Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 giorno fa
Studiare Turismo significa prima di tutto cambiare prospettiva e cioè osservare la vacanza, che abitualmente è un'esperienza della propria vita, della propria vita quotidiana, e trasformarla in un oggetto di riflessione critica. Significa cioè andare oltre l'esperienza passiva del viaggio e del soggiorno e cercare di comprendere la complessità dei risvolti economici, giuridici, sociali, ambientali e territoriali che il turismo ha.Studiare Turismo significa capire sia l'offerta turistica, e quindi tutti gli operatori che prestano dei servizi turistici, che la domanda turistica, e quindi i vacanzieri, i turisti stessi. In altre parole, studiare turismo ha a che fare con la comprensione delle caratteristiche sia delle piccole imprese familiari, dell'alberghiero, della ristorazione, che anche delle logiche di gestione dell'ospitalità, ad esempio nelle grandi catene internazionali.Significa guardare alle dinamiche di pricing, per esempio, guardare a come vengono applicati i prezzi dinamici nelle grandi piattaforme, ma anche a come si diffondono queste piattaforme nell'intermediazione peer to peer, quindi nelle piccole unità abitative che vengono messe in affitto. Studiare turismo implica quindi comprendere le sfide che il turismo stesso pone, anche, ad esempio le sfide che gli eventi o che le attività sportive possono porre ai territori. Una tra tutte: quella della mobilità, quella dell'accessibilità. Significa osservare i turisti e capirli, capire i loro comportamenti, le preferenze, le esigenze, le abitudini. Quindi significa osservare un fenomeno complesso, cercare di intercettare con azioni anche di marketing e essere capaci di gestire sul territorio certi turisti, cioè quelli che possono essere interessanti e interessati rispetto a una specifica destinazione, evitando così quello che viene chiamato «overtourism».Il percorso di studi in Scienze del Turismo degli Atenei italiani si presenta come un percorso fortemente interdisciplinare. È concepito per formare figure professionali capaci di comprendere un fenomeno complesso, capaci di gestire e valorizzare il turismo in tutte le sue sfaccettature, sia economiche che culturali che anche territoriali. L'architettura del corso è articolata in tre anni e conferisce un totale di 180 crediti formativi universitari, i cosiddetti CFU, e ruota attorno a quattro pilastri fondamentali che sono: quello economico, aziendale e gestionale che costituisce in sintesi il cuore del percorso. Include insegnamenti quali ad esempio l'economia aziendale, il marketing, il management delle strutture ricettive, ma anche l'economia del turismo, l'organizzazione aziendale. Poi il pilastro giuridico, che fornisce i principi di diritto, diritto privato, pubblico, del lavoro, legislazioni specifiche del turismo e anche dei beni culturali. In aggiunta c'è il pilastro legato alla geografia, alla società e alla sociologia del territorio che analizza le dinamiche dei luoghi, con corsi come ad esempio geografia del turismo, sociologia del turismo, ma anche sviluppo locale e sostenibile.Infine c'è il pilastro storico-artistico e culturale che valorizza il patrimonio, importantissimo per l'Italia, attraverso la storia dell'arte, l'archeologia, la museologia, la promozione della cultura, ma anche degli eventi culturali. Il piano didattico attribuisce un valore centrale anche all'internazionalizzazione ealle competenze digitali. È infatti sempre previsto lo studio obbligatorio di almeno due lingue straniere, con un ruolo spesso primario per la lingua inglese, che è lingua franca, e si presta molta attenzione all'acquisizione di abilità informatiche, ad esempio quelle applicate alla comunicazione e alla gestione del turismo. Molti atenei strutturano l'offerta in specifici curricula, ad esempio Comunicazione del turismo oppure Management e organizzazione del turismo. E il ciclo di studio si completa sempre con dei tirocini e degli stage presso imprese, enti pubblici, aziende turistiche o anche agenzie di promozione.Le competenze più importanti per chi vuole studiare e poi lavorare nel turismo sono, a mio avviso, sicuramente la curiosità e l'empatia. Quindi da un lato la spinta ad analizzare un luogo, a comprendere a fondo quali sono le dinamiche evolutive di questa destinazione. La capacità di raccontare le originalità, le peculiarità di un luogo e valorizzarle nel rispetto dell'ambiente e delle comunità locali. Ma anche, dall'altra parte, la capacità di m...

