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  • 5 ore fa
Recentemente, esplorazioni subacquee nel Mar Ionio hanno portato alla luce i resti di una grande imbarcazione di età romana, affondata durante l'epoca tardo-imperiale. Questo ritrovamento straordinario è emerso nel corso delle ordinarie attività di controllo marittimo condotte dalla Guardia di Finanza, che ha utilizzato sofisticate strumentazioni di bordo per monitorare le acque:

La scoperta archeologica:

Stando a quanto si apprende, la scoperta è avvenuta grazie a sofisticati sistemi di rilevamento che hanno indicato un'anomalia sul fondale. A seguito di questo, sono state effettuate immersioni da parte del personale specializzato del II° Nucleo Sommozzatori di Taranto, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici. Queste immersioni hanno rivelato un relitto di una grande nave oneraria, una tipologia di nave tipicamente utilizzata per il trasporto di merci, che risale a un periodo cruciale della storia romana. Il relitto trovato nel Mar Ionio non solo è significativo per le sue dimensioni, ma ha anche fornito un carico di anfore, all'epoca utilizzate per il trasporto di prodotti alimentari e liquidi come vino e olio. Questa scoperta archeologica offre una preziosa opportunità di studio sulla logistica marittima dell'epoca romana, oltre a gettare luce sulle rotte commerciali utilizzate in quel periodo. Il rinvenimento di questo relitto non è solo un importante traguardo archeologico, ma solleva anche questioni cruciali relative alla conservazione del patrimonio culturale sottomarino.

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