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  • 3 giorni fa
Chamonix, 20 ago. (askanews) - Nel massiccio del Monte Bianco, l'estate 2026 segna un record di crolli rocciosi. Secondo il geomorfologo Ludovic Ravanel, direttore di ricerca al CNRS, nelle Alpi occidentali francesi il caldo estremo ha accelerato la destabilizzazione delle pareti di alta montagna.

"Il 2026 nelle Alpi occidentali significa record di temperatura, con giornate particolarmente calde - spiega Ludovic Ravanel, geomorfologo e direttore di ricerca al CNRS - Qui si sono superati facilmente i 30-35 gradi e questo ha ovviamente effetti sui ghiacciai, sul permafrost. Per questo quest'anno registriamo record, per esempio, nel numero di destabilizzazioni rocciose, di crolli nelle pareti. Dovremmo arrivare a circa 450 eventi alla fine della stagione estiva, un dato enorme, perché ancora 10 o 20 anni fa erano poche decine".

"Questi eventi - prosegue il ricercatore - se hanno un legame con la crisi climatica, è per quella che chiamiamo degradazione del permafrost, cioè il riscaldamento dei terreni permanentemente gelati. Questo gelo permanente è qualcosa che non si vede, il permafrost è totalmente invisibile. Però questa condizione termica permette la presenza di ghiaccio nelle fessure, che ha un ruolo di cemento, di colla per le montagne. E questa colla, quando si riscalda in profondità, tende a perdere le sue caratteristiche meccaniche. Quando fonde, il ghiaccio scompare completamente".

"Ci sono stati così tanti episodi caldi quest'estate 2026 che molta, moltissima energia continua a penetrare nelle pareti rocciose. E continuerà a penetrare anche quando in superficie sarà già tornato il gelo. Per questo gli eventi più grandi, i crolli più importanti, li aspettiamo piuttosto in autunno. Abbiamo avuto una grande frequenza quest'estate, ma gli eventi più grossi probabilmente devono ancora arrivare", conclude Ravanel.

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00:02come ho l'ai riflessi questa stessa oggi, nel 2026, abbiamo un anno più grosso che il
00:07questo è una offzettura molto classica, la voce normale della tour ronde
00:13questa è la voce normale della tour ronde
00:522026, in le Alpe occidentale, sono dei tempi record di tempi, con dei giorni particolarmente
00:57ed il nostro obiettivo, abbiamo avuto 30-35 diagere, questo ha ovviamente uniliche di spazio
01:03in permafrost e questo è quello che ciòunghiरmo ha registro di giorni
01:07per esempio nel termine di strada di stagione roce e di numeri di entrambi in le pari
01:11on dovrebbe essere per 450 avanti a la fine della settimana, è molto enorme
01:18perché il fatto il y a ancora 10 o 20 anni, erano alcuni anni
01:21questi avanti hanno un lien con la crisi climatica
01:24è in grado di la degradazione del permafrost,
01:28cioè il riempimento dei terrai geli in permanenza.
01:31Questo gel permanente è qualcosa che non si può,
01:32il permafrost è totalmente invisibile.
01:35Par contre, l'état thermico
01:36permet ensuite la presenza di glace dans le fissure,
01:39che assurano un ruolo di ciment,
01:41di colo per le montagnes.
01:43E questa colo, ovviamente,
01:44quando si riempisce in profondezza,
01:47tende a perdere i caratteristiche mechaniche,
01:49già verso 1-2 gradi.
01:51La glace non ne colla
01:52non si bene che a meno 5 o meno 10 degrés,
01:55e a fortiori, quando si riempisce,
01:56la glace dispara completamente.
01:58Il y a eu tellement di episodi chauds
02:00cet été 2026,
02:02qu'il y a beaucoup, beaucoup de chaleur,
02:03beaucoup d'energie,
02:04che continuano a penetrare
02:05nelle paroi rocheuse,
02:06e questa energia va continuare a penetrare
02:08allora che sarà già gelato in superficie.
02:11C'è per questo che i più grossi évimenti,
02:13i più grossi évimenti,
02:14i più grossi évimenti,
02:15più tanti,
02:15l'automne.
02:16Abbiamo una grande frequenza cet été,
02:18ma i più grossi évimenti
02:19sono sicuramente a venire.
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