Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 6 settimane fa
“Dopo una prima fase di informazione sull’importanza dei test genomici nel tumore al seno rivolta alle associazioni che fanno parte di Europa Donna, abbiamo lavorato al fianco dei clinici e delle società scientifiche per raggiungere l'obiettivo del fondo da 20 milioni di euro. Successivamente abbiamo monitorato le regioni più in difficoltà, quelle che non riuscivano a utilizzare le risorse, riscontrando che spesso le motivazioni erano di natura burocratica. A nostro avviso è fondamentale inserire questi test nei Lea, i Livelli essenziali di assistenza, così che non si debba più discutere sulla disponibilità residua dei fondi e tutte le donne possano accedere al test in maniera molto più agevole”. Lo spiega Rosanna D'Antona, presidente di Europa Donna Italia, partecipando all’incontro con la stampa  ‘Tumore al seno, i primi due anni di attività dell'Osservatorio nazionale sui test genomici’, svoltosi oggi a Milano.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:03Ci può raccontare che ruolo ha avuto l'associazione nell'aumentare la consapevolezza delle pazienti
00:11riguardo al test genomico e quanto è importante impegnarsi appunto in questa attività?
00:17Beh, devo dire che dal 2022 è stato un bel percorso, devo dire.
00:24Il primo è stata una fase di informazione per cui abbiamo messo, diciamo, tutte le associazioni che fanno parte di
00:33Europa Donna
00:35aggiornate su quelli che sono i vantaggi di un test come questo.
00:39I vantaggi di un test come questo è stato abbastanza facile descriverlo perché in realtà, fatto il test,
00:46il patologo indica se c'è bisogno di fare la chemioterapia o no.
00:50Nel 30% dei casi allora in realtà tante donne facevano una chemioterapia, mi spiace dirlo, inutile.
00:59E allora invece adesso con questo test il numero di chemioterapie inutili è veramente stato ridotto tantissimo.
01:06Abbiamo partecipato con i clinici, con le società scientifiche a raggiungere il fondo che abbiamo ottenuto
01:13di 20 milioni per tutta l'Italia. Abbiamo monitorato le regioni più deboli che magari non utilizzavano il fondo
01:21e abbiamo visto che c'erano delle ragioni anche di tipo burocratico.
01:26A nostro avviso adesso il percorso deve continuare.
01:29Bisogna arrivare ad avere questi test inseriti nei LEA, nei livelli essenziali di assistenza,
01:35in modo che così non ci sia nemmeno più da discutere se c'è ancora fondo a disposizione oppure no
01:41e che quindi tutte le donne possono avere accesso a questo test diciamo più facilmente.

Consigliato