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  • 18 hours ago
In questo numero:  “Ragazzi e adulti a rischio dipendenza da intelligenza artificiale”. L’allarme dell’espero;  Cambia in Italia la percezione delle zanzare. In aumento azioni per eliminarle e prevenire denghe, chikungunya e febbre del Nilo;  Pellacani della Sidemast, i tatuaggi non aumentano il rischio melanoma.   A seguire lo Speciale Salus tv dal titolo: Sale, non più nemico, ma risorsa da gestire con intelligenza

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00:10In questo numero, ragazzi e adulti a rischio dipendenze da intelligenza artificiale, l'allarme
00:16dell'esperto. Cambia in Italia la percezione delle zanzare, in aumento azioni per eliminarle
00:23e prevenire dengue, chikungunya e febbre del nilo. E ancora, per la cane della Sidemast i tatuaggi
00:30non aumentano il rischio melanoma. A seguire lo speciale Salus TV dal titolo, sale non più
00:36nemico ma risorsa da gestire con intelligenza. L'utilizzo dell'intelligenza artificiale è
00:45in crescita anche tra i giovanissimi. A documentarlo il report European Children's Use and Understanding
00:51of Generative AI, curato dal network di ricerca internazionale EUCO, U-Kids Online, secondo
00:56il quale oggi in Europa il 72% dei minori tra i 13 e i 17 anni si affida, abitualmente,
01:02all'intelligenza
01:03artificiale generativa, contro solo il 28% che dichiara di non farne alcun uso. Un rischio
01:08di pendenza da intelligenza artificiale che riguarda anche gli adulti. Ed è in questo scenario
01:12che si inserisce l'analisi della situazione italiana, dove, come spiega il professor
01:15Gabriele Sani, psichiatra responsabile del CEPID, centro psichiatrico integrato di ricerca,
01:20prevenzione e cura delle dipendenze del Progetto Unito Gemelli di Roma, il confine tra il disagio
01:25psicofisico e quello virtuale si fa sempre più labile.
01:28L'intelligenza artificiale ha senz'altro segnato un momento di passaggio nell'evoluzione
01:35dell'umanità tutta. Se da una parte i vantaggi sono evidenti, in termini di velocità dell'esecuzione
01:43dei lavori, in termini di possibilità di fare ricerca, in termini di capacità di fare analisi
01:50problemi, prima inimmaginabili con queste rapidità, dall'altra vi sono molte insidie
01:58ancora non completamente chiare ed evidenti. La prima tra tutte è il rischio che noi si dia
02:06all'intelligenza artificiale tutte quelle capacità analitiche, culturali e anche di crescita che
02:14prima erano proprie dell'intelligenza umana e questo rischio è particolarmente presente nelle
02:21generazioni più giovani. La seconda è il rischio che si crei una vera e propria dipendenza, in altre
02:28parole che da strumento di utilità e di lavoro si trasformi in un oggetto dal quale non possiamo più
02:38fare a meno, dal bisogno di creare qualche cosa o di fare una certa azione all'impossibilità di farne a
02:48meno.
02:49Ecco, questo è il rischio di sviluppare dipendenza dall'intelligenza artificiale e questo è uno dei problemi
02:56su cui dobbiamo porre attenzione per prevenirlo e, laddove presente, essere in grado di curarlo
03:04nel modo più adeguato possibile. L'aumento nel nostro paese dei casi di malattie trasmesse
03:13dalle zanzare sta cambiando il modo in cui questi insetti vengono percepiti da cittadini, imprese
03:18e strutture turistiche ricettive. Quello che fino a pochi anni fa era considerato principalmente un
03:22fastidio estivo, capace di compromettere al massimo una serata all'aperto, oggi viene sempre più spesso
03:27associato a un rischio per la salute, sul quale è necessario intervenire prima che il problema,
03:31percepito ormai come di salute pubblica, si manifesti. A fotografare questo cambiamento
03:35è l'analisi di Biozanz, azienda italiana specializzata nella gestione sostenibile degli
03:39insetti molesti.
