio che la conoscenza e la coscienza della malattia è una cosa molto importante, ma è
00:44difficile da avere. Perché? Perché finché uno sta bene, sta bene. Poi quando sta male va dal dottore,
00:49che magari lo cura, ad esempio nell'asma, lo cura e poi sta di nuovo bene. Quindi anche la malattia
00:54stessa ha delle fasi di up and down in cui il paziente sta male e sta meglio per l'asma,
01:01per la BPCO è un po' meno vero. Quindi è molto difficile da creare e soprattutto c'è una scarsa
01:08conoscenza della patologia. Per dire un dato, se nella BPCO il rischio di infarto e ictus è molto
01:15elevato dopo il ricovero ospedaliero, pari al 50-60 per cento, quindi è un rischio altissimo. La
01:21popolazione in realtà questo non lo sa e questo è anche dimostrato dal fatto che ad esempio i farmaci
01:28cardiologici, quando un paziente ha un infarto vengono presi, i farmaci per la BPCO e l'asma
01:33vengono abbandonati. Alla domanda come si crea questo, beh questo purtroppo dipende da paziente
01:40e paziente. Questa è l'arte del medico, cioè di creare un rapporto col paziente.
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