Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 10 minuti fa
Trascrizione
00:03Ho immaginato artissima a tanti livelli. Innanzitutto questo quinto anno abbiamo
00:08voluto portare un po' a fondo questo coinvolgimento rispetto al tema di
00:12ricerche interdisciplinari del mondo contemporaneo. Quest'anno il tema si intitola
00:16Fancy, a flexible acrobatic body, il corpo flessibile dell'acrobata. Viene da un'immagine
00:22di Martha Nussbaum, grande leggendaria filosofa contemporanea americana dei
00:27nostri tempi che da tanti anni lavora sul tema delle emozioni e nello specifico
00:33sul tema della Fancy, l'immaginario, la forza propulsiva in avanti dell'immaginario
00:37che è una facoltà in qualche modo innata, ci dice Martha Nussbaum, appartiene a
00:41ciascuno di noi, la capacità di uscire dai limiti della nostra contingenza, del
00:45nostro qui e ora. Ma la Fancy, questa capacità propulsiva di sviluppare un
00:50rapporto empatico, simpatitico con l'altro, comprenderne le ragioni in
00:54profondità, non solo del singolo ma anche delle nostre comunità, è una
00:58facoltà fondamentale. Lì dice quando noi agiamo moralmente e politicamente ci
01:03serviamo dell'immaginario perché in entrambe le azioni, morale e politiche,
01:07dobbiamo uscire dal recinto di noi stessi. Tuttavia per far questo, dice
01:11Martha Nussbaum, la Fancy è un muscolo, ha bisogno di essere nutrita e l'unico
01:15propellente è quello dell'arte. Ed ecco che quindi qui è in gioco, lei dice, anche una
01:19ragione pubblica della Fancy, non è un fatto privato, è appunto anche un fatto
01:23politico, dobbiamo accertarci che tutti i cittadini di una polis, frequentino
01:28l'arte, possano dare il loro contributo attraverso l'immaginazione. Questo rispetto
01:32ai cinque anni del mio ciclo di Artissima, come dire, è un ulteriore
01:36contributo verso la comprensione di maniera non retorica ma molto concreta
01:41del perché l'arte sia importante. L'acrobatismo a cui Lanus Bamballude è
01:45proprio quello di uscire dai nostri schemi e, come quando abbiamo visto per la
01:50prima volta un ginnasta, un acrobata, a fare le sue evoluzioni, capire che se in
01:53quel caso anche il nostro corpo, l'izzavamo, aveva la capacità di
01:57cimentarsi con quei movimenti, così l'immaginazione è una piruetta, è un gesto
02:02acrobatico in avanti che ci stimola a dare molto di più da un punto di vista
02:06morale, politico, simpatetico, empatico. Ma è anche l'acrobatismo quello della
02:12fiera stessa. Questo ho immaginato quest'anno. L'arena delle ore in cui si
02:16consuma la fiera, i tre giorni pubblici, il quarto di preview, meno di cento ore
02:20nelle quali si consuma l'acrobatismo di incontrare centinaia di artisti, migliaia
02:26di opere, tantissimi professional da tutto il mondo, le gallerie che vengono da
02:3035 paesi, da quattro continenti. È una forma di accelerazione che ci consente
02:34questo grande incontro con l'arte e, in maniera molto concreta, di attivazione
02:39del nostro immaginario con questo spirito acrobatico. E acrobatico, appunto, è la
02:43stessa fattura della fiera che lavora 12 mesi per concentrare tanta forza in
02:50così poche ore.
Commenti

Consigliato