00:21Etoile di Amy Sherman Palladino e Daniel Palladino
00:248 episodi su Prime Video
00:31L'American Ballet Theatre e la compagnia di balletto dell'Opera di Parigi
00:35affrontano un difficile momento di crisi finanziaria
00:39causato anche dalla passione per il balletto e l'operalitica insensibile diminuzione.
00:44I due direttori, Jack McMillan e Genevieve Lavigne,
00:48il primo interpretato da Luke Kirby e la seconda da Charlotte Gainsbourg,
00:52pensano di risolvere il problema scambiandosi le stelle più prestigiose
00:56per dare nuova linfa ai loro spettacoli.
01:00Degli autori di serie epiche come Gilmore Girls e Van Hertz,
01:04anche quest'ultimo ambientato nel mondo della danza,
01:07Etoile, con una sola stagione, benché nata con il progetto di due,
01:11ci catapulta nei retroscena reali e complicati delle compagnie di balletto.
01:16Siamo così travolti da un racconto di sogni infranti, aspettative,
01:20liaisons, invidie e vendette che compongono un melò esilarante e coinvolgente
01:25che a tratti ricorda l'asciutto cenismo dell'outman di The Company e di Fame,
01:30in un turbinio di attitude e grand jeté, dove i muscoli guizzano e le passioni si accendono
01:36e muoiono nello spazio di un'alzata di sipario.
01:41Iova York, la musica dell'anima, di Fabrizio Conte, documentario su Sky.
01:47Iova York, la musica dell'anima, racconta un viaggio musicale di avventura in New York,
01:52città simbolo per l'ispirazione artistica del cantautore, rapper e DJ Giovanotti,
01:57protagonista del documentario, che è una scarica di adrenalina allo stato puro,
02:02un'immersione totale nell'universo creativo del cantante e musicista.
02:06Non è un semplice documentario su New York, è New York come seconda pelle della sua musica,
02:12la bici, il taccuino, gli incontri di quartiere, il batterista che suona in metro,
02:17il writer di Brooklyn, il freestyle a Washington Square.
02:20Ogni inquadratura respira il ritmo delle sue parole e delle sue note.
02:24Sky confeziona un prodotto pop nel senso più nobile, montaggio veloce, colori accesi,
02:30autenticità e poesia visiva, si percepisce la libertà dell'artista,
02:34la sua curiosità inesauribile e la capacità di trasformare ogni incontro in ispirazione.
02:40Non è la New York da cartolina, è quella dei suoni, delle contaminazioni,
02:44dei rooftop al tramonto dove si balla da soli con le cuffie,
02:48mentre sotto la città esplode.
02:51Lorenzo Cherubini non è un turista, è cittadino del mondo,
02:54con quella voglia da ragazzino che ti contagia.
02:57Il risultato è un racconto che trascina fino all'ultima scena,
03:00ti fa sorridere, riflettere e ti lascia con una voglia matta di vivere con più intensità,
03:05di prendere un volo, di salutare qualcuno che attraversa il tuo cammino con un sorriso,
03:09perché la vita vale la pena di essere vissuta.
03:12Un must per chi ama giovanotti,
03:15ma anche per chi cerca storie che parlino di passione, creatività
03:18e di quella magia che solo la musica sa infondere.
03:21Se c'è un uomo che può farti amare New York,
03:24anche se ci sei stato cento volte, scopriamo,
03:27quello è Giovanotti.
03:29Xoftex di Noaz Desche, film su Mubi.
03:35Il film drammatico e sperimentale Xoftex,
03:39diretto da Noaz Desche,
03:40scardina il realismo sociale per edificare una cattedrale visiva del trauma,
03:45dove il campo profughi diviene un limbo ontologico che divora il tempo.
03:50Al centro dell'opera è l'odissea di Nasser e di suo fratello,
03:53siriani intrappolati in un centro d'accoglienza greco,
03:57in attesa di un visto burocratico.
03:59Per sopravvivere all'apatia delle giornate,
04:01i rifugiati decidono di filmare una parodia horror a tema zombie,
04:05con i propri smartphone.
04:06I protagonisti fluttano così in una paralisi esistenziale
04:09che frammenta la percezione,
04:11tramutando la stasi in delirio.
04:14La geniale intuizione autoriale risiede nel ricorso al metacinema.
04:17L'horror amatoriale, girato dai migranti,
04:20si fa esorcismo politico,
04:23capovolgendo lo sguardo dell'Occidente
04:24e proiettando sui richiedenti asilo
04:26lo spettro di un'umanità privata di voce.
04:29La macchina da presa si muove con un'inquitudine febbrile,
04:32un flusso allucinato
04:34che cancella i confini tra la veglia e l'incubo burocratico.
04:38Senza alcuna retorica del dolore,
04:40ogni inquadratura pulsa di un'idosia corrosiva
04:43che restituisce dignità alla disperazione.
04:46L'opera non racconta una frontiera geografica,
04:49ma rende visibile la barriera psichica
04:52di chi è costretto a farsi fantasma per sopravvivere.
04:55È un'elegia viscerale, sofisticata,
04:58un labirinto sensoriale sulla perdita dell'identità.
05:16Grazie.
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