03:41Dalla nostra analisi emerge il passaggio dalla gestione dell'emergenza alla prevenzione.
03:48Nel 2025 abbiamo ricevuto 5.000 richieste di sistemi solo in Italia, il 40% in più rispetto
03:55all'anno precedente. Quasi 4.000 richieste quest'anno nel primo semestre. È interessante
04:02che l'85% delle installazioni dell'anno scorso ha riguardo abitazioni private, un segnale
04:09della crescente attenzione alla prevenzione.
04:11Ma perché è cambiata negli italiani la percezione delle zanzare?
04:14Perché negli ultimi anni le zanzare non sono più percepite solo come un fastidio, ma anche
04:19come un possibile rischio per la salute. Sono infatti associate alla trasmissione di alcune
04:24erbovirosi, malattie di rievanza sanitaria che in alcuni casi possono avere anche gravi
04:29conseguenze. I casi registrati periodicamente dall'Istituto Superiore di Sanità hanno contribuito
04:35ad aumentare la percezione del rischio. Le principali malattie trasmesse dalle zanzare
04:39in Italia sono West Nile, Dengue e Cikungunya. La loro trasmissione è favorita dalla presenza
04:45delle zanzare vettori, dall'aumento delle temperature e per alcune di queste malattie anche dai frequenti
04:51viaggi internazionali. L'aumento delle temperature, insieme alla presenza ormai stabile di specie
04:56invasive sul territorio nazionale, sta infatti favorendo la diffusione di casi autoctoni e
05:00non più esclusivamente importati dall'estero di queste malattie. Ma l'infezione può essere
05:04trasmessa indifferentemente da tutti i tipi di zanzara presenti nel nostro paese?
05:07No, ogni specie di zanzara possiede una diversa competenza vettoriale. La zanzara tigre è il
05:13principale vettore di Dengue, Cikungunya e Zika, mentre la zanzara comune trasmette soprattutto
05:19il virus West Nile. Tuttavia, la presenza delle zanzare da sola non basta. Per chi avvenga
05:25la trasmissione devono essere presenti il virus e le condizioni favorevoli.
05:29Evidente quindi l'importanza per il nostro stesso bene di riuscire a eliminare questi
05:33insetti. I sistemi usati oggi sono sicuri per l'ambiente e per la salute?
05:37La difesa parte dalla prevenzione. Occorre agire prima dell'infestazione o prima che l'infestazione
05:44raggiunga livelli critici con monitoraggio e interventi regolari e mirati. I sistemi biozanz
05:53utilizzano una nebulizzazione automatizzata ad alta precisione per creare una barriera lungo
05:59il perimetro e proteggere in modo continuativo gli spazi esterni. I sistemi sono progettati
06:06per coniugare efficacia, sicurezza e sostenibilità. Utilizzano principi attivi di origine naturale.
06:14Sono soluzioni mirate. Evitano così trattamenti invasivi e generalizzati. L'obiettivo è contenere
06:23la zanzara, ma anche limitare l'impatto ambientale e contribuire a preservare gli ecosistemi.
06:34Nella lotta al melanoma, patologia di cui si contano in Italia 16 diagnosi l'anno ogni 100.000
06:39abitanti e che rappresenta il secondo tumore per incidenza negli uomini sotto i 50 anni e il terzo
06:44nelle donne under 50, la legge 99-2026, che ha stabilito l'introduzione della giornata dedicata
06:50a questo tumore della pelle, ha previsto anche l'introduzione dell'obbligo del consenso informato
06:54per l'esecuzione dei tatuaggi. Ma perché? Fanno forse aumentare il rischio di sviluppare
06:59questa neoplasia? L'abbiamo chiesto a Giovanni Pellacani, presidente della SIDEMAST, società
07:03italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse.
07:06Già esiste un consenso informato e i tatuatori professionisti chiedono ai pazienti. La modifica
07:12lo prevede obbligatoriamente, lo prevede scritto e lo prevede con l'obbligo del tatuatore di
07:20spiegare rischi, conseguenze che si possono avere nel fare il tatuaggio anche relativamente
07:27al melanoma. È evidente quindi la necessità di rafforzare l'informazione, la consapevolezza
07:32e la cultura della prevenzione, soprattutto tra i giovani. Ma allora i tatuaggi fanno venire
07:36il melanoma? La risposta è assolutamente no. I tatuaggi non fanno venire il melanoma.
