00:00A mettere la parola fine alle unioni di comuni spesso contribuiscono dubbi sulla
00:04gestione e costi elevati, ma a riportare sul banco il tema è la proposta di legge
00:08approvata dalla giunta regionale che introduce la possibilità di istituire
00:12la comunità di pianura. Nel progetto si parla di un finanziamento di 900 mila
00:17euro per il 2028 previsto per le prime cinque comunità di pianura che si
00:21formeranno. Per ognuno ci saranno dunque 180 mila euro. Nei 205 comuni che
00:27compongono la provincia di Brescia, 103 rientrano nella perimetrazione.
00:32Sostanzialmente ne sono esclusi solo quelli montani, ma guardando al nostro
00:35territorio sono diversi gli esempi di sodalizi che hanno dovuto chiudere i
00:39battenti. La bassa bresciana occidentale era nata nel 2011 per snellire i
00:44procedimenti e alleggerire i bilanci degli enti locali. A giugno 2025 l'ente ha
00:49chiuso però definitivamente i battenti e a gennaio di quest'anno è iniziata
00:53l'attività di liquidazione. In origine il progetto abbracciava Barbariga, Lograto,
00:58Longhena, Maclodio, Orzi Nuovi, Orzi Vecchi, Pompiano, Quinsano D'Oglio, San
01:03Paolo e Villa Chiara. Tuttavia le prime crepe sono apparse quasi subito. Già nel
01:082013 Quinsano D'Oglio aveva deciso di sfilarsi, seguito a ruota nel 2014 da
01:13Barbariga, San Paolo e Pompiano, tutti convinti che i vantaggi non
01:17giustificassero le spese. Nella bassa esisteva anche l'unione dei comuni, terra del
01:21Chiese e Naviglio che riuniva Isorella, Acquafredda e Visano, ma è stata sciolta
01:26a fine 2025 alla soglia dei suoi dieci anni e dunque della sua naturale scadenza
01:31fissata al 2026, decidendo di non prorrogarla. Dal 1 gennaio quindi le
01:36funzioni condivise sono ripassate ai singoli comuni.
Commenti