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  • 1 giorno fa
Dietro ogni prodotto che acquistiamo, dietro ogni servizio che utilizziamo, c’è un’organizzazione che mette insieme persone e risorse, e prende decisioni.Studiare Economia e Management, sia alla Triennale sia nei percorsi specialistici che le Magistrali del settore offrono, significa imparare a comprendere come funzionano queste organizzazioni e come vengono gestite. Vuol dire affrontare domande molto concrete: come si definisce una strategia d’impresa? Come si organizza il lavoro delle persone? Come si analizzano costi e risultati? Come si finanziano gli investimenti? Come si sviluppano nuovi prodotti e nuovi mercati? Per rispondere a queste domande, il corso integra discipline diverse: innanzitutto materie che riguardano l’economia aziendale e le diverse aree del management innanzitutto, come marketing, finanza, organizzazione e controllo, ma anche economia politica, diritto, matematica e statistica. A queste si aggiunge normalmente lo studio di una o più lingue straniere. È un percorso multidisciplinare, che permette di acquisire una visione complessiva delle imprese e delle altre organizzazioni, e gli strumenti necessari per comprenderne le decisioni e i processi di gestione.​Il corso di laurea dura tre anni. Al termine si consegue una laurea di primo livello, con la quale è possibile entrare nel mondo del lavoro oppure proseguire per altri due anni con una laurea magistrale, secondo quel modello che si chiama «3+2», oppure frequentare un master di primo livello.Il percorso prevede generalmente una prima parte comune, dedicata alle conoscenze fondamentali: economia aziendale, micro e macroeconomia, diritto nelle sue varie forme, matematica e statistica. A queste materie si affiancano poi gli insegnamenti direttamente legati alla gestione delle imprese, e quindi contabilità, bilancio, marketing, organizzazione, finanza aziendale e via dicendo. In molti corsi, poi, è possibile approfondire alcuni ambiti, e quindi amministrazione, consulenza, finanza, fiscalità, management internazionale. Il piano di studi comprende degli esami a scelta e prevede ormai sempre di più laboratori, lavori di gruppo, tirocini e, quasi obbligatori, periodi di studio all’estero.Non è necessario provenire da una scuola superiore particolare né possedere già conoscenze di economia aziendale. Chi arriva da un istituto tecnico può avere maggiore familiarità all’inizio con alcune materie; chi proviene da un liceo può essere più «allenato» in altri tipi di studio. L’esperienza dimostra, però, che queste differenze iniziali possono essere rapidamente superate. Ciò che conta davvero è la disponibilità a studiare con continuità e a costruire un buon metodo di lavoro. Servono quindi capacità di ragionamento, disponibilità a confrontarsi con dati e problemi concreti. Contano la curiosità verso ciò che accade nelle imprese e nel sistema economico, contano gli interessi personali verso quel mondo. Quindi la vera «cassetta degli attrezzi» è composta da metodo, costanza, capacità di ragionamento e apertura verso discipline diverse.Una laurea triennale in Economia e Management apre molte strade, perché permette di lavorare in organizzazioni e funzioni molto diverse. Questi laureati possono inserirsi in imprese industriali, commerciali, di servizi, società di consulenza, banche, assicurazioni, pubbliche amministrazioni ed enti non  ,organismi internazionali. Possono operare in aree come amministrazione e contabilità, controllo di gestione, finanza, marketing, vendite, risorse umane, logistica e acquisti. Però questa laurea triennale rappresenta spesso una tappa di un percorso più lungo. Infatti dopo i tre anni, molti studenti comprendono meglio quali siano i propri interessi, i propri talenti, i propri obiettivi professionali e scelgono una laurea magistrale di due anni più specialistica. Per questo è importante che la triennale offra una preparazione ampia ed equilibrata nelle diverse discipline economico-manageriali: una base che consenta o di entrare nel mondo del lavoro subito o di affrontare adeguatamente i diversi percorsi di specializzazione.Personalmente non sono laureato in Economia e Management: provengo da studi giuridici e insegno Diritto tributario. Però sia nella mia materia, la fiscalità, sia nel mio ruolo di Preside di una Facoltà di Economia, ho costantemente a che fare con colleghi, studenti e manager provenienti appunto da questo tipo di formazione. Al giorno d’oggi più che mai la triennale in Economia e Management e le conseguenti magistrali forniscono l’habitus culturale per comprendere le dinamiche delle aziende e dei mercati, e conseguentemente le dinamiche del mondo in cui viviamo. Oltretutto la versatilità di questo percorso consente agli studenti di approfondire, soprattutto nei gradi ...

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00:05Dietro ogni prodotto che acquistiamo, dietro ogni servizio che utilizziamo,
00:08c'è un'organizzazione che mette insieme persone, risorse, prende decisioni.
