00:03Siamo qui all'Istituto di Cultura con Giuseppe Iannacone, che è presidente del Centro del Libro e della Lettura.
00:10Cosa è mancato finora alla letteratura italiana per essere più letta negli Stati Uniti?
00:17Allora, le condizioni e le ragioni sono molteplici.
00:22Indubbiamente è mancato finora alla letteratura italiana, dopo i grandi casi di Calvino e di Eco, degli autori e delle
00:30autrici, al di là del grande, magnifico esempio di Elena Ferrante, capaci di attrarre attenzione grazie ad una serie di
00:40suggestioni, ambientazioni, racconti in grado di affascinare il pubblico americano.
00:46Ma sono convinto che negli ultimi anni però il fenomeno sia in controtendenza.
00:52Abbiamo storie, racconti che insistono ad esempio sulla tradizione, sull'identità del territorio italiano, che aprono aspetti nuovi intorno a
01:03generi nuovi come il noir mediterraneo, le grandi saghe familiari.
01:08La mia convinzione è che il pubblico americano può essere attratto dalla narrativa italiana se sa riconoscere un marchio di
01:15fabbrica, se sa riconoscere un'identità, le storie, le grandi vicende anche della nostro costume, della nostra storia, novecentesca ma
01:24anche precedente.
01:25Secondo lei c'è uno spazio pure per letteratura italiana in italiano negli Stati Uniti?
01:32Certo, lo spazio è sempre però legato, questa è la mia convinzione, a una rappresentazione del costume dell'identità italiana
01:42senza stereotipi.
01:44Ecco, questo sarebbe, e sono convinto, questa è l'insidia maggiore, che l'identità italiana, la letteratura italiana si conceda
01:52il lusso di veicolare, quindi di promuovere vecchie suggestioni, vecchi stereotipi che oggi non hanno più presa e non hanno
02:01più alcuna rispondenza con la realtà concreta in cui ci si muove e si vive in Italia.
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