07:43Ma cosa può fare un tatuaggio nei rapporti di un melanoma? Eh, se un tatuaggio è molto
07:49coprente un'area cutanea, quindi una colorazione che mi altera il colore della pelle, può mascherare
07:56la comparsa di un melanoma o la modificazione di un neo. Tra cui consigli da dare a chi si
08:03fa i tatuaggi e ai tatuatori è quello, innanzitutto se un soggetto ha molti nei, non coprire i nei
08:09e tendere a fare linee sottili piuttosto che tatuaggi a linee larghe o coprenti ampi aree del
08:19corpo, perché eh se in caso si formasse e comparisse un melanoma, in questo modo il
08:25paziente o il medico è in grado di identificarlo in una fase precoce e quindi non ritardare la
08:30diagnosi. Eh quindi un po' attenzione a chi ha tanti nei nel fare i tatuaggi e magari
08:36scegliere tatuaggi più disegnati a linea che disegnati ad ampie aree eh colorate.
08:48Il sale, materia prima millenaria, ingrediente fondamentale per la cultura e nella cucina
08:53mediterranea, è stato per decenni oggetto di una demonizzazione mai basata però su studi
08:58scientifici strutturati, cosa che ha generato una percezione distorta. Per lungo tempo relegato
09:02al ruolo di nemico della salute, da limitare drasticamente, questo minerale è invece essenziale
09:07per il funzionamento del corpo umano. Composto quasi completamente da cloruro di sodio, NACL,
09:13nome chimico questo del comune sale da cucina o sale da tavola, è infatti un composto organico
09:17essenziale, presente in tutti i tessuti e fluidi corporei, che in base alle attuali evidenze
09:22scientifiche richiede una riconsiderazione radicale. Il sodio è infatti il principale
09:27elettrolita extracellulare, fondamentale per la regolazione dei fluidi, la trasmissione
09:31nervosa, la contrazione muscolare e l'equilibrio della pressione sanguigna. Il fulcro della questione
09:36quindi non è il sale in sé, in quanto molecola, ma il suo consumo squilibrato, argomento questo
09:41del nuovo white paper dal titolo Importanza di un'assunzione equilibrata di sale per la salute
09:45umana, promosso e redatto da un pool di ricercatori dell'Università Campus Biomedico di Roma,
09:50su sollecitazioni di Compagnia Italiana Sali e Atisale, che propone una riabilitazione del sale,
09:56ancorata a dati aggiornati e a una sua visione nutrizionale più equilibrata. Ma cosa evidenziare
10:01in particolare questo libro bianco? A spiegarlo è Manon Casarai, professoressa di scienze
10:06e tecniche didattiche presso l'Università Campus Biomedico di Roma, sua coautrice.
10:11Quello che abbiamo voluto fare in questo lavoro è sicuramente fare un punto della situazione,
10:16quindi diciamo una ricerca bibliografica, una revisione della letteratura per vedere come
10:22viene trattato il sale. Sappiamo che c'è sicuramente una linearità tra aumento del consumo di sale
10:31e aumento della pressione arteriosa. E anche il fatto che il sale non faccia bene per certe patologie,
10:38vedi l'insufficienza renale cronica. Però quello che è passato in questi anni è solamente questo messaggio,
10:45più sale, più malessere o anche malattia. Mentre invece quello che abbiamo visto è che in realtà nel consumo di
10:53sale
10:53noi assistiamo per le persone ovviamente sane che non abbiano una patologia importante
10:59a un problema anche di carenza. Quindi noi abbiamo un eccesso che è negativo ma altrettanto negativo
11:09è una carenza di sodio. Questo è stato visto nel Pew Study che ha valutato più di 90.000 persone
11:16dove appunto si sono viste carenze per un consumo minore di 3,8 grammi di sale al giorno
11:25mentre per un consumo eccessivo, quindi dai 9 grammi in su, un problema a livello di salute.
