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  • 2 giorni fa
A 10 ANNI DALLA SCOMPARSA, Ettore Scola (1931 - 2016) torna a incontrare il suo pubblico con una mostra che ne celebra l'eredità creativa e umana. Fino  al 13 settembre, il Museo di Roma a Palazzo Braschi ospita Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati, un percorso immersivo che attraversa lo sguardo e l'opera di uno dei più raffinati protagonisti del nostro cinema, 8 volte vincitore del David di Donatello. L'esposizione intreccia vita e immaginazione, restituendo un ritratto ricco e sfaccettato dell'autore: non solo regista, ma sceneggiatore, disegnatore e acuto osservatore del suo tempo. Dalle radici a Trevico al legame profondo con Roma, il racconto accompagna visitatrici e visitatori in un viaggio fatto di immagini. Parole e suggestioni, come le pagine di un racconto in continua trasformazione. A proposito del lascito di Scola la figlia Silvia ha detto: «Quello da regista è stato quello di coniugare il cinema impegnato a un cinema di evasione. Quindi di unire la commedia al dramma. Quello che lascia nel privato secondo me è proprio la sua forza nell'esporsi, nell'esserci, nel partecipare».
L'esposizione si articola in tre sezioni tematiche: L'uomo, L'artista e Roma, dedicata al rapporto speciale tra il regista e la città. Arricchita da documenti mai esposti prima, la mostra svela un aspetto intimo della sua creatività e presenta fotografie, manoscritti, oggetti, sceneggiature originali e appunti personali, articoli di giornali e riviste, vignette, bozzetti di scena. Non semplici schizzi, ma vere e proprie "sceneggiature visive" attraverso cui Scola studiava tic, volti e debolezze degli italiani, trasformando la satira giornalistica nel grande cinema che tutti conosciamo. Completano il percorso filmati e documentari, opere d'arte e, tra i cimeli più iconici, spiccano le sedie da regista, la macchina da scrivere, i primi ciak, il trench indossato da Federico Fellini in C'eravamo tanto amati.
E se poi avrete voglia e desiderio di continuare a scoprire Ettore Scola, tra i suoi film vi consigliamo Il commissario Pepe, Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca), C'eravamo tanto amati, Brutti sporchi e cattivi, Una giornata particolare, La terrazza, Il mondo nuovo, Ballando ballando, La famiglia, Che strano chiamarsi Federico... Spesso corali, sempre spaccati della nostra Storia attraverso tante storie...

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00:00A dieci anni dalla scomparsa Ettore Scola torna a incontrare il suo pubblico con una
00:06mostra che ne celebra l'eredità creativa e umana. Dal 2 maggio al 13 settembre il
00:13Museo di Roma Palazzo Braschi ospita Ettore Scola Non ci siamo mai lasciati.
00:19Un percorso immersivo che attraversa lo sguardo e l'opera di uno dei più
00:24raffinati protagonisti del nostro cinema.
00:28L'esposizione intreccia vita e immaginazione restituendo un ritratto ricco e
00:34sfaccettato dell'autore. Non solo regista ma sceneggiatore, disegnatore e acuto
00:41osservatore del suo tempo. Dalle radici a Trevico al legame profondo con Roma il
00:46racconto accompagna visitatrici e visitatori in un viaggio fatto di immagini, parole e
00:53suggestioni come le pagine di un racconto in continua trasformazione. A proposito
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01:06coniugare il cinema impegnato a un cinema invece di evasione e quindi di unire la
01:14commedia al dramma. Quello che lascia nel privato secondo me è proprio la sua forza
01:19nell'esporsi, nell'esserci, nel partecipare. L'esposizione si articola in tre sezioni
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01:38svela un aspetto intimo della sua creatività e presenta fotografie,
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01:49giornali e riviste, vignette, bozzetti di scena. Non semplici schizzi ma vere e
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02:07che tutti conosciamo. Completano il percorso, filmati e documentari, opere
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02:25C'eravamo tanto amati.
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