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00:08Il messaggio chiave di questa edizione del forum Ambrosetti dei European House, insieme ai leader del mondo dell'impresa italiana
00:15e anche ai gruppi multinazionali, come Bayer, abbiamo la mistretrice delegata Arianna Gregis, grazie di essere con noi.
00:20Grazie a voi.
00:25Grazie a tutti.
00:51Perché quando parliamo di mondo del life science in Europa parliamo di un pilastro, rappresenta il 10% del pilo
00:58europeo e adesso l'Europa è un bivio, può decidere di continuare a fare quello che ha sempre fatto o
01:04di puntare e accelerare quella che è l'opportunità di un ecosistema di life science che può essere motore di
01:11innovazione.
01:12Io credo che le opportunità siano enormi. Allo stesso tempo dobbiamo anche guardare in faccia la realtà. Se noi soprattutto
01:20guardiamo i numeri della ricerca clinica ci danno dei dati allarmanti.
01:28Negli ultimi 10 anni, guardando verso il 2013, vediamo che parlando di studi clinici sponsorizzati dalle aziende, l'Europa ha
01:40perso terreno.
01:41Dal 22% la quota è passata al 13%. E allo stesso tempo se ci guardiamo fuori, la Cina cosa
01:48ha fatto? Corre come una lepre perché è cresciuta del 18%.
01:53Quindi questo cosa vuol dire? Che non solo i pazienti europei non hanno accesso a questo tipo di innovazioni e
02:01di sperimentazioni, ma anche i ricercatori che rappresentano un'eccellenza a livello mondiale non possono contribuire a quelle che sono
02:10lo sviluppo delle nuove terapie.
02:11Qual è l'ostacolo principale? In particolare che si frappone tra i laboratori, la ricerca quando arriva dei risultati dimostrati
02:17e testati e l'accesso dei pazienti alle nuove terapie.
02:22Abbiamo bisogno di costruire un ecosistema virtuoso perché quando parliamo di innovazione non basta sviluppare una nuova molecola e non
02:32basta autorizzare una nuova molecola.
02:34Dobbiamo assicurarci che questa innovazione abbia accesso ai pazienti in modo eco e sostenibile.
02:41Due dati secondo me eclatanti sono uno che se guardiamo oggi le terapie innovative che trovano un accesso, un rimborso
02:51dai sistemi sanitari nazionali e europei parliamo solo del 45%.
02:57L'altro dato secondo me eclatante è che dall'autorizzazione europea all'accesso ai pazienti in Europa passano ben 597
03:08giorni e questo è un tempo troppo lungo per i pazienti che aspettano terapie innovative e efficaci.
03:13Il percorso di autorizzazione europeo ma poi si arriva alle autorità nazionali, nel nostro caso si arriva anche alle autorità
03:19regionali e sicuramente quello dei tempi è un grande tema ma l'altro tema è anche la sostenibilità economica delle
03:25nuove terapie per un sistema sanitario che ha vincoli crescenti
03:28per cui sappiamo che ci sono sempre meno soldi nel pubblico. Come affrontare questo? Come rendere sostenibile anche l'innovazione?
03:35La sostenibilità è la parola chiave per il nostro futuro perché non possiamo pensare all'innovazione e ai farmaci come
03:44un costo ma proprio come un valore e dobbiamo dare il giusto valore a questa innovazione.
03:49E quando parlo di innovazione appunto vuol dire calare questo impatto nella pratica clinica e nel nostro sistema sanitario nazionale.
03:58Vuol dire considerare quelli che sono i tempi di diagnosi, quelli che sono i percorsi terapeutici, quelli che sono le
04:05ospedalizzazioni, l'assistenza e i miglioramenti anche di qualità di vita
04:10e di possibilità delle persone di continuare ad avere una vita sana o in alcuni casi più drammatici poter mettere
04:17la parola cura vicino a patologie gravi.
04:21Ci sono speranze crescenti anche verso il vostro mondo legate all'impatto dell'intelligenza artificiale che dà ai ricercatori degli
04:29strumenti di una potenza straordinaria rispetto al passato.
04:33Anche nel corso dell'estate si è parlato di potenziali avanzamenti nella lotta anche ai tumori o altre malattie ancora
04:42difficili da debellare.
04:44Che cosa ci possiamo concretamente aspettare? È eccessiva la speranza oppure vedete in concreto anche dei filoni che stanno iniziando
04:53ad avanzare?
04:54L'intelligenza artificiale rappresenta una grande opportunità e una grande sfida.
04:59La sfida è quella proprio di accelerare la possibilità di portare innovazione.
05:05Non tutti sanno forse che tradizionalmente per scoprire una nuova molecola e portarla nel mercato ci vogliono 10-15 anni
05:14che è un tempo infinito per le persone che aspettano.
05:18Inoltre c'è una probabilità di successo bassissima.
05:22Il 90% di molecole non vedono la luce e miliardi di investimenti per poter portare questo in vita.
05:30Quello che noi vogliamo fare anche come buyer è puntare sull'intelligenza artificiale come opportunità di accelerare questo percorso.
05:39Abbiamo preso un impegno chiaro che è quello di accelerare le fasi di ricerca precoce
05:45e vogliamo ridurre del 40% entro 2030.
05:49Come lo facciamo? Non possiamo farlo da sola.
05:52Lo facciamo in un'ottica di partnership e di puntare su quello che chiamo medtech.
05:58Quindi abbiamo al nostro fianco aziende come Google Cloud o aziende americane come Recursion
06:05che mettono a disposizione l'intelligenza artificiale e computazionale
06:09per far sì che l'innovazione possa arrivare più velocemente ai pazienti.
06:14Questa ricerca passa anche dall'Italia.
06:16Che ruolo ha l'Italia dentro il gruppo oggi?
06:19Oggi l'Italia, Bayer Italia, è stata menzionata come un'azienda ultricentenaria.
06:26Celebriamo 127 anni di presenza nel nostro paese
06:29e per noi questo non è un punto di arrivo ma è un punto di partenza
06:34e quindi vogliamo continuare a essere protagonisti del sistema, dell'ecosistema salute
06:39e fare da volano sia per l'Italia che per l'Europa.
06:42Grazie ancora, buon lavoro in bocca al lupo.
06:44Arianna Greggis, amministratrice delegata di Bayer in Italia.
06:47A presto.
06:48Grazie.
06:48Ci vediamo tra qualche istante ancora da Cernobbio.
06:50Tra poco.
06:53Grazie a tutti.
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