00:00A dieci anni dalla scomparsa Ettore Scola torna a incontrare il suo pubblico con una
00:06mostra che ne celebra l'eredità creativa e umana. Dal 2 maggio al 13 settembre il
00:13Museo di Roma Palazzo Braschi ospita Ettore Scola Non ci siamo mai lasciati.
00:19Un percorso immersivo che attraversa lo sguardo e l'opera di uno dei più
00:24raffinati protagonisti del nostro cinema.
00:28L'esposizione intreccia vita e immaginazione restituendo un ritratto ricco e
00:34sfaccettato dell'autore. Non solo regista ma sceneggiatore, disegnatore e acuto
00:41osservatore del suo tempo. Dalle radici a Trevico al legame profondo con Roma il
00:46racconto accompagna visitatrici e visitatori in un viaggio fatto di immagini, parole e
00:53suggestioni come le pagine di un racconto in continua trasformazione. A proposito
00:59dell'ascito di Scola la figlia Silvia ha detto. Quello da regista è stato quello di
01:06coniugare il cinema impegnato a un cinema invece di evasione e quindi di unire la
01:14commedia al dramma. Quello che lascia nel privato secondo me è proprio la sua forza
01:19nell'esporsi, nell'esserci, nel partecipare. L'esposizione si articola in tre sezioni
01:26tematiche, l'uomo, l'artista e Roma. Dedicata al rapporto speciale tra il
01:32regista e la città, arricchita da documenti mai esposti prima, la mostra
01:38svela un aspetto intimo della sua creatività e presenta fotografie,
01:43manoscritti, oggetti, sceneggiature originali e appunti personali, articoli di
01:49giornali e riviste, vignette, bozzetti di scena. Non semplici schizzi ma vere e
01:55proprie sceneggiature visive, attraverso cui scola studiava tic, volti e
02:02debolezze degli italiani, trasformando la satira giornalistica nel grande cinema
02:07che tutti conosciamo. Completano il percorso, filmati e documentari, opere
02:13d'arte e tra i cimeli più iconici spiccano le sedie da regista, la macchina da
02:19scrivere i primi ciac, il trench indossato da Federico Fellini in
02:25C'eravamo tanto amati.
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