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:05Studiare turismo significa prima di tutto cambiare prospettiva e cioè osservare la vacanza che
00:11abitualmente è un'esperienza della propria vita, della propria vita quotidiana e trasformarla in
00:16un oggetto di riflessione critica. Significa cioè andare oltre l'esperienza passiva del viaggio e
00:22del soggiorno e cercare di comprendere la complessità dei risvolti economici, giuridici,
00:28sociali, ambientali e territoriali che il turismo ha. Studiare turismo significa capire sia l'offerta
00:38turistica e quindi tutti gli operatori che prestano dei servizi turistici che la domanda turistica e
00:44quindi i vacanzieri, i turisti stessi. In altre parole studiare turismo ha a che fare con la
00:49comprensione delle caratteristiche sia delle piccole imprese familiari, dell'alberghiero,
00:54della ristorazione che anche delle logiche di gestione dell'ospitalità ad esempio nelle grandi
01:00catene internazionali. Significa guardare alle dinamiche di pricing per esempio, guardare a come
01:06vengono applicati i prezzi dinamici nelle grandi piattaforme ma anche a come si diffondono queste
01:12piattaforme nell'intermediazione peer-to-peer, quindi nelle piccole unità abitative che vengono
01:19messe in affitto. Studiare turismo implica quindi comprendere le sfide che il turismo stesso pone,
01:25anche ad esempio le sfide che gli eventi o che le attività sportive possono porre ai territori,
01:31una tra tutte quelle della mobilità, quella dell'accessibilità. Significa osservare i turisti
01:37e capirli, capire i loro comportamenti, le preferenze, le esigenze, le abitudini. Quindi significa
01:46osservare un fenomeno complesso, cercare di intercettare con azioni anche di marketing e
01:52essere capaci di gestire sul territorio certi turisti, cioè quelli che possono essere interessanti
01:59e interessati rispetto a una specifica destinazione, evitando così quello che viene chiamato overtourism.
02:11Il percorso di studi in scienze del turismo degli Atenei italiani si presenta come un percorso
02:16fortemente interdisciplinare. È concepito per formare figure professionali capaci di comprendere
02:22un fenomeno complesso, capaci di gestire e valorizzare il turismo in tutte le sue sfaccettature,
02:28sia economiche che culturali che anche territoriali. L'architettura del corso è articolata in tre anni
02:35e conferisce un totale di 180 crediti formativi universitari, i cosiddetti CFU. È ruota attorno
02:43a quattro pilastri fondamentali, che sono quello economico-aziendale-gestionale, che costituisce
02:49in sintesi il cuore del percorso, include insegnamenti quali ad esempio l'economia aziendale,
02:56il marketing, il management delle strutture ricettive, ma anche l'economia del turismo,
03:02l'organizzazione aziendale. Poi il pilastro giuridico, che fornisce i principi di diritto,
03:08diritto privato, pubblico, del lavoro, legislazioni specifiche del turismo e anche dei beni culturali.
03:15In aggiunta c'è il pilastro legato alla geografia, alla società e alla sociologia del territorio,
03:21che analizza le dinamiche dei luoghi, concorsi come ad esempio geografia del turismo, sociologia
03:27del turismo, ma anche sviluppo locale e sostenibile. Infine c'è il pilastro storico-artistico e
03:35culturale, che valorizza il patrimonio importantissimo per l'Italia attraverso la storia dell'arte,
03:41l'archeologia, la museologia, la promozione della cultura, ma anche degli eventi culturali.
03:46Il piano didattico attribuisce un valore centrale anche all'internazionalizzazione e alle competenze
03:52digitali. È infatti sempre previsto lo studio obbligatorio di almeno due lingue straniere,
03:57con un ruolo spesso primario per la lingua inglese, che è lingua franca, e si presta molta
04:02attenzione all'acquisizione di abilità informatiche, ad esempio quelle applicate alla comunicazione e alla
04:08gestione del turismo. Molti Atenei strutturano l'offerta in specifici curricula, ad esempio
04:14comunicazione del turismo, oppure management e organizzazione del turismo, e il ciclo di studio
04:20si completa sempre con dei tirocini e degli stage presso imprese, enti pubblici, aziende
04:26turistiche o anche agenzie di promozione.
