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  • 2 giorni fa
C'è un piacere semplice, quasi banale, che ripetiamo ogni giorno senza pensarci troppo: sedersi a tavola con le persone che amiamo. Eppure dietro questo gesto quotidiano si nasconde qualcosa di più profondo di una semplice abitudine. Alcuni studi scientifici recenti suggeriscono infatti che condividere colazione, pranzo o cena non nutra solo il corpo, ma sia associato anche a una salute mentale e cerebrale migliore.
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Mangiare da soli e il rischio di depressione
Il dato più significativo arriva da uno studio condotto su 23.066 adulti sudcoreani, basato sui dati raccolti tra il 2014 e il 2022 nell’ambito dell’indagine nazionale KNHANES. Secondo i risultati, chi vive da solo presenta più frequentemente sintomi depressivi significativi. Ma a fare la differenza non sembra essere soltanto la condizione abitativa. Anche mangiare da soli, a colazione, pranzo o cena, è associato a una maggiore presenza di sintomi depressivi.  
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Il dato suggerisce quindi che non sia tanto la casa vuota, quanto la tavola vuota, a pesare sull’umore. Si può infatti vivere con la propria famiglia, con il partner o con altre persone e consumare comunque abitualmente i pasti da soli: magari perché si mangia a orari diversi, davanti al telefono o in un’altra stanza. Ed è proprio il momento del pasto, quello in cui normalmente si conversa, ci si racconta la giornata e si sta insieme, che potrebbe avere un ruolo importante nel benessere psicologico.
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Cosa succede nel cervello
A osservare più da vicino il rapporto tra solitudine a tavola e salute cerebrale è stato anche uno studio giapponese, condotto su 727 persone cognitivamente sane, con un’età media di circa 70 anni. I ricercatori hanno utilizzato la risonanza magnetica per confrontare il cervello di chi mangiava abitualmente da solo con quello di chi condivideva più spesso i pasti. Il 17,7% dei partecipanti apparteneva al primo gruppo. Il risultato ha mostrato un ippocampo più piccolo e una riduzione del volume del lobo temporale mediale tra le persone che mangiavano abitualmente da sole. Sono aree particolarmente importanti per la memoria, l’apprendimento e i processi legati all’invecchiamento cognitivo. C’è però un dettaglio fondamentale. I ricercatori hanno analizzato anche la qualità della dieta e hanno osservato che chi...

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