00:00Di Ico Chamber, il secondo film italiano in concorso all'83esima mostra d'arte cinematografica di Venezia, che sarà nei
00:08cinema dal 10 settembre, è la storia su cui Bernardo Bertolucci lavorava prima di morire, che racconta molto anche di
00:17lui.
00:17Le sceneggiatrici Ilaria Bernardini e Ludovica Rampoldi hanno portato a termine il racconto diretto da Andrea Pallaoro e interpretato da
00:26Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon.
00:30Il film è interamente ambientato nell'appartamento del protagonista, un produttore musicale alle prese con dolori cronici, dipendenza da farmaci
00:40e inquietudine creativa.
00:42In quelle stanze emerge una storia d'amore in cui i confini tra presenza e assenza, cura e dipendenza, desiderio
00:50e controllo si confondono, come ha spiegato Vikander.
00:54È tenerezza, è dipendenza, cura o controllo? È tutto insieme, fa tutto parte di una relazione in fondo che può
01:06essere bella e allo stesso tempo folle e ovviamente alla base c'è una connessione emotiva.
01:13Vikander è un film fatto di lunghi silenzi e dialoghi illuminanti, apparizioni e mancanze che suggerisce e non spiega, in
01:22cui le frasi pronunciate dalla Sarandon fanno trapelare il senso dell'essere artista e inducono a pensare proprio a Bertolucci.
01:32C'era un dolore, c'era un'assenza, c'erano dei vuoti, c'erano dei bisogni, c'era passione, interessi,
01:40però erano, come dire, erano delle cose abbastanza lontane.
01:46Questo a me ha interessato molto, il fatto che non tutto fosse completamente spiegato e che avessimo poche nozioni da
01:53un certo punto di vista.
01:54Tu e io sappiamo cosa fare di quel dolore, lo sappiamo usare, quindi non sfuggirgli, ok?
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