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  • 12 ore fa

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Trascrizione
00:00E' un agosto rovente per il latte bresciano e non soltanto per le temperature. Il caldo
00:05estremo sta mettendo sotto pressione gli allevamenti, mentre sul settore pesano contemporaneamente
00:09la crisi idrica, l'aumento dei costi, la discesa dei prezzi e la delicata vicenda bresciangrana.
00:14Nelle stalle le temperature elevate anche durante la notte provocano stress termico alle vacche,
00:19gli animali mangiano meno, bevono di più e la produzione di latte può diminuire anche
00:23del 10%. A questo si aggiungono la scarsità di acqua e foraggi, l'aumento superiore al
00:2715% dei costi energetici e rincari del gasolio agricolo. Un quadro particolarmente delicato
00:33per Brescia, capitale italiana del latte con 279.000 capi in produzione, il 30% del totale
00:39lombardo e il 13% di quello nazionale. Sul mercato intanto il prezzo riconosciuto
00:43gli allevatori resta sotto pressione. Dopo essere sceso nei mesi scorsi, per luglio e agosto
00:48l'accordo prevede 48 centesimi al litro, con una graduale risalita fino a 50 centesimi entro
00:53dicembre. Dentro questo scenario si inserisce la crisi di Bresciangrana. Il caseificio di
00:58Cignano di Oflaga, dopo lo stop del 3 agosto, riprenderà dal 10 il ritiro del latte ma con
01:02un'offerta rinnovata settimana per settimana e al momento un prezzo di 36 centesimi al litro
01:07salvo le componenti legate alla qualità. Una situazione che tiene con il fiato sospeso
01:12una quarantina di aziende zootecniche e che riguarda una filiera da 1.230 quintali di latte
01:17lavorate ogni giorno. Regione Lombardia ha annunciato per i primi di settembre la convocazione
01:21di un tavolo tecnico latte.
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