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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Nel giro di sole due settimane il deficit delle riserve idriche lombarde è passato da 43,4
00:07al 50,8% rispetto alla media storica. L'ultimo aggiornamento del tavolo regionale racconta
00:13una situazione che continua a peggiorare, restano solo 798 milioni di metri cubi d'acqua. A
00:19preoccupare non è però solo quanta ne rimane, ma la velocità con cui le riserve si consumano.
00:25Riparte quindi la trattativa. Ogni settimana tecnici di regione, ARPA, consorzi irrigui e autorità di
00:32bacino si riuniscono per decidere a tavolino quanta acqua far scendere dalle montagne, quanta
00:37trattenerne negli invasi e quanta lasciarne nei fiumi. Per decenni la Lombardia ha vissuto di
00:43una rendita costruita durante l'inverno. La neve cadeva sulle Alpi, si accumulava per mesi e
00:48sciogliendosi lentamente alimentava laghi, fiumi e canali quando l'estate ne aveva più bisogno.
00:53Oggi quel deposito si riempie meno e si svuota più in fretta, così l'acqua che arriva in pianura
00:59non è più soltanto quella che cade dal cielo, è più che altro quella che si decide di liberare
01:04dalle montagne. È per questo che gli invasi idroelettrici stanno cambiando mestiere, continuano
01:09a produrre energia, ma sono diventati anche il grande serbatoio di sicurezza della Lombardia.
01:14I bacini dell'olio e del chiese in questo momento sono tra quelli che pagano il conto più salato,
01:19con un deficit delle riserve rispettivamente del 50,3% e del 59,4% rispetto alla media storica.
01:27Nel frattempo, la regione sta trattando con i big dell'energia per prolungare fino al 7
01:32agosto i rilasci straordinari. Più di 33 milioni di metri cubi d'acqua continueranno
01:36così a raggiungere laghi, fiumi e canali irrigui, mentre sul Garda proseguiranno i rilasci del
01:42lago d'Idro già concordati.
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