Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 18 ore fa

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:22Riprendiamo il nostro itinerario all'interno dei segreti del cervello
00:28e vi dico che nell'ambito delle neuroscienze si sono strutturati vari filoni di ricerca.
00:37Le neuroscienze oggi sono in grado di dare un contributo oggettivo e concreto alle scienze umane,
00:46in primis alla filosofia, che se vuole continuare ad essere suprema ricerca della verità e interpretazione del reale,
00:55deve tenere presente oggi nelle sue argomentazioni e riflessioni i dati empirici forniti dalla scienza.
01:03Perché la scienza senza la filosofia è vuota, ma la filosofia senza la scienza è cieca.
01:11Oggi il ricercatore filosofico deve mirare al vero partendo dal provato.
01:17Allora, dicevo, nei vari settori di studi sul cervello, ad esempio voglio solo ricordarvi,
01:27ne avevamo già parlato in passato nelle precedenti puntate, però c'è un settore che è quello della neurogastronomia,
01:36molto pertinente al nostro territorio che il food è un protagonista assoluto.
01:42E quindi la neurogastronomia, pensate, è stata fondata dal professor Shepard di Yale negli Stati Uniti poco tempo fa.
01:52Che cosa ha fatto? Ha costruito l'edificio dei sapori nel cervello.
01:57E la neurogastronomia ci dice che dalle cinque percezioni sensoriali,
02:03che sono tutte convocate nell'esperienza alimentare,
02:06perché sapete, noi mangiamo soprattutto con gli occhi,
02:10poi mangiamo naturalmente anche con l'udito e con il tatto,
02:15perché ad esempio l'udito è fondamentale nella ricezione delle bollicine di alcune bevande,
02:23nella fragranza di una patatina o di un grissino o di una mela,
02:27ma anche il tatto è straordinariamente importante nella bocca,
02:32perché ci dà il timing della deglutizione,
02:35ci dice quando un cibo è abbastanza, diciamo così, stato ben masticato
02:41e ha una temperatura, voglio dire, accessibile.
02:45E poi naturalmente l'odorato e il gusto.
02:50Cosa fa il cervello?
02:51Prende questi cinque sensi, li mappa, li modellizza
02:55e li mette a contatto con il lessico dei ricordi che abbiamo in memoria
03:00e con l'archivio delle emozioni.
03:04Ed è lui che attraverso questo tipo di funzionalità
03:08dà il significato di sapore a quello che mettiamo in bocca.
03:14E questo ci vuol dire che, ad esempio,
03:19tutti i sapori che abbiamo sperimentato da bambini,
03:23soprattutto dai 4 ai 10 anni di età,
03:27sono sapori indelebili nel cervello.
03:30Sono stati chiaramente anche accompagnati dai condimenti affettivi,
03:35perché quello che faceva la nonna,
03:37la torta della mamma, la pasta della zia, eccetera.
03:41Oppure, pensate, restano sempre molto in memoria
03:45anche quello che, ad esempio, era il picnic nelle gite scolastiche,
03:51anche quello che si, diciamo, portavamo per la ricreazione,
03:56perché voi sapete che la memoria è fatta soprattutto di emozioni.
04:01E quelle esperienze così significative che abbiamo fatto da bambini
04:06si sono stampate per sempre nel cervello.
04:08E queste, diciamo così, esperienze condizionano anche molti chef
04:14nella loro professiona.
04:16Un altro settore di cui non abbiamo mai parlato,
04:21ma che accenno solamente,
04:25è quello della neuroeconomia.
04:27Cioè, sono studi che cercano di capire
04:30le capacità decisionali del cervello,
04:34soprattutto in ambito economico,
04:37ma sia nello shopping così del weekend banale,
04:41sia nei grandi investimenti in borsa.
04:43E si è visto che il cervello
04:45non è mai così freddo,
04:48razionale, olimpico, nelle scelte.
04:51Ma spesso l'homo economicus
04:54è soggetto alle emozioni e ai sentimenti
04:59e un po' meno alla ragione.
05:01Perché questo?
05:02Perché nel cervello
05:04albergano due, diciamo,
05:07vie per decidere i nostri comportamenti.
05:11Abbiamo ancora delle vie
05:13sotto corticali emozionali,
05:15rapide, poco dispendiose
05:17a livello energetico,
05:19che erano estremamente utili
05:21quando eravamo nella savana africana
05:23e dovevamo decidere di scappare,
05:26di difenderci da un pericolo,
05:28una belva, eccetera.
05:29E quindi non avevamo tanto tempo
05:32per scegliere la strategia di difesa.
05:35Poi è chiaro che abbiamo nel cervello
05:38anche l'autostrada della ragione,
05:40cioè ragionevole,
05:42molto, diciamo così, più logica,
05:45ma molto più lenta
05:46e molto più dispendiosa.
05:48Bene, si è visto
05:49che in campo economico
05:51spesso utilizziamo
05:54le vecchie vie emozionali
05:55e d'altra parte sappiamo bene
05:57che apriamo il portafoglio
05:59solo con le emozioni.
06:02Pensate che addirittura
06:03sono stati fatti degli studi
06:05con risonanza magnetica funzionale
06:07a un macaco
06:08che era stato addestrato
06:10all'uso del denaro
06:11e si è visto che quando lui
06:13dava i soldi fuori di sé,
06:15fuori, diciamo,
06:17si accendevano i centri del dolore.
06:19Ecco perché forse la carta di credito
06:21è così gettonata,
06:23perché non vediamo uscire dei soldi.
06:25Quindi oggi le emozioni
06:28sono molto importanti
06:30anche in queste scelte
06:31e del resto lo conferma la pubblicità.
06:33Pubblicità una volta
06:35era basata soprattutto
06:36sulle sensazioni,
06:38oggi è fondata sulle emozioni.
06:40Vedete come noi, diciamo,
06:43compriamo un prodotto,
06:44un brand,
06:45perché entriamo nel racconto
06:47e nel romanzo del brand
06:49che ci viene, diciamo,
06:50veicolato dalla pubblicità.
06:53Alla prossima!
06:59Alla prossima!
07:13Alla prossima!
07:14Grazie.
Commenti

Consigliato