00:00I dubbi già da ieri erano pochi, oggi il verdetto spazzava ogni incertezza.
00:04Restano in cella i cinque banditi accusati del clamoroso furto di quadri alla Fondazione Magnani Rocca, almeno, fino al via
00:10del processo.
00:11Parliamo del Cezanne, del Renoir e del Matisi, il cui valore sfiora i 10 milioni di euro razziati lo scorso
00:17marzo,
00:17recuperato dai carabinieri del Comando di Parma ed il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bologna,
00:23la vigilia di Ferragosto in stradello Matilde di Canossa, quartiere cortile San Martino.
00:27Le motivazioni dell'ordinanza di convalida del fermo sono arrivate nelle prime ore del pomeriggio,
00:33oltre 100 pagine in cui il giudice per le indagini preliminari Maurizio Boselli ha argomentato la sua decisione.
00:39Così rimangono in via burla Constanti Ciobanu, secondo gli inquirenti il boss della banda,
00:44ma anche i cognati Miail Ciobanu, 30 anni, e Andrei Ciobanu, 44 anni,
00:48che avrebbe ammesso solo di aver conservato i quadri nella sua casa in stradello Matilde di Canossa,
00:53nello sgabuzzino insieme a Pese e Cianfrusaglie, dove poi l'hanno scoperto i carabinieri.
00:58Proprio per Andrei, l'avvocato Alberto Sette Soldi aveva chiesto gli arresti domiciliari
01:02nella casa della sorella, appunto la moglie di Constantine, indagata anche lei nell'ambito della razzia.
01:08E proprio per questo il GIP ha ritenuto poco idoneo l'applicazione della misura alternativa.
01:13Sono finiti nel carcere di via burla anche Sergio Matenco, 43 anni, e Jon Rotari, 41 anni,
01:19che abitava San Polo di Torrile, seguiti rispettivamente dagli avvocati Genti Annali Madi e Alessandro Ricciuti,
01:26i due che ieri hanno preferito tenere le labbra sigillate, avvalendosi della facoltà di non rispondere.
01:31Un silenzio che non ha spostato l'ago della bilancia.
01:34Anche loro andranno nell'istituto penitenziario parmigiano, in attesa della battaglia in aula.
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