Skip to playerSkip to main content
  • 4 hours ago
Paolo Strippoli presenta 'L'Estranea', in Concorso alla 83esima Mostra del Cinema di Venezia e nelle sale dall’8 ottobre con 01 Distribution. Il regista, nell'intervista all'Adnkronos, ha parlato del tema al centro del film: il controllo dei genitori sui figli attraverso la lente del thriller psicologico. (di Loredana Errico)

Category

🗞
News
Transcript
00:00Il film pone questa domanda, quanto male possiamo compiere scambiandolo per amore?
00:05Che tipo di riflessione hai maturato alla fine del film e quanto può essere pericolosa la giustificazione dell'amore sopra
00:12ogni cosa?
00:14È la riflessione che possiamo farne tanto, tanto, tanto.
00:18Perché ogni tanto l'amore diventa controllo e il controllo ha un effetto sulla persona che abbiamo di fronte che
00:27è pericoloso.
00:30È pericoloso, soprattutto quando si tratta di un controllo nei confronti dei propri figli, un controllo fatto di aspettative, un
00:40controllo fatto di ambizioni.
00:44E questo non vuol dire che i personaggi di questa storia, che sicuramente esercitano un'ambizione profonda e violenta nei
00:52confronti dei propri figli, siano dei personaggi malvagi.
00:55No, anzi, è il loro modo di proteggerli dal futuro, di proteggerli da un mondo che hanno paura che non
01:02li accetti se non rispettano determinate caratteristiche.
01:07Il problema è che molto spesso la vita va in direzioni impreviste.
01:11Allora le cose accadono e le aspettative cambiano.
01:15E se i genitori non sono malleabili e pronti ad accettare le direzioni diverse, arrivano le strane.
01:23E quando arrivano le strane, allora ci si fa male veramente.
01:27Il tema del controllo, pensi, sia ancora più potente e attuale oggi, nell'era dei social media,
01:32dove l'illusione di poter controllare la propria immagine e anche la vita degli altri è così pervasiva.
01:38Pensi che le strane oggi siano i social?
01:43No, penso che lo sia sempre stato, a dire la verità.
01:46Penso che sia parte della natura umana, da un punto di vista proprio universale e temporale.
01:53Noi viviamo e ci convinciamo l'un l'altro.
01:58E soprattutto una costruzione, una narrazione occidentale, no?
02:04Per cui noi ci possiamo, anzi no, ci dobbiamo determinare.
02:07Ci dobbiamo determinare.
02:10Forse ha a che fare anche con una perdita di un certo senso di spiritualità.
02:16Con cui mi scontro ogni giorno, non è che io mi metto lì sopra dei miei personaggi.
02:20Forse, per quanto ci provi, penso che non sia mai abbastanza curare lo spirito e provare anche a vivere la
02:31vita,
02:32non galleggiando, ma di sicuro accogliendo gli ostacoli.
02:37Non pensando di dover tenere le braccia sempre tese sul volante, no?
Comments

Recommended