04:33Le competenze più importanti per chi vuole studiare e poi lavorare nel turismo sono a
04:39mio avviso sicuramente la curiosità e l'empatia. Quindi da un lato la spinta ad analizzare un
04:45luogo, a comprendere a fondo quali sono le dinamiche evolutive di questa destinazione,
04:52la capacità di raccontare le originalità, le peculiarità di un luogo e valorizzarle
04:57nel rispetto dell'ambiente e delle comunità locali. Ma anche dall'altra parte la capacità
05:02di mettersi nei panni dell'altro, comprendendo le esigenze di un cliente che esprime magari
05:08una lingua diversa, una cultura completamente differente, ma anche semplicemente delle aspettative
05:13diverse dalle proprie. Al di là poi delle competenze tecniche di cui abbiamo già fatto
05:19menzione poco fa, è molto importante prestare attenzione alla sfera delle competenze personali,
05:25delle competenze relazionali e quindi a quell'insieme di abilità trasversali che spaziano dalla capacità
05:31di ascolto alla gestione delle relazioni con i colleghi di un team o con il pubblico, all'adattabilità
05:40nel gestire i processi e all'interfaccia con il cliente, ma anche il problem solving e il lavoro di squadra.
05:46Sono tutti elementi indispensabili che possono servire e che naturalmente si possono anche sviluppare
05:52nel corso di studi per coordinare i servizi al turista ed offrire delle esperienze al turista stesso.
06:04Il percorso di studi apre molte strade, sia nel settore privato che in quello pubblico,
06:10principalmente nel privato, nel management delle strutture ricettive e nella gestione delle imprese turistiche
06:16con ruoli nell'ambito del management operativo, della gestione delle risorse umane, del revenue management,
06:23cioè l'ottimizzazione dei prezzi e delle vendite, ma anche nella direzione dei servizi di accoglienza.
06:29Una seconda strada che si apre per gli studenti laureati è quella del marketing turistico,
06:35in particolare quello digitale, con ruoli come il social media manager, il travel content creator, il travel blogger.
06:43Gli eventi sono un altro elemento importante per l'occupazione, con ruoli che possono spaziare
06:51dall'organizzatore di eventi, di fiere, di mostre, di convegni, ma anche di eventi culturali o eventi sportivi.
06:58La valorizzazione del territorio e dei beni culturali si traduce con un impiego come destination manager,
07:04ad esempio, presso enti locali, quali le APT, le Proloco o altri enti, ma anche si può ambire
07:11a professioni quali la guida turistica o l'accompagnatore turistico, sempre naturalmente
07:16previo superamento delle abilitazioni previste dalla legge.
07:19La laurea triennale offre quindi una duplice strada, l'ingresso nel mercato del lavoro con queste professioni
07:25o in alternativa la prosecuzione degli studi attraverso lauree magistrali o anche master di primo, di secondo livello.
07:38Le scienze del turismo mi hanno insegnato prima di tutto a cambiare continuamente prospettiva,
07:43avere una mente elastica, una mente multidisciplinare.
07:46Ho imparato a guardare la realtà e la vacanza con un occhio quasi critico, un occhio clinico,
07:55perché uno stesso luogo può essere un paradiso per i turisti e magari una situazione difficile per i residenti.
08:03Può essere un posto in cui è meraviglioso vivere oppure solo un bellissimo luogo da visitare.
08:09Ci può essere un business particolarmente redditizio e accanto una strada particolarmente sovraccaricata.
08:16E quindi comprendere il turismo significa proprio bilanciare, gestire con maestria punti di vista contrapposti,
08:23ma non inconciliabili.
08:25Significa applicare un rigore analitico per capire le situazioni
08:30e applicare un senso di responsabilità verso il futuro per disegnare possibili alternative e sviluppo sostenibile.
08:39In questo modo il turismo può davvero essere un volano incredibile per uno sviluppo responsabile dei territori.
09:02Grazie per la visione!
Commenti

Consigliato