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  • 2 days ago
Alessandro Borghi è sbarcato alla 83esima Mostra del Cinema di Venezia per presentare ‘Nessun dolore’, l’opera Fuori Concorso di Gianni Amelio. Nell’intervista rilasciata all’Adnkronos, l’attore racconta il tema dell’indifferenza al centro del film, nelle sale dal 24 settembre con 01. (di Lucrezia Leombruni)

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Transcript
00:00Oggi il dolore sociale è ovunque, nei telegiornali, sui social, nelle immagini che consumiamo ogni giorno.
00:08E il titolo appunto del film Nessun dolore è quasi una provocazione.
00:13Siamo secondo te così anestetizzati da non vivere più nulla come un'urgenza?
00:20Allora sicuramente mi attacco al film, questo è un film anche sul senso di indifferenza,
00:27e su quanto a volte non sia più possibile essere indifferenti.
00:30Io mi ricordo perfettamente quali sono stati gli anni in cui ho detto, ma questa cosa che vedo non è
00:34normale.
00:37Quindi è vero no? Si dice tanto che le piccole azioni di ognuno di noi poi possano fare la differenza,
00:42a volte è molto difficile pensare che davvero una nostra azione possa cambiare qualcosa.
00:46E allora credo che lo si debba fare per necessità, cioè quando tu vedi qualcosa e quella cosa non riesci
00:52più a sostenerla,
00:54provi in qualche modo ad andare verso quella persona, verso quella situazione, verso quel pensiero.
01:00E a me è successo perché non riuscivo più ad essere indifferente, perché penso che sia il dovere delle persone
01:06che stanno bene
01:06aiutare le persone che stanno male. Questo mi hanno insegnato i miei genitori, questo mi viene normale,
01:10questo è quello che insegnerò a mio figlio, questo è quello che fa la mia famiglia.
01:13Nelle cose piccole, senza fare cose straordinarie.
01:16È un film che parla di questo, parla di quanto questa anestetizzazione di cui parli faccia proprio parte della nostra
01:24realtà,
01:25cioè il camminare sul marciapiede e rendersi conto che ci sono delle persone che non hanno una casa,
01:30che non hanno niente, che non hanno da mangiare, sia uno per l'uomo in una normalità.
01:33Quindi continuare a camminare su quel marciapiede senza curarci di questa situazione.
01:38Quello che succede a questo personaggio è che a un certo punto questa persona si ferma davanti a questo marciapiede
01:44e non gli permette di continuare la sua corsa e lo mette davanti ad una, non ad una scelta,
01:48ad una situazione più grande di lui.
01:51All'inizio lui si comporta come mi comporterei anch'io, dicendo ti posso dare qualcosa, ti aiuto.
01:56Questa volta non è abbastanza e credo che il cinema questo debba fare,
02:01prendere una cosa e farla diventare paradosso, dire vabbè ma ti sembra, ti pare che succede questa cosa?
02:05Sì ma se succede tu che fai?
02:07E allora in questo modo riusciamo a creare un processo emozionale, riusciamo a coinvolgere lo spettatore
02:13e soprattutto facendogli chiedere ok ma io che cosa avrei fatto al posto suo.
02:17Succede un evento scatenante forte e da lì Davide, che è il protagonista del film,
02:24prova a sanare questa ferita facendo la cosa che gli viene più naturale,
02:27che dice ok adesso io per sanare questa ferita provo ad aiutare tutte le persone che incontro,
02:31ma non va bene neanche quello, perché neanche quello va fatto con la testa,
02:34perché c'è un modo giusto per fare qualunque cosa anche per aiutare le persone.
02:37Quindi è un film di una complessità estrema che può venire fuori soltanto dalla testa di Gianni e Melio,
02:42ne abbiamo parlato tanto, ci siamo messi molto in discussione, abbiamo cambiato tanto idea.
02:48Io molte volte ho avuto anche, non ti dico delle crisi, ma dei momenti di grande difficoltà
02:53nell'espressione di alcune scene perché non sapevo bene quale fosse il posto giusto dove andare,
02:56soprattutto perché abbiamo cercato di portare questo personaggio in luoghi molto lontani
03:00da quelli che fanno parte della mia normalità, perché facciamo una vita diversa,
03:04perché siamo due persone molto diverse, quindi è stato anche bello fare questo,
03:07è stato bello allontanarsi dalla mia vita, andare a scoprirne un'altra
03:11e credo che quando si ha la fortuna di fare un film con un tema, con una tematica così forte,
03:17la cosa bella è proprio quella di perdersi in quel racconto,
03:20quasi cercando di farsi meno domande possibili e poi scoprire alla fine del film
03:24se hai fatto un buon film o hai fatto un casino.
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