- 7 settimane fa
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00:04Siamo con Luca Sburlati, presidente di Confindustria Moda.
00:08Buongiorno Sburlati, grazie di essere con noi.
00:11Buongiorno, grazie a voi.
00:13Sburlati, ovviamente non le chiederò di commentare l'andamento di Shein sulla borsa di Hong Kong,
00:19però le voglio chiedere questo.
00:20Il e-commerce era sembrato la via di fuga salvifica, soprattutto durante il Covid,
00:26per la distribuzione, soprattutto per quanto riguarda le piccole e medie imprese italiane.
00:31Secondo lei tutto questo è stata una promessa mantenuta o in questo momento
00:36sembra che le PMI in qualche modo non siano favorite dall'e-commerce,
00:40ma non siano le grandi dimensioni e la scala?
00:43Guardi, nel mondo della moda e dell'abbigliamento si proiettavano dati in crescita costante sull'e-commerce.
00:51Non è avvenuto.
00:52Non è avvenuto, in particolare, nei settori in cui il made in Italy è più forte,
00:57quindi nei settori più alti di gamma,
01:01e tipicamente le vendite si aggirano tra il 10 e il 15% del totale del turnover.
01:08Quindi è stata disattesa quella che era un'ipotesi.
01:13Dopodiché lo vediamo anche nelle piattaforme dedicate alla vendita specifica,
01:18come Netta Portè, piuttosto che Luisa Via Roma.
01:22Quindi esercizi che vanno puntato più sul digitale che sul fisico.
01:26Il cliente vuole ancora toccare e provare il prodotto.
01:32Questo a Sburlati ci porta a un'altra considerazione,
01:35perché Cine ha abituato una generazione a prezzi bassissimi,
01:38a collezioni che cambiano continuamente,
01:40mentre il made in Italy deve difendere un modello completamente diverso.
01:44Cosa ci conviene fare? Continuare a mantenere le posizioni oppure imparare qualcosa di nuovo?
01:50Guardi, non abbiamo alternativa, nel senso che noi abbiamo in questo momento
01:55intanto i mercati che sono praticamente tutti bloccati o sono bloccati,
02:00da un punto di vista di produttori italiani.
02:02Abbiamo la Cina che ha deciso di comprare cinese,
02:05abbiamo il Golfo Persico bloccati per i temi che conosciamo benissimo della guerra in corso,
02:10abbiamo la Russia e l'Ucraina bloccati ormai da cinque anni
02:13e gli Stati Uniti che hanno introdotto tazze e dogane.
02:16Bene, noi abbiamo una grande opportunità in questo scenario complesso
02:22e cioè di continuare a puntare sull'unicità di prodotti di alta gamma, di alta qualità.
02:28Ora, dobbiamo però essere anche molto bravi a difenderci da quelli che sono gli attacchi
02:32e l'Ultra Fast Fashion è un attacco diretto e indiretto a due tipi di valori del nostro sistema occidentale.
02:40Uno, il valore della qualità di prodotto.
02:43Le generazioni più giovani, guardi, se l'eva nelle grandi città italiane,
02:47i ragazzini comprano sulle piattaforme di Ultra Fast Fashion, usano una volta e buttano via.
02:52Bene, in questo senso questo tipo di acquisti sono acquisti che creano un problema culturale.
02:59E' come il fast food rispetto alla qualità del cibo.
03:03Il secondo tema è un tema di aggressività rispetto ai produttori locali.
03:07Ora, le piccole aziende anche italiane che lei citava e i piccoli commercianti
03:14che noi abbiamo sul territorio italiano, in quasi ogni cittadina,
03:17stanno patendo enormemente l'arrivo di prodotti in dumping anche daziario e tarifario.
03:23Perché voi dovete ricordare che sotto i 150 euro non si pagano dazze e dogane.
03:27E essendo commerci punto a punto, come io dico sempre,
03:33è come fosse una sorta di infestazione delle nostre case di cui non ci stiamo accorgendo.
03:40Tra l'altro sono pacchi che non vengono controllati in dogana
03:42e quindi possono anche presentare rischi per la salute del consumatore.
03:47E questo, Burlati, per una sorta di nemesi storica,
03:51le dico che il timore proprio che riguarda i dazi e le limitazioni commerciali
03:57ha inciso e parecchio sulla valutazione di Shein.
04:00Io però le voglio chiedere anche questo,
04:02perché Shein non dimostra soltanto che esiste un concorrente cinese molto aggressivo,
04:06ma anche che il vantaggio competitivo un po' si sposta
04:09sul saper leggere le abitudini del consumatore,
04:13sul gestire i dati, distribuire con grande velocità.
04:17Su questo il Made in Italy ha qualcosa da imparare
04:21o è già organizzato per vincere questa partita?
04:23Su questo non c'è dubbio.
04:24C'è un vantaggio competitivo delle iper piattaforme
04:27che hanno sviluppato tecnologie enormemente più avanzate della nostra
04:30nella gestione anche tramite i dati di intelligenza artificiale.
04:34Pensate che gli SKU delle grandi piattaforme,
04:37cioè i prodotti che ogni volta avendo lanciati,
04:39si misurano in decine di migliaia a stagione,
04:43mentre per una collezione normale si misurano in centinaia.
04:47E quindi l'autoapprendimento di quello che il consumatore vuole
04:53diventa un vantaggio competitivo.
04:54Noi su questo dobbiamo imparare moltissimo.
04:56Ed è per questo che come Confindustria abbiamo lanciato
04:59anche con l'Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale
05:02un grande progetto affinché il nostro settore
05:06tessi, l'abbigliamento e moda si trasformi completamente.
05:10Ricordiamo, lo ha ricordato anche lei,
05:12che tipicamente abbiamo medie imprese o medio-piccole imprese
05:16che competono.
05:18Sburlati, io la ringrazio.
05:20Vorrei concludere questa breve chiacchierata
05:22con un gioco forse un po' provocatorio.
05:25Me lo conceda.
05:26Se avesse davanti un piccolo imprenditore tessi di italiano,
05:29diciamo 50 milioni di fatturati,
05:3120 milioni di fatturati o 50 dipendenti,
05:34dove consiglierebbe di investire il prossimo milione?
05:37Nell'intelligenza artificiale oppure in una nuova macchina,
05:40in uno store fisico?
05:43Guardi, ci sono due elementi secondo me
05:45sui quali noi dobbiamo continuare a investire.
05:48Intanto ricordiamoci che l'abbigliamento e la moda
05:50sono l'ultimo settore ad alta intensità di manodopera.
05:53Mani, non ci sarà una robotica spinta
05:56se non sulle cose di base,
05:57diciamo pantaloni o piuttosto,
05:58che nei prossimi 20 anni saprà cucire cose uniche.
06:03E quindi c'è un tema di competenze.
06:06Quindi il primo investimento che va fatto è in senso lato
06:08e sulla formazione e la crescita professionale.
06:11Stiamo perdendo delle generazioni.
06:13E il secondo, evidentemente lo abbiamo detto tutti noi,
06:16è il rafforzamento patrimoniale e dimensionale dell'azienda
06:20che porta di conseguenza un rafforzamento di competenze tecnologiche.
06:24E allora grazie Luca Sburlati,
06:26presidente di Confindustria Moda.
06:27Grazie a voi.
06:28Grazie a voi che sia stato con noi.