Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 9 ore fa
Genova, 20 mar. (askanews) - Nel XXI Secolo ancora non c'era stata una mostra così importante dedicata al pittore fiammingo Anton Van Dyck: la ha realizzata ora Palazzo Ducale a Genova, città che ha avuto un ruolo centrale nella vita e nella carriera dell'artista e che ospita sue opere in molti luoghi. "Van Dyck l'europeo - Il viaggio di un genio da Anversa a Genova a Londra" vuole essere un evento che coinvolge tutta la città."Abbiamo lavorato molto, i miei predecessori negli anni passati, ma anche noi in questi sei mesi - ha detto ad askanews Sara Armella, presidente di Palazzo Ducale - abbiamo lavorato moltissimo, stretto contatto con le istituzioni cittadine, Comune, Regione, Camera di commercio, per consolidare il più possibile un'offerta come questa di altissimo livello che potesse essere anche motore attrattivo verso la città per un pubblico qualificato. Quindi abbiamo promosso la mostra anche all'estero in importanti occasioni di consolidamento e di promozione e abbiamo veramente pensato ad una campagna che sappia cogliere il più possibile un interesse diffuso".La mostra si articola in 12 sale che esplorano diversi temi, dalla patria alla famiglia, dal rapporto con Rubens alla grande ritrattistica. Ma il punto è che, pur mi modo indiretto, a comporsi è anche una sorta di ritratto della Genova dell'epoca. "La mostra fa un cambio di passo - ha aggiunto Ilaria Bonacossa, direttrice di Palazzo Ducale - la mostra racconta il Van Dyck europeo ed è importante per far vedere intanto la carriera di questo artista che davvero viaggia in maniera incessante che anche se morirà molto presto a 41 anni ha un corpus pittorico molto importante, ma dall'altra sottolinea come davvero negli anni della vita di Van Dyck Genova fosse una capitale commerciale economica e in qualche modo anche politica d'Europa in qualche modo pari ad Anversa e Londra e quindi pone la città in una posizione anche diversa".E poi c'è anche una grande novità che l'esposizione genovese porta all'attenzione del pubblico: "È il Van Dyck sacro - ci ha spiegato Anna Orlando, co-curatrice della mostra insieme a Katlijne Van Der Stighelen - non solo storie bibliche, ma proprio opere dove la Madonna, il Bambino, Cristo in croce, l'Ecce homo sono soggetti che lui ripete più volte, il che ci dà immediatamente alla misura del successo che lui ha anche in queste. Perché riesce a toccarci nel profondo, lui è un grande testimone ovviamente della fede cattolica in un momento in cui i cattolici e i protestanti sono in continuo conflitto all'epoca della Guerra dei trent'anni, però anche se uno non crede, quindi anche se il visitatore non è cattolico e si troverà di fronte a questo Cristo sofferente, capirà che quello è un uomo e quindi potrà entrare in contatto con un pathos, un sentimento molto forte chiunque".Con prestiti da importanti musei internazionali e un invito esplicito a scoprire i Van Dyck conservati in città, la mostra resta aperta a Palazzo Ducal(...)

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Nel ventunesimo secolo ancora non c'era stata una mostra così importante dedicata al pittore fiammingo Anton Van Dyck.
00:06L'ha realizzata ora Palazzo Ducale a Genova, città che ha avuto un ruolo centale nella vita e nella carriera
00:11dell'artista e che ospita sue opere in molti luoghi.
00:14Van Dyck l'europeo, il viaggio di un genio d'Anversa a Genova a Londra, vuole essere un evento che
00:19coinvolge tutta la città.
00:20Abbiamo lavorato molto, i miei predecessori negli anni passati, ma anche noi in questi sei mesi abbiamo lavorato moltissimo,
00:26a stretto contatto con le istituzioni cittadine, comune, regione, camera di commercio, per consolidare il più possibile un'offerta come
00:34questa di altissimo livello
00:36che potesse essere anche motore attrattivo verso la città per un pubblico qualificato.
00:40Quindi abbiamo promosso la mostra anche all'estero in importanti occasioni di consolidamento e di promozione
00:47e abbiamo veramente pensato ad una campagna che sappia cogliere il più possibile un interesse diffuso.
00:52La mostra si articola in 12 sale che esplorano diversi temi, dalla patria alla famiglia, dal rapporto con Rubens alla
00:58grande ritratistica,
01:00ma il punto è che pure in modo indiretto a comporsi è anche una sorta di ritratto della Genova dell
01:05'epoca.
01:05La mostra fa un cambio di passo, la mostra racconta il Van Dyck europeo ed è importante per far vedere
01:12intanto la carriera di questo artista
01:14che davvero viaggia in maniera incessante, che anche se morirà molto presto a 41 anni ha un corpus pittorico molto
01:19importante,
01:20ma dall'altra sottolinea come davvero negli anni della vita di Van Dyck Genova fosse una capitale commerciale, economica
01:28e in qualche modo anche politica d'Europa in qualche modo pari ad Anversa e Londra
01:32e quindi pone la città in una posizione anche diversa.
01:36E poi c'è anche una grande novità che l'esposizione genovese porta all'attenzione del pubblico.
01:40E' il Van Dyck sacro, quindi non solo storie bibliche ma proprio opere dove la Madonna, il bambino, Cristo in
01:47croce, l'ecce homo
01:49sono soggetti che lui ripete più volte, il che ci dà immediatamente la misura del successo che lui ha anche
01:55in queste.
01:56Perché? Perché riesce a toccarci nel profondo.
01:59E quindi lui è un grande testimone ovviamente della fede cattolica,
02:02in un momento in cui i cattolici e i protestanti sono in continua guerra,
02:06siamo durante la guerra dei trent'anni, però anche se uno non crede,
02:11quindi anche se il visitatore non è cattolico, si troverà di fronte a questo Cristo sofferente,
02:17capirà che quello è un uomo e quindi potrà entrare in contatto con un patos, un sensimento molto forte chiunque.
02:25Con prestiti da importanti musei internazionali e un invito esplicito a scoprire i Van Dyck conservati in città,
02:30la mostra resta aperta a Palazzo Ducale a Genova fino al 19 luglio.

Consigliato