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Milano, 6 ago. (askanews) - Una galleria d'arte che vuole allargare i propri orizzonti e un film che racconta in modo inedito uno dei più importanti artisti del secondo Novecento. NOTTE ha prodotto il cortometraggio "Piero Manzoni: Domani chi sa", dedicato alla figura del creatore delle Linee e degli Achromes, ma anche di un'idea di arte che negli anni Sessanta è stata rivoluzionaria."Il film - ha spiegato ad askanews Mattia Melzi, co-fondatore di NOTTE e scrittore-narratore del cortometraggio - nasce con l'intento di creare un prodotto innovativo, con lo stesso format che vuole andare a parlare a un pubblico più giovane, perché 25 minuti è un format inedito, soprattutto per una docufiction che gioca tra passato, con le scene di fiction interpretate da Jacopo Parrella negli anni Sessanta e invece il documentario ambientato proprio nel 2026, quando il film viene narrato. Per la scrittura mi sono ispirato ai grandi documentari della BBC, cercando di rendere la storia dal punto di vista umano anche di Piero Manzoni più coinvolgente e interessante".Attraverso un linguaggio cinematografico che vuole essere stratificato ed evocativo, il film si muove come un elastico tra due piani temporali, unendo documentazione e invenzione. "La sfida - ha aggiunto Alberto Sansone, regista del film - è stata quella di condensare in così poco tempo una intera vita, con i suoi momenti anche di luce e di ombre. Ed è stato molto interessante e molto complesso, ma mi ha anche dato molte soddisfazioni poi, riuscire a trovare un equilibrio tra i diversi formati. È anche interessante lavorare con Jacopo, l'attore, su questi due binari, cioè da una parte un suo essere spensierato e libero, come anche spensierata e libera e provocatoria era l'arte di Manzoni. E dall'altra però questa sua estrema eleganza".Il film è stato realizzato in collaborazione con la Fondazione Piero Manzoni, che cura l'eredità dell'artista. "A me - ci ha detto la direttrice della fondazione, Rosalia Pasqualino di Marineo - interessa sempre cercare di rivivificare anche i lavori, come per esempio il Corpo d'aria: se si vede solo il palloncino secco non si coglie bene cos'era invece il palloncino gonfio su un piedistallo quindi è già quello che si cerca di fare nelle mostre, ossia rendere un po' più vivo tutto, in modo da ridare l'aspetto reale di come doveva essere nel anni Sessanta, anche questo film aggiunge vivacità alla figura di Piero Manzoni".Il cortometraggio, che è anche un omaggio ai luoghi di una Milano sospesa tra il passato e il presente, debutta il 22 settembre il Cinema Arlecchino nel capoluogo lombardo.

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00:18Una galleria d'arte che vuole allargare i propri orizzonti è un film che racconta in modo inedito
00:22uno dei più importanti artisti del secondo novecento. Notte ha prodotto il cortometaggio
00:27Piero Manzoni, Domani chissà, dedicato alla figura del creatore delle linee e degli acroms,
00:32ma anche di un'idea di arte che negli anni sessanta è stata rivoluzionaria.
00:35Il film nasce con l'intento di creare un prodotto innovativo dove lo stesso format vuole andare a parlare
00:41ad un pubblico più giovane perché 25 minuti è un format inedito, soprattutto per una docu fiction
00:48che gioca tra passato con le scene di fiction interpretate da Jacopo Parrella negli anni sessanta
00:54e invece il documentario ambientato proprio nel 2026 dove il film viene narrato.
01:00Per la scrittura mi sono ispirato ai grandi documentari della BBC cercando di rendere la storia
01:06dal punto di vista umano anche di Piero Manzoni più coinvolgente e interessante.
01:11È per me quindi oggi incomprensibile l'artista che stabilisce rigorosamente i limiti di una superficie
01:20su cui collocare in rapporto esatto, in rigoroso equilibrio, forme e colori.
01:27Attraverso un linguaggio cinematografico che vuole essere stratificato ed evocativo,
01:30il film si muove come un elastico tra due piani temporali, unendo documentazione e invenzione.
01:35La sfida è stata quella di condensare in così poco tempo tutta un'intera vita con i suoi momenti anche
01:42di luce, di ombre
01:44ed è stato molto interessante e molto complesso ma mi ha anche dato molte soddisfazioni poi
01:51riuscire a trovare un equilibrio tra i diversi formati.
01:56È anche interessante lavorare con Jacopo, l'attore, su questi due binari.
02:00Cioè da una parte uno suo essere spensierato e libero, come anche spensierata e libera e provocatoria,
02:07ecco provocatoria è la parola più corretta forse della sua arte, no?
02:11E dall'altra però questo invece estrema eleganza.
02:14Il film è stato realizzato in collaborazione con la Fondazione Piero Manzoni, che cura le verità dell'artista.
02:19A me interessa sempre cercare di rivivificare anche i lavori, non so, il corpo d'aria.
02:24Se tu vedi il palloncino secco non cogli bene cos'era invece il palloncino gonfio su un piedistallo.
02:32Se quello è già quello che si cerca di fare nelle mostre, di rendere un pochino più viva,
02:36in modo da ridare l'aspetto reale di come doveva essere negli anni 60,
02:41anche questo film secondo me aggiunge un po' questa vivacità, se vogliamo, alla figura di Piero Manzoni.
02:48Il cortometraggio, che è anche un omaggio ai luoghi di una Milano sospesa dal passato al presente,
02:52debutta il 22 settembre al Cinema Arlecchino nel capoluogo Lombardo.
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