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  • 6 ore fa
Roma, 7 settembre 2026 - Il voto registrato in Germania, pur riguardando una realtà territoriale molto limitata (2 milioni su 84) rispetto all'intero Paese, rappresenta un segnale che non può essere sottovalutato. Dentro quel consenso si intrecciano paure profonde: la sicurezza dei cittadini, il timore di una guerra in Europa e le conseguenze di una situazione internazionale sempre più instabile . Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde e promotore della Rete EcoDigital, commentando i recenti risultati elettorali in Germania. È evidente - prosegue Pecoraro Scanio - che una parte di quel voto è alimentata anche dall'ostilità verso i migranti, ma sarebbe un grave errore fermarsi a questa lettura. Molti cittadini esprimono inquietudini reali rispetto alla sicurezza, al futuro economico e al rischio di un'escalation militare con guerra alla Russia. Ignorare queste preoccupazioni significa lasciare spazio alle forze dell'ultrapopulismo e dell'estremismo .Secondo il Presidente della Fondazione UniVerde, l'Europa democratica e progressista deve essere capace di offrire risposte concrete senza inseguire le parole d'ordine delle destre radicali. Le contraddizioni che emergono in alcuni movimenti estremisti dimostrano quanto sia fragile e confuso il quadro politico attuale. Per questo le forze democratiche devono costruire una proposta credibile, fondata sulla pace, sulla giustizia sociale, sulla transizione ecologica e sull'innovazione .Pecoraro Scanio richiama inoltre l'attenzione sulle grandi sfide che rischiano di essere oscurate dal dibattito politico più emotivo: I veri temi strategici del nostro tempo sono la crisi climatica, che sta assumendo dimensioni sempre più drammatiche, e l'impatto dell'intelligenza artificiale e della robotica sul lavoro, sull'economia e sulla società. Invece di concentrarci su queste trasformazioni epocali, troppo spesso siamo costretti a inseguire narrazioni basate sulla paura e sulla contrapposizione . L'Europa - conclude Pecoraro Scanio - deve tornare a guidare una visione di futuro che unisca sicurezza, sostenibilità, innovazione e diritti. Solo così sarà possibile rispondere alle preoccupazioni dei cittadini senza cedere alle semplificazioni e alle derive estremiste .

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00:00Nel voto in Germania la paura della guerra e delle conseguenze di una situazione internazionale disastrosa.
00:08Ecco perché è allarmante anche se si tratta di un voto in una piccola realtà della Germania,
00:15solo 2 milioni di abitanti su 84 milioni di tedeschi, ma che non può essere sottovalutato.
00:21È evidente che dentro quel voto c'è l'odio contro i migranti,
00:26ma soprattutto la paura della sicurezza e la paura di una guerra con la Russia.
00:30Allora dobbiamo capire qual è la risposta di una Europa civile, ecologica, innovativa, progressista,
00:40che però non deve sottovalutare le preoccupazioni dei cittadini.
00:44Perché la cosa peggiore è dare alla destra ultrapopulista la possibilità di trascinarci in una situazione surreale,
00:53con rischi neonazisti, col paradosso di una Sassonia dove sono nostalgici del regime comunista della DDR
01:01e nello stesso tempo votano per un'estrema destra in piena contraddizione che per esempio attacca i diritti delle comunità
01:09LGBT
01:10e nello stesso tempo ha una leader nazionale che è lesbica e che collabora e convive con una extra comunità.
01:19Quindi stiamo parlando di un insieme di contraddizioni e di pericoli che la democrazia europea deve sapere affrontare.
01:28Soprattutto le forze progressiste devono nettamente avere una proposta.
01:33Perché i grandi temi internazionali veri sono la crisi climatica che si è diventato drammatica,
01:41l'ingresso di un'intelligenza artificiale nella robotica che imparterà sul mercato del lavoro
01:46e invece di preoccuparsi di questo noi siamo costretti a inseguire le estreme destre
01:51che ci propongono temi viscerali in qualche modo e il tema serio della paura della guerra.
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