Ci sono città che si visitano per i monumenti, altre per il mare. E poi ci sono luoghi come Zara, sulla costa dalmata, in Croazia, dove storia, natura e bellezza dialogano costantemente. Qui il mare non si limita a fare da sfondo: suona. Le onde dell'Adriatico attraversano l'Organo Marino, l'installazione progettata dall'architetto croato Nikola Bašić, trasformandosi in una colonna sonora naturale che accompagna il passeggio sul lungomare. Eppure sarebbe riduttivo raccontare Zara soltanto attraverso la sua attrazione più celebre. Perché questa città croata custodisce oltre tremila anni di storia e un'eleganza discreta che la rende diversa dalle mete più inflazionate del Mediterraneo. Meno mondana di Dubrovnik, meno frenetica di Spalato, Zara conserva il privilegio raro di saper sorprendere senza ostentare.
[idarticle id="1926435" title="Un'estate nelle isole incontaminate della Croazia"] Zara, la città che guarda il mare Passeggiando nel centro storico, racchiuso entro antiche mura affacciate sull'Adriatico, si incontrano le tracce delle civiltà che hanno plasmato la città. Poche città dell'Adriatico raccontano così chiaramente l'incontro tra culture diverse. Romana, bizantina, veneziana, austro-ungarica: ogni epoca ha lasciato una traccia riconoscibile nel tessuto urbano, trasformando Zara in un mosaico di influenze che continua ancora oggi a definirne l'identità.
[caption id="attachment_2801203" align="aligncenter" width="1024"] Zara, crocevia di culture (Foto di Eleonora Giovinazzo)[/caption]
Il luogo in cui questa stratificazione appare più evidente è la grande piazza del Foro, autentico crocevia di culture e secoli diversi. Qui convivono i resti dell'antica Iadera romana, edifici medievali, testimonianze bizantine e architetture veneziane, in una sovrapposizione che racconta meglio di qualsiasi libro la storia della città. Le mura e i bastioni veneziani che circondano il centro storico fanno parte del sito UNESCO dedicato alle opere difensive della Serenissima, una rete di fortificazioni che attraversa l'intero Adriatico e il Mediterraneo orientale.
[caption id="attachment_2801205" align="aligncenter" width="1024"] Zara, i resti del foro romano (Foto di Eleonora Giovinazzo)[/caption]
Tra vicoli lastricati, piazze luminose e antiche chiese che hanno trovato nuova vita come spazi espositivi e culturali, Zara mostra il suo volto più contemporaneo senza rinunciare alle proprie radici. Dall'alto del parco cittadino si apre uno dei panorami più suggestivi sulla città e sulle isole che punteggiano l’orizzonte. Al tramonto il lungomare si trasforma in un rito collettivo. Non a caso, negli anni Sessanta anche Alfred Hitchcock rimase affascinato dalla luce che avvolge questa parte dell'Adriatico. Ancora oggi il sole che scompare dietro l'arcipelago dalmata resta uno degli spettacoli più amati della città. Viaggio alle origini del Maraschino C'è un altro simbolo che racconta l'identità di Zara e il suo profondo legame con la storia veneziana: il Maraschino. Molto prima di diventare uno dei liquori più celebri d'Europa, era un preparato realizzato dai monaci domenicani che vivevano in città. Furono loro, già nel Cinquecento, a distillare le piccole ciliegie marasche che crescevano spontaneamente lungo la costa dalmata, ottenendo un elisir utilizzato come digestivo e rimedio medicinale. Nei secoli successivi quella ricetta lasciò i monasteri e conquistò le corti europee. La marasca divenne uno dei prodotti più preziosi della regione e il Maraschino iniziò a viaggiare ben oltre l'Adriatico, arrivando sulle tavole dell'aristocrazia e delle famiglie reali del continente. Ancora oggi il profumo intenso di questo liquore rappresenta uno dei fili invisibili che collegano Zara alla sua storia. Un piccolo sorso capace di raccontare secoli di incontri tra cultura mediterranea, tradizione monastica e influenza veneziana.
[caption id="attachment_2801215" align="aligncenter" width="1024"] Isola di Dugi Otok (Foto di Eleonora Giovinazzo)[/caption] Verso le isole della Dalmazia Lasciando la costa, il viaggio continua tra alcune delle isole più affascinanti della Croazia. Pag è famosa per i suoi paesaggi quasi lunari, per i merletti tramandati da generazioni e per una tradizione pastorale che ancora oggi sorprende: sull'isola vivono circa 10 mila abitanti e oltre 35 mila pecore, dalle quali nasce uno dei formaggi più rinomati del Paese. Le antiche tecniche di lavorazione del merletto, tramandate da generazioni e influenzate dalla tradizione veneziana, sono oggi riconosciute dall'UNESCO come patrimonio culturale immateriale. Più a sud si apre invece il mondo delle Kornati, uno degli arcipelaghi più spettacolari del Mediterraneo. Decine di isole e isolotti modellati dal vento e dal mare compongono un p...
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