00:05Studiare turismo significa prima di tutto cambiare prospettiva e cioè osservare la vacanza che
00:11abitualmente è un'esperienza della propria vita, della propria vita quotidiana e trasformarla in
00:16un oggetto di riflessione critica. Significa cioè andare oltre l'esperienza passiva del viaggio e
00:22del soggiorno e cercare di comprendere la complessità dei risvolti economici, giuridici,
00:28sociali, ambientali e territoriali che il turismo ha. Studiare turismo significa capire sia l'offerta
00:38turistica e quindi tutti gli operatori che prestano dei servizi turistici che la domanda turistica e
00:44quindi i vacanzieri, i turisti stessi. In altre parole studiare turismo ha a che fare con la
00:49comprensione delle caratteristiche sia delle piccole imprese familiari, dell'alberghiero,
00:54della ristorazione che anche delle logiche di gestione dell'ospitalità ad esempio nelle grandi
01:00catene internazionali. Significa guardare alle dinamiche di pricing per esempio, guardare a come
01:06vengono applicati i prezzi dinamici nelle grandi piattaforme ma anche a come si diffondono queste
01:12piattaforme nell'intermediazione peer-to-peer, quindi nelle piccole unità abitative che vengono
01:19messe in affitto. Studiare turismo implica quindi comprendere le sfide che il turismo stesso pone,
01:25anche ad esempio le sfide che gli eventi o che le attività sportive possono porre ai territori,
01:31una tra tutte quelle della mobilità, quella dell'accessibilità. Significa osservare i turisti
01:37e capirli, capire i loro comportamenti, le preferenze, le esigenze, le abitudini. Quindi significa
01:46osservare un fenomeno complesso, cercare di intercettare con azioni anche di marketing e
01:52essere capaci di gestire sul territorio certi turisti, cioè quelli che possono essere interessanti
01:59e interessati rispetto a una specifica destinazione, evitando così quello che viene chiamato overtourism.
02:11Il percorso di studi in scienze del turismo degli Atenei italiani si presenta come un percorso
02:16fortemente interdisciplinare. È concepito per formare figure professionali capaci di comprendere
02:22un fenomeno complesso, capaci di gestire e valorizzare il turismo in tutte le sue sfaccettature,
02:28sia economiche che culturali che anche territoriali. L'architettura del corso è articolata in tre anni
02:35e conferisce un totale di 180 crediti formativi universitari, i cosiddetti CFU. È ruota attorno
02:43a quattro pilastri fondamentali, che sono quello economico-aziendale-gestionale, che costituisce
02:49in sintesi il cuore del percorso, include insegnamenti quali ad esempio l'economia aziendale,
02:56il marketing, il management delle strutture ricettive, ma anche l'economia del turismo,
03:02l'organizzazione aziendale. Poi il pilastro giuridico, che fornisce i principi di diritto,
03:08diritto privato, pubblico, del lavoro, legislazioni specifiche del turismo e anche dei beni culturali.
03:15In aggiunta c'è il pilastro legato alla geografia, alla società e alla sociologia del territorio,
03:21che analizza le dinamiche dei luoghi, concorsi come ad esempio geografia del turismo, sociologia
03:27del turismo, ma anche sviluppo locale e sostenibile. Infine c'è il pilastro storico-artistico e
03:35culturale, che valorizza il patrimonio importantissimo per l'Italia attraverso la storia dell'arte,
03:41l'archeologia, la museologia, la promozione della cultura, ma anche degli eventi culturali.
03:46Il piano didattico attribuisce un valore centrale anche all'internazionalizzazione e alle competenze
03:52digitali. È infatti sempre previsto lo studio obbligatorio di almeno due lingue straniere,
03:57con un ruolo spesso primario per la lingua inglese, che è lingua franca, e si presta molta
04:02attenzione all'acquisizione di abilità informatiche, ad esempio quelle applicate alla comunicazione e alla
04:08gestione del turismo. Molti Atenei strutturano l'offerta in specifici curricula, ad esempio
04:14comunicazione del turismo, oppure management e organizzazione del turismo, e il ciclo di studio
04:20si completa sempre con dei tirocini e degli stage presso imprese, enti pubblici, aziende
04:26turistiche o anche agenzie di promozione.
