00:07Ripristino ambientale, Neia pianza mangrovi in Madagascar per 2.500 ettari, sempre più caldo in vuota, flash mob sull'Adamengo.
00:16Il progetto di ripristino delle mangrovi in Madagascar Maonco di Neia, società benefit del gruppo Mundis per il contrasto al
00:23cambiamento climatico,
00:24entra nel vivo della sua seconda fase e quadruplica l'area interessata dagli interventi, che passa così da 500 ettari
00:31a quasi 2.500.
00:33Con Neia ci occupiamo dello sviluppo di progetti innovativi per la rimozione del carbonio e la mitigazione dei cambiamenti climatici.
00:41E attraverso tecnologie avanzate lavoriamo per ridurre l'impronta ecologica globale, migliorare la qualità della vita delle comunità locali e
00:50preservare la biodiversità.
00:52Perché per noi la mobilità sostenibile non si ferma alla tecnologia e alle infrastrutture.
00:58Comincia da lì, dove il clima si gioca davvero, nei territori che lo proteggono ogni giorno.
01:03L'ampliamento dell'azione di ripristino di Neia a 2.400 ettari, l'equivalente di 3.300 campi da calcio,
01:10consentirà di incrementare la capacità di assorbimento e stoccaggio del carbonio fino a circa 755.000 tonnellate di CO2 nell
01:18'arco di 20 anni.
01:19Pensate a una macchina che fa circa 5.000 chilometri all'anno, servono 900.000 macchine per fare questa quantità.
01:26Quindi è come se noi fermassimo 900.000 macchine per un anno.
01:29Questa seconda fase quindi estenderà le attività di Neia, non solo alla rimozione del carbonio,
01:34ma anche alle comunità locali e ai benefici sulla biodiversità.
01:37Il progetto coniuga infatti gli obiettivi climatici con la tutela della biodiversità.
01:42Abbiamo fatto dei monitoraggi in questa prima fase del progetto sull'agiofauna.
01:46Ci sono presenti due specie endemiche tipiche del Madagascar che sono in via d'estinzione,
01:50quali l'Ibisacro del Madagascar.
01:52Sono dei volatili di cui ci esistono solo 1.500 esseri viventi
01:56che potranno beneficiare di questo spazio ritornato alla natura.
02:00In più per le comunità locali facciamo delle attività molto strutturate di interviste con tutte le comunità locali.
02:06Abbiamo a che fare con diverse migliaia di persone localmente
02:09che beneficiano non solo delle attività di lavoro all'inizio e durante le fasi,
02:14ma anche delle attività collaterali, come l'aumento della pesca e la raccolta del miele.
02:18Anche queste attività della comunità locale ogni due anni vengono monitorate da questo ente indipendente
02:22per essere sicuri che i nostri progetti siano effettivamente importanti e aventi impatti locali.
02:27Caldo da bollino russo anche in quota.
02:29Sull'intero alco alpino aumentano le anomalie termiche generalmente comprese tra più 2 e più 4 gradi
02:36rispetto alla media climatica 1991-2020, così come i periodi di siccità e il caldo estremo anticipato,
02:43quest'ultimo già evidente dalla seconda metà di maggio.
02:46Lo zero termico dalla seconda metà di giugno si è mantenuto frequentemente tra i 4.800 e gli oltre 5
02:53.000 metri,
02:54favorendo una fusione precoce della neve e condizioni critiche per i ghiacciai alpini
02:58e più in generale le vette.
03:00Tra quelle più in sofferenza ci sono il Monte Bianco, la Marmolada e l'Adamello sotto costante osservazione.
03:06A lanciare l'allarme è carovana degli acciai di lega ambiente con un flash mob sull'Adamello
03:11organizzato insieme al Club Alpino Italiano, Cipra Italia, Fondazione Glaciologica Italiana
03:16e agli altri oltre 90 firmatari del Manifesto Europeo per una governanza degli acciai e delle risorse connesse.
03:24Quello che vedete qui alle mie spalle è il ghiacciaio dell'Adamello con la lingua del mandrone.
03:29Come potete vedere la lingua del mandrone in questo momento è completamente scoperta da neve,
03:35anzi l'intero ghiacciaio è senza neve, quindi vuol dire che sta già perdendo massa e sta perdendo acqua.
03:42Considerando che l'anno scorso questo ghiacciaio ha perso 12 milioni di metri cubi di acqua,
03:47quindi praticamente ha perso un metro dalla sua superficie. Solo il 2022 è stato un anno peggiore
03:55di quello che noi abbiamo visto finora e comunque il suo bilancio di massa è sempre, sempre stato in ritiro.
04:02Considerate che questa è una situazione del ghiacciaio dell'Adamello, ma è una situazione tipica
04:06di tutti gli acciai italiani. Oramai siamo in continuo ritiro, anzi con un'accelerazione
04:12che è avvenuta negli ultimi decenni.
04:14Lega Ambiente torna sull'Adamello con un flash mob per l'antiglina dei carovani dei ghiacciai,
04:18un'iniziativa che serve a richiamare l'attenzione a quello che succede in alta quota con il veloce
04:23ritiro dei ghiacciai alpini, ma soprattutto con gli effetti devastanti ai crisi climatiche in atto.
04:27Una denuncia non deve portare a rassegnazione, ma deve portare a una reazione, ovvero chiedere
04:31progetti di adattamento e misure di mitigazione al governo italiano e all'Europa.
04:35Su questo torneremo durante la campagna, dal 17 agosto al 3 settembre,
04:38evagirà per tutto l'arco alpino, incontrando amministrazioni, enti di ricerca, associazioni
04:42che hanno un'alleanza unita e il più vasta possibile per creare una governance europea
04:47di ghiacciai alpini.
04:49Presentata la piattaforma di azione politica e culturale per i ghiacciai, le terre emergenti
04:54e il futuro delle montagne, dal titolo Governare le Alpi che cambiano.
04:58Noi proponiamo i ghiacciai come beni comuni, perché devono essere tutelati in quanto patrimonio
05:05di tutti e questo è un concetto che ribadiamo da anni con la carovana dei ghiacciai e che
05:11anche quest'anno andremo a raccontare nei territori alpini.
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