00:00Non restare a guardare, entrare, esserci, riempire il museo.
00:04E così una caldissima domenica mattina di fine agosto si è trasformata in una visita di massa al mume.
00:10In tantissimi hanno risposto all'appello lanciato dal fumettista Lelio Bonaccorso
00:14per trasformare l'indignazione in un gesto concreto,
00:18per dire che quel museo e ciò che custodisce appartengono alla città.
00:22Siamo presenti e vicini alla nostra storia, alla nostra identità.
00:25E poi un secondo luogo anche cercare di capire e chiedere anche un cambiamento di quelle che sono le regole
00:30regionali
00:31della gestione dei parchi archeologici dei musei, che comunque sia vanno a penalizzare,
00:35intanto parliamo per il nostro museo, il museo regionale di Messina.
00:38Perché il secondo dramma più grande dopo la perdita di queste opere, che speriamo che vengano recuperate,
00:44è il fatto che un museo del genere non sia conosciuto fuori dai confini locali.
00:47E questo non è accettabile, perciò ci bisogna di più autonomia da parte dei direttori
00:51che possono realmente puntare su una strategia che possa valorizzare la nostra identità, la nostra storia.
00:57Non ci dimentichiamo che questo è il primo museo per estensione del Sud Italia,
01:00per ovvi motivi, perché custodisce tutto quello che è rimasto dal terremoto,
01:03perciò è bene che questa cosa venga conosciuta in Italia e all'estero.
01:06L'iniziativa arriva dopo il furto del 15 agosto,
01:09quando dalle sale del Mume sono state portate via quattro opere di Antonello da Messina.
01:14Un colpo durissimo al patrimonio culturale della città,
01:17che ha provocato rabbia, amarezza e una mobilitazione che non si è fermata.
01:21Il primo segnale era arrivato il 17 agosto,
01:24con il sit-in organizzato sul lungomare Belfiore, davanti alla chiesa del Ringo.
01:28Oggi, invece, le sale del Museo Accascina hanno accolto i tanti messinesi,
01:33che hanno voluto dimostrare così di voler bene al grande patrimonio che quel luogo conserva.
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