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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Un ritorno a Firenze in questa manifestazione, un progetto in etude, ecco, più avvincente o fa più paura?
00:07È un ritorno felice, è un ritorno eccitante e avvincente.
00:12C'è la paura ogni volta che metti in scena qualcosa di nuovo e che sia anche peraltro non convenzionale
00:17rispetto magari a quello che le persone si aspettano e a quello che tu sei abituato a fare.
00:21Ma questo non significa che non sia una bella sfida e un bel viaggio da affrontare.
00:26È qualcosa di molto diverso da quello che le persone si aspettano da te?
00:31Io spererei di no, nel senso che mi piacerebbe nei miei sogni di bambino se dovesse scrivere una lettera a
00:36Babbo Natale,
00:37gli chiederei che le persone riconoscano che qualunque musicista ha un viaggio che è molto più complesso di quello per
00:44cui magari vengono riconosciuti.
00:46Naturalmente c'è tanto dietro, c'è tanta curiosità, io se ho il grande privilegio di poter fare il musicista
00:51e di farlo ancora alla mia età
00:53e perché è ancora la cosa che amo di più nella vita e continuo a cercare, sono curioso, studio, mi
00:58piace, ho proprio bisogno di musica
01:01e mi piacerebbe che questo passasse, anche perché la musica è uno strumento talmente neutro e allo stesso tempo talmente
01:09potente
01:09che dovrebbe essere considerato veramente molto di più.
01:12Dovrebbe essere considerato come l'alimentazione, ci servirebbe esattamente come mangiamo tanto per rimanere,
01:17tante cose diverse per rimanere sani, anche ascoltare tanta musica ci rende forse più sane di mente,
01:22credo che in questo periodo non ci sia bisogno.
01:24Quanto è importante che un personaggio, perdonami le virgolette, pop, ci porti a conoscere invece un altro tipo di musica
01:32e quindi aprire anche ad un pubblico che quella musica non l'ascolta, è un ascolto un po' diverso da
01:38quello che ho abituato.
01:39Nella fortuna del viaggio che ho attraversato e che ho percorso in questi anni, mi sono reso conto che anche
01:45se le persone,
01:46le persone si devono, cioè noi tutti quanti, abbiamo bisogno di sederci e ascoltare.
01:51Non è necessario, la musica non pretende cultura, però pretende, come dire, laicità nell'ascolto,
01:59quindi tutti i siedi, ascolti, io ho avuto la fortuna di fare tanti concerti, anche diversi, per pianoforte,
02:04con l'elettronica in contesti molto diversi, in cui le persone non sanno che cosa stanno sentendo
02:08e forse non riconoscono neanche cosa sentono, ma sanno che alla fine di quello che hanno sentito stanno meglio
02:13e ti raccontano delle cose bellissime. La musica è la colonna sonora della nostra vita,
02:18quindi può, in un contesto come quello del Duomo, come quello delle sale meno convenzionali,
02:25regalarti una colonna sonora del silenzio e all'interno del silenzio c'è il viaggio personale di ognuno di noi,
02:30come avere la fortuna di poter guardare il proprio film ascoltando la propria musica.
02:34Ecco, spiritualità elettronica, come sarà un po' questo connubio?
02:40È un connubio relativamente naturale, perché l'elettronica naturalmente rimane uno strumento utile
02:48a portare la melodia o il contenuto di quello che stai proponendo in un contesto diverso.
02:57Per me è una grammatica fondamentale per raccontare in maniera differente quello che magari siamo già abituati a sentire.
03:05La musica gregoriana è una musica nata in maniera funzionale, aveva una funzione pratica.
03:12Qui la spogliamo per certi versi di quella funzione e la restituiamo al concetto di ascolto
03:19e non è neanche un'operazione estetica o di cosmetica, quindi non facciamo qualche melodia gregoriana
03:27con un po' di elettronica, ma prendiamo questo canto funzionale, lo trasportiamo dentro una macchina
03:32che lo erode, lo disperde all'interno di un paesaggio sonoro.
03:37Ed è un viaggio che vale la pena ascoltare.
03:40Grazie.
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