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  • 1 giorno fa
Milano, 31 ago. (askanews) - Fondata a Milano nel 2025, Notte Gallery è un progetto che parte dal formato noto della galleria d'arte, che lavora con opere del XX Secolo e del Dopoguerra, per poi rinnovare e amplificarlo, con progetti che guardano oltre gli spazi espositivi di via Bigli."Abbiamo voluto un po' ampliare i confini della galleria d'arte tradizionale - ha detto ad askanews Carolina Lanfranchi, co-founder insieme a Mattia Melzi di Notte - ed espandere il nostro linguaggio, in modo da poter dare l'accesso anche a chi storicamente non accede facilmente a quel meccanismo un po' respingente delle gallerie tradizionali. Abbiamo voluto ampliare il nostro linguaggio includendo anche cinema, editoria ed eventi".Recentissima è la produzione di un film su Piero Manzoni, ma lo stile innovativo della galleria si declina in altri modi e insiste anche su una domanda che viene dal pubblico. "Abbiamo notato - ha aggiunto la gallerista - che comunque intorno a noi c'è un pubblico molto affamato di conoscenza, molto curioso, che magari si può approcciare all'arte attraverso dei linguaggi diversi per cui siamo molto attenti anche ai nostri social, anche al nostro sito, curiamo molto la nostra comunicazione e grazie a questo abbiamo comunque iniziato a vedere che la risposta è molto positiva".Elemento intrigante è anche il nome scelto: da cosa deriva? "Ci siamo sicuramente ispirati a La notte di Antonioni - ha concluso Carolina Lanfranchi - perché notte comunque contiene un po' quell'alone di mistero, di evocazione e ci teniamo molto a trasmetterlo, ci sentiamo molto affini a quegli anni 60 della milanesità un po' fumosa, un po' jazz, un po' evocativa. Quindi questa è una grande fonte di ispirazione".E attraversare l'idea della notte è sempre un modo per conoscere il mondo un po' più in profondità.

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00:00Fondata a Milano nel 2025, Notte Galleri è un progetto che parte dal formato noto della Galleria d'Arte,
00:05che lavora con opere del XX secolo e del dopoguerra, per poi rinnovarlo e amplificarlo,
00:10con progetti che guardano oltre gli spazi espositivi di Viabigli.
00:14Noi abbiamo voluto, diciamo un po', ampliare i confini della Galleria d'Arte tradizionale
00:19e espandere il nostro linguaggio, in modo da poter dare l'accesso anche a chi storicamente
00:25non accede facilmente a quel meccanismo un po' respingente delle Gallerie tradizionali.
00:30Abbiamo voluto ampliare il nostro linguaggio, includendo anche cinema, editoria ed eventi.
00:37Recentissima è la produzione di un film su Piero Manzoni, ma lo stile innovativo della Galleria si declina in altri
00:42modi
00:42e insiste anche su una domanda che viene dal pubblico.
00:45Abbiamo notato che comunque intorno a noi c'è un pubblico molto affamato di conoscenza, molto curioso,
00:50che magari si può approcciare all'arte attraverso dei linguaggi diversi,
00:54per cui siamo molto attenti anche ai nostri social, anche al nostro sito.
00:58Curiamo molto la nostra comunicazione.
01:00Grazie a questo abbiamo comunque iniziato a vedere che la risposta è molto positiva.
01:05Elemento intrigante è anche il nome scelto. Da cosa deriva?
01:08Ci siamo sicuramente ispirati alla notte di Antonioni,
01:12perché notte comunque contiene un po' quel allone di mistero, di evocazione.
01:16ci teniamo molto a trasmetterlo.
01:20Siamo molto affini a quegli anni 60, della milanesità un po' fumosa, un po' jazz, un po' evocativa.
01:27Quindi questa è una grande fonte di ispirazione.
01:30E attraversare l'idea della notte è sempre un modo per conoscere il mondo, un po' più in profondità.
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