00:17Buonasera, ben trovati il nostro appuntamento con Ambiente Solaris e con Giorgio Maione,
00:22Assessore Ambiente e Clima della Regione Lombardia. Ben trovato.
00:25Buonasera.
00:29Recentemente tu hai partecipato e mi ricorrego uno fatto accaduto nel 1976 ed è stato celebrato
00:36questo anniversario, parliamo dell'Incmesa, non so se molti di voi se la ricordano i più
00:41giovani, no di sicuro, ci fu questo disastro ambientale in cui in questa azienda uscì
00:47una nube di diossina che si depositò in un'area che è compresa Frameda, Desio. Tu hai partecipato
00:56a questa commemorazione, noi vogliamo ricordare quello che è un avvenimento che non ha provocato
01:04morti per fortuna nell'immediato, però ha condizionato la vita di tanta gente, di tante centinaia e
01:10migliaia di persone per molti anni. Cosa avete fatto in quella cerimonia? Tu eri presente,
01:15c'era anche il Presidente Mattarella. Sì, è stato un evento molto toccante e che si
01:23ha fatto anche pensare su come eravamo e su come siamo diventati e quanto quell'episodio
01:29comunque ha smosso tanto le coscienze. Io in uno dei tanti convegni a cui ho partecipato
01:35che portavano alla data, all'evento a cui è partecipato il nostro Presidente della Repubblica,
01:41raccontavo che io sono nato otto mesi dopo quell'evento e possiamo dire che ci sono generazioni
01:47che l'hanno vissuto e generazioni che l'hanno raccontato, che forse magari alcune generazioni
01:53le più giovani magari l'hanno conosciuto grazie alla rappresentazione che c'è stata
01:58in questi giorni di quell'evento. È stata sicuramente una sveglia atroce su quello che non gestire
02:07un'emergenza perché ci furono giorni in cui non si... Ricordiamo che Ic Mesa, l'azienda
02:14di proprietà svizzera, non comunicò l'avvenuta fuga, pur essendone a conoscenza.
02:21E iniziarono a capirlo perché non cantavano più gli uccelli. Esatto. Morivano gli animali
02:27di compagnia, i conigli. Iniziarono ad arrivare sulla pelle soprattutto dei più giovani
02:34delle reazioni e poi l'aria respirabile. E questo ci fa pensare appunto su come oggi
02:41ci affronteremmo una emergenza ma probabilmente con i presidi, i controlli prima e i sistemi
02:47di sicurezza non potrebbe più avvenire. Poi sono nate una serie di legislazioni a livello
02:52europeo, continentale, quindi ricordatevi le direttive Seveso che ha dato l'Unione Europea
02:58che appunto partendo da quell'episodio hanno creato un sistema a livello europeo di controlli
03:06sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, sul contrasto agli incidenti, al rischio di incidenti
03:13rilevanti nei nostri territori e quindi insomma una barriera e un presidio alto a tutela
03:20a tutela delle persone. Ma poi sono nati anche dei casi studio come per esempio tutto
03:27il percorso di analisi che è stato una campione epidemiologico mai sperimentato prima nel mondo
03:35ma anche tutta una serie di alert da pura parte vista della protezione civile. Sono nate fondazioni
03:47per capire gli effetti della chimica, è nata una nuova consapevolezza della chimica verde
03:55visto che oggi la Lombardia è leader in Italia sul tema della chimica verde, quindi quella chimica
04:01a basso impatto ambientale e quindi sono nate delle competenze, delle qualità sui territori
04:10che purtroppo questo incidente ha provocato. Diciamo che è stata una sveglia brutale ma che ha destato
04:20le coscienze e fatto partire una consapevolezza generale e tanto è vero che credo che dal punto di vista
04:30della sicurezza dal punto di vista ambientale i presidi sono notevoli