00:16Studiare economia e management sia alla triennale, sia nei percorsi specialistici
00:21che le magistrali del settore offrono, significa imparare a comprendere come funzionano queste
00:26organizzazioni e come vengono gestite. Vuol dire affrontare domande molto concrete,
00:31come si definisce una strategia d'impresa, come si organizza il lavoro delle persone,
00:36come si analizzano costi e risultati, come si finanziano gli investimenti,
00:41come si sviluppano nuovi prodotti e nuovi mercati. Per rispondere a queste domande il corso integra
00:47discipline diverse, materie che riguardano l'economia aziendale e le diverse aree del
00:51management innanzitutto, come marketing, finanza, organizzazione e controllo, ma anche economia
00:58politica, diritto, matematica, statistica. A queste poi si aggiunge normalmente lo studio
01:04di una o più lingue straniere. È dunque un percorso multidisciplinare che consente di acquisire
01:09una visione complessiva delle imprese e delle altre organizzazioni e gli strumenti necessari
01:15per comprenderne le decisioni e i processi di gestione. Il corso di laurea dura tre anni.
01:24Al termine si consegue una laurea di primo livello, con la quale è possibile entrare nel mondo del
01:29lavoro, oppure proseguire per altri due anni con una laurea magistrale, secondo quel modello che si
01:34chiama 3 più 2, oppure frequentare un master di primo livello. Il percorso prevede generalmente una
01:40prima parte comune, dedicata alle conoscenze fondamentali e quindi economia aziendale, micro
01:45e macroeconomia, diritto nelle sue varie forme, matematica, statistica. A queste materie si affiancano
01:51poi gli insegnamenti direttamente legati alla gestione delle imprese e quindi contabilità,
01:56bilancio, marketing, organizzazione, finanza aziendale e via dicendo. In molti corsi poi è possibile
02:02approfondire alcuni ambiti e quindi amministrazione, consulenza, finanza, fiscalità, management internazionale.
02:10Il piano di studi poi comprende degli esami a scelta e prevede oramai sempre di più laboratori,
02:15lavori di gruppo, tirocini e, quasi obbligatori, periodi di studio all'estero.
02:24Non è necessario provenire da una scuola superiore particolare, né possedere già conoscenze di
02:29economia aziendale. Chi arriva da un istituto tecnico può avere maggiore familiarità all'inizio con alcune
02:34materie. Chi proviene da un liceo può essere più allenato in altri tipi di studio. Però le
02:40esperienze dimostra che queste differenze iniziali possono essere rapidamente superate. Ciò che
02:45conta davvero è la disponibilità a studiare con continuità e a costruire un buon metodo di
02:50lavoro. Servono quindi capacità di ragionamento, disponibilità a confrontarsi con dati e problemi
02:56concreti. Contano la curiosità verso ciò che accade nelle imprese e nel sistema economico. Contano
03:02gli interessi personali verso quel mondo. Quindi la vera cassetta degli attrezzi è composta da metodo,
03:08costanza, capacità di ragionamento e apertura verso discipline diverse.
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03:22in organizzazioni e funzioni molto diverse. Questi laureati possono inserirsi quindi in imprese
03:27industriali, commerciali, di servizi, società di consulenza, banche, assicurazioni, pubbliche
03:33amministrazioni, enti non profit e organismi internazionali. Possono operare in aree come
03:38amministrazione e contabilità, controllo di gestione, finanza, marketing, vendite, risorse
03:44umane, logistica, acquisti. Però questa laurea triennale rappresenta spesso una tappa di un
03:50percorso più lungo. Infatti dopo i tre anni molti studenti comprendono meglio quali siano i propri
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04:01due anni più specialistica. Per questo è importante che la triennale offra una preparazione
04:06ampia ed equilibrata nelle diverse discipline economico-menageriali. Una base che consenta
04:12o di entrare nel mondo del lavoro subito o di affrontare adeguatamente i diversi percorsi di
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04:27e insegno diritto tributario. Però sia nella mia materia, la fiscalità, sia nel mio ruolo di
04:32preside di una facoltà di economia ho costantemente a che fare con colleghi, studenti, manager provenienti
04:38appunto da questo tipo di formazione. Al giorno d'oggi più che mai la triennale in economia e management
04:44e le conseguenti magistrali forniscono l'abitus culturale per comprendere le dinamiche delle
04:49aziende e dei mercati e conseguentemente le dinamiche del mondo in cui viviamo. Oltretutto la
04:55versatilità di questo percorso consente agli studenti di approfondire soprattutto nei gradi
05:01successivi ambiti diversi e anche distanti tra loro, però sempre con una solida formazione di
05:06base. E questo trova poi riscontro nella vasta gamma di lauree magistrali che ne sono la prosecuzione,
05:13nelle varie specializzazioni. Basti pensare al marketing, al global business, alla finanza,
05:18alla gestione d'azienda, alla sostenibilità. Quindi un percorso versatile che consente una pluralità
05:24di scelte per la vita successiva.
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