04:33Le competenze più importanti per chi vuole studiare e poi lavorare nel turismo sono a
04:39mio avviso sicuramente la curiosità e l'empatia. Quindi da un lato la spinta ad analizzare un
04:45luogo, a comprendere a fondo quali sono le dinamiche evolutive di questa destinazione,
04:52la capacità di raccontare le originalità, le peculiarità di un luogo e valorizzarle
04:57nel rispetto dell'ambiente e delle comunità locali. Ma anche dall'altra parte la capacità
05:02di mettersi nei panni dell'altro, comprendendo le esigenze di un cliente che esprime magari
05:08una lingua diversa, una cultura completamente differente, ma anche semplicemente delle aspettative
05:13diverse dalle proprie. Al di là poi delle competenze tecniche di cui abbiamo già fatto
05:19menzione poco fa, è molto importante prestare attenzione alla sfera delle competenze personali,
05:25delle competenze relazionali e quindi a quell'insieme di abilità trasversali che spaziano dalla capacità
05:31di ascolto alla gestione delle relazioni con i colleghi di un team o con il pubblico, all'adattabilità
05:40nel gestire i processi e all'interfaccia con il cliente, ma anche il problem solving e il lavoro di squadra.
05:46Sono tutti elementi indispensabili che possono servire e che naturalmente si possono anche sviluppare
05:52nel corso di studi per coordinare i servizi al turista ed offrire delle esperienze al turista stesso.
06:04Il percorso di studi apre molte strade, sia nel settore privato che in quello pubblico,
06:10principalmente nel privato, nel management delle strutture ricettive e nella gestione delle imprese turistiche
06:16con ruoli nell'ambito del management operativo, della gestione delle risorse umane, del revenue management,
06:23cioè l'ottimizzazione dei prezzi e delle vendite, ma anche nella direzione dei servizi di accoglienza.
06:29Una seconda strada che si apre per gli studenti laureati è quella del marketing turistico,
06:35in particolare quello digitale, con ruoli come il social media manager, il travel content creator, il travel blogger.
06:43Gli eventi sono un altro elemento importante per l'occupazione, con ruoli che possono spaziare
06:51dall'organizzatore di eventi, di fiere, di mostre, di convegni, ma anche di eventi culturali o eventi sportivi.
06:58La valorizzazione del territorio e dei beni culturali si traduce con un impiego come destination manager,
07:04ad esempio, presso enti locali, quali le APT, le Proloco o altri enti, ma anche si può ambire
07:11a professioni quali la guida turistica o l'accompagnatore turistico, sempre naturalmente
07:16previo superamento delle abilitazioni previste dalla legge.
07:19La laurea triennale offre quindi una duplice strada, l'ingresso nel mercato del lavoro con queste professioni
07:25o in alternativa la prosecuzione degli studi attraverso lauree magistrali o anche master di primo, di secondo livello.
07:38Le scienze del turismo mi hanno insegnato prima di tutto a cambiare continuamente prospettiva,
07:43avere una mente elastica, una mente multidisciplinare.
07:46Ho imparato a guardare la realtà e la vacanza con un occhio quasi critico, un occhio clinico,
07:55perché uno stesso luogo può essere un paradiso per i turisti e magari una situazione difficile per i residenti.
08:03Può essere un posto in cui è meraviglioso vivere oppure solo un bellissimo luogo da visitare.
08:09Ci può essere un business particolarmente redditizio e accanto una strada particolarmente sovraccaricata.
08:16E quindi comprendere il turismo significa proprio bilanciare, gestire con maestria punti di vista contrapposti,
08:23ma non inconciliabili.
08:25Significa applicare un rigore analitico per capire le situazioni
08:30e applicare un senso di responsabilità verso il futuro per disegnare possibili alternative e sviluppo sostenibile.
08:39In questo modo il turismo può davvero essere un volano incredibile per uno sviluppo responsabile dei territori.
09:02Grazie per la visione!
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