Un cantiere abusivo sulla scogliera di Ischia è stato scoperto e sequestrato dai carabinieri. Durante un sorvolo dell'isola, a inizio agosto, condotta dal nucleo Elicotteri carabinieri di Pontecagnano, i militari della Compagnia di Ischia hanno individuato un cantiere con pesanti strutture in cemento armato in un'area sottoposta a vincolo paesaggistico, in località Panza, a Forio. Il successivo sopralluogo a terra, effettuato dai militari della stazione di Forio insieme alla Polizia locale e ai tecnici comunali, ha confermato i sospetti: le opere erano realizzate in totale assenza o difformità dai titoli abilitativi necessari e in violazione dei vincoli che tutelano il paesaggio dell'isola. È scattato così il sequestro preventivo d'urgenza dell'intera proprietà, riconducibile a un architetto svizzero.
Le indagini hanno accertato irregolarità su due distinti fabbricati. Il primo, un immobile già colpito da sequestri negli anni Ottanta e in parte sanato nel 2023, è stato completamente demolito e in parte ricostruito in cemento armato, con pareti e solai nuovi. All'interno è stato scoperto un locale seminterrato abusivo di circa 75 metri quadrati, destinato a rimessa per automezzi, mai autorizzato da alcuna sanatoria. Le pratiche edilizie presentate nel 2024 per lavori di adeguamento sismico sono risultate prive del necessario parere paesaggistico, mentre sul cantiere erano già state predisposte armature metalliche in attesa di ulteriori ampliamenti, nonostante la richiesta di permesso di costruire fosse ancora pendente. Il secondo immobile, un seminterrato di 55 metri quadrati già oggetto di sequestro penale nel 2016, presentava invece nuovi lavori abusivi in corso: una fodera perimetrale in cemento, un massetto armato e l'apertura di un varco per nuovi infissi. «Questi interventi erano stati giustificati da una dichiarazione di un tecnico compiacente, che aveva attestato falsamente la regolarità urbanistica del locale, richiamando una sanatoria che in realtà lo escludeva espressamente», spiegano gli investigatori.
I carabinieri hanno ipotizzato nei confronti dei responsabili i reati di costruzione abusiva in zona vincolata, violazione del vincolo paesaggistico e falsità ideologica in atti destinati alla pubblica amministrazione. Per scongiurare ulteriori danni al territorio, è stato sequestrato preventivamente l'intero cantiere del fabbricato principale, compreso il seminterrato abusivo, e del secondo immobile con le opere più recenti. Dall'inizio dell'anno i militari hanno già denunciato 20 persone e disposto altrettanti sequestri preventivi, al termine di 88 sopralluoghi condotti sull'isola.
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