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  • 18 ore fa
Roma, 12 ago. (askanews) - I fondali dell'Isola d'Elba regalano nuove scoperte. Durante le attività di monitoraggio del patrimonio archeologico subacqueo promosse dalla Soprintendenza ABAP (Archeologia, Belle Arti e Paesaggio) per le province di Pisa e Livorno, con il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Firenze e il Nucleo Carabinieri Subacquei di Genova, sono emersi un dolium di età romana, ovvero un grande contenitore in terracotta usato nell'antichità per trasportare o conservare vino, olio, grano o legumi e i resti di un possibile relitto.Il reperto potrebbe essere collegato alle cosiddette navi a dolia, imbarcazioni mercantili usate tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. per il trasporto del vino sfuso lungo le principali rotte commerciali del Tirreno. Mentre il relitto, lungo circa cinque metri e largo due, quasi completamente ricoperto dalla mucillagine, è oggetto di studio. Sono stati trovati elementi strutturali lignei e chiodi in bronzo, ma la datazione resta per ora incerta: potrebbe collocarsi tra la tarda antichità e il Medioevo.È dallo scorso maggio che viene studiata in particolare l'area marina tra il canale di Piombino e le isole dell'arcipelago toscano, per verificare la conservazione dei siti sommersi e dei reperti già censiti e le nuove segnalazioni che arrivano spesso dai sub. Il mare dell'Arcipelago Toscano è un eccezionale giacimento di beni archeologici e la Soprintendenza prevede per l'autunno 2026 una nuova campagna di indagini subacquee.

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00:00I fondali dell'isola d'Elba regalano nuove scoperte.
00:03Durante le attività di monitoraggio del patrimonio archeologico subacqueo,
00:06promosso dalla sovrintendenza per le province di Pisa e Livorno,
00:09con il nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Firenze
00:13e il nucleo Carabinieri Subacquei di Genova,
00:15sono emersi un dolium di età romana,
00:17ovvero un grande contenitore in terracotta usato nell'antichità
00:20per trasportare o conservare vino, olio, grano e legumi
00:23e resti di un possibile relitto.
00:26Il reperto potrebbe essere collegato alle cosiddette navi a dolia
00:29imbarcazioni mercantili usate tra il I secolo a.C. e il I d.C.
00:34per trasportare il vino sfuso lungo le principali rotte commerciali del Tirreno,
00:38mentre il relitto, lungo circa 5 metri e largo 2,
00:42quasi completamente ricoperto dalla mucillaggine, è oggetto di studio.
00:46Sono stati ritrovati elementi strutturali ligni e chiodi in bronzo,
00:50ma l'adattazione resta per ora incerta.
00:52Potrebbe collocarsi tra la tarda antichità e il Medioevo.
00:56È dallo scorso maggio che viene studiata in particolare l'area marina
00:59tra il canale di Piombino e le isole dell'arcipelago Toscano,
01:02per verificare la conservazione dei siti sommersi e dei reperti già censiti
01:06e le nuove segnalazioni che arrivano spesso dai sub.
01:09Il mare dell'arcipelago è un eccezionale giacimento di beni archeologici
01:13e la soprintendenza prevede per l'autunno 2026
01:16una nuova campagna di indagini subacquee.
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