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Trascrizione
00:21All'interno delle neuroscienze ci sono altri due filoni di ricerca
00:29di cui vorrei parlarvi perché li ritengo molto attuali. Uno è quello della neuroetica e l'altro
00:39è quello della neuroestetica. Sappiamo che viviamo in tempi non facili, non felici, un periodo storico
00:48molto tormentato, abbiamo questi cupi senari bellici all'orizzonte, abbiamo drammatici cambiamenti
00:56climatici, abbiamo violenza di ogni tipo intorno a noi quotidianamente. Quindi da più parti è auspicato
01:06un neorinascimento. Un rinascimento sapete è stata una stagione culturale complessa e coraggiosa che
01:14diciamo così è stata diciamo così in Italia nel 400 frutto di alcuni spiriti colti e visionari che
01:25hanno chiuso un'epoca e ne hanno aperto un'altra ispirandosi all'idea platonica di bellezza.
01:31Praticamente ci sono state nuove concezioni dell'uomo, ci sono state diciamo così una nuova
01:38visione della cultura e della conoscenza e anche l'arte si è abbeverata al passato ma
01:46modernizzandosi. Neorinascimento che deve per forza essere umanistico e sociale se ci vuol dare
01:55speranza negli anni, colmare quel bisogno di comunità che abbiamo e soprattutto sormontare
02:04qualsiasi inverno dello spirito. Bene, la neuroetica o neuroscienze sociali ci ha fatto
02:14capire che all'interno del cervello esiste un circuito proprio cerebrale fratto di centri e di
02:22vie, mi fanno parte i famosi neuroni specchio scoperti qui a Parma più di vent'anni fa, un vanto
02:31delle neuroscienze mondiali, ha fatto dire a Vilaniur Ramachandran che lavora negli Stati
02:38Uniti che la scoperta dei neuroni specchio sta alla psicologia come la scoperta del DNA
02:45alla biologia. Pensate, oltre ai neuroni specchio ci sono queste diciamo così strutture, questi
02:53correlati neurali che comprendono anche l'insula, la corteccia cingolate e altri centri e queste
03:02strutture starebbero alla base della nostra empatia, cioè la capacità di metterci nei panni degli altri,
03:13di capire, di condividere il prossimo, di capirne i gesti, i movimenti, le intenzioni, addirittura le
03:20idee, le intuizioni, ma anche le emozioni, la sofferenza, il dolore. Bene, diciamo che questa
03:30diciamo scoperta ci conferma quello che ha sempre detto Aristotele che diceva l'uomo è un animale
03:40sociale e sulla sua scia anche Dante Alighieri parlava che l'uomo è un essere compagnevole,
03:47anche Goethe parlava sempre che gli uomini quando si diciamo si incontrano hanno la diciamo il
03:56desiderio di confidarsi e di fraternizzare e di fare amicizia. Pensate che questo è un meccanismo
04:06antico, questo dell'empatia preverbale, che ci dice che siamo fatti di incontri e di relazioni e il
04:16nostro sviluppo e il nostro divenire dipende dal numero e dalla qualità di questi incontri con le
04:23persone e con l'ambiente. Pensate che è una diciamo potenzialità ereditata dall'evoluzione,
04:33estremamente diciamo importante per un animale comunitario come l'uomo e quindi ai fini della
04:40sopravvivenza e dell'evoluzione di individuo e specie. L'empatia dunque è qualcosa con cui
04:48nasciamo, qualcosa di congenito, una specie di tesoretto umanistico che naturalmente ci predispone
04:58alla condivisione degli altri, all'altruismo, alla solidarietà, alla fraternità, all'amicizia.
05:07Pensate, certo che affinché l'empatia innata, congenita, possa diventare e debba diventare senso
05:19morale ed etica sociale, ha bisogno di essere naturalmente costruita nel tempo, coltivata nel
05:27tempo. Quali sono gli ingredienti per fare questo? Sono l'educazione e la cultura. L'educazione
05:37chiaramente è dovuta in primis alla famiglia, alla scuola, naturalmente altre agenzie educative
05:49come l'oratorio eccetera. E la cultura invece, che è diciamo così fondamentale oggi, è soprattutto
05:59dovuta alla stampa, ai giornali, anche a TV Parma che oltre all'informazione e all'intrattenimento
06:09propone, diciamo così, dei contenuti di cultura. Quindi la cultura, i libri, i romanzi, il cinema,
06:19il teatro, che naturalmente devono, diciamo così, promuovere un ascesi individuale e sociale.
06:28Alla prossima!
06:38Alla prossima!
06:45Alla prossima!
06:46Alla prossima!
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