11:32Un discorso questo, sottolinea la professoressa Casarai, che vale però solo per chi non ha particolari problemi
11:37come insufficienza renale o cardiaca e di pressione arteriosa, in cui il consumo di sale va sicuramente ridotto.
11:43In ambito cardiologico però, la restrizione aggressiva del sale nei pazienti affetti da scompenso cardiaco
11:48pratica diffusa per anni, oggi è messa in discussione da meta-analisi pubblicate su autorevoli riviste scientifiche
11:53studi che rivelano un paradosso inquietante. Una restrizione eccessiva di sale può incrementare la mortalità
11:59e questo in quanto la carenza di sodio comporta una riduzione del volume ematico
12:03inducendo il corpo a produrre ormoni dello stress che affaticano ulteriormente un cuore già compromesso
12:08Sul fronte metabolico, invece, il sale svolge un ruolo importante nel trasporto del glucosio all'interno delle cellule
12:14La sua eliminazione può compromettere la sensibilità all'insulina, favorendo l'insorgenza di disfunzioni metaboliche
12:20e condizioni di prediabete. Ma cos'altro è emerso di rilevante da questo studio?
12:23Si è visto che proprio c'è una onda a U e quindi abbiamo l'eccesso e la carenza che
12:31ci danno problemi
12:32mentre invece la quantità di un cucchiaino di sale al giorno che è pari ai 5 grammi
12:39oggi i nostri alarm del 2024 addirittura ci dicono 3,8 grammi
12:45sono però le quantità accettabili, quindi non demonizzare ma neanche esaltare
12:52Altro discorso importante poi, evidenzia Casarai, è quello che riguarda la personalizzazione dell'intervento
12:58che non può essere uguale per tutti
12:59Ci sono per esempio gli sportivi che hanno bisogno di più sale dopo che fanno un'attività sportiva
13:05in cui perdono molto sudore e quindi anche molti sali minerali
13:10ci sono delle popolazioni un po' più a rischio, tipo gli anziani
13:14che se non consumano per niente sale possono andare incontro a problemi
13:19perché possono avere una iposodiemia che può dar loro anche dei problemi di equilibrio
13:27e quindi avere delle cadute
13:29e poi è fondamentale perché come tutti sappiamo il sodio è uno dei sali insieme al potassio
13:35per il nostro equilibrio elettrico, quindi a livello sia cerebrale ma anche a livello del cuore e muscolare
13:44Un cambio di paradigma quindi che fa del sale una risorsa preziosa da gestire con equilibrio e responsabilità
13:49tanto a tavola quanto nella divulgazione e nelle strategie di sanità pubblica
13:53Io ho tanti pazienti che mi dicono io non metto il sale quando cocino la pasta
13:58poi facendo l'anamnesi esce fuori che prendono tanti alimenti invece processati dove il sale è presente
14:06quindi è più un discorso di scelte alimentari che siano sane
14:11ma quello che diciamo è una riduzione di tutti gli alimenti processati
14:16e lo stiamo dicendo da anni, non è che lo diciamo solo noi, lo dicono tutti i nutrizionisti e medici
14:21e quindi è fondamentale sicuramente valutare caso a caso come dicevo
14:27perché assolutamente ricordiamoci le patologie in cui non deve essere preso tanto sale
14:32lo ripeto, insufficienza renale, problemi cardiovascolari e anche problemi quando abbiamo per esempio
14:39una scelosi epatica in cui abbiamo anche tanta ritenzione idrica
14:44quindi in quei casi bisogna assolutamente ascoltare il proprio medico
14:48negli altri casi di persone sane ascoltare ovviamente quelle che sono le linee guida e il buonsenso
14:55quindi come dicevo un cucchiaino da tè di sale è quello che ci possiamo permettere ognuno di noi
15:05questa era la nostra ultima notizia per contattarci potete scrivere a salutechiocciola a dncronos.com
15:12grazie per averci seguito e alla prossima puntata
15:15grazie per aver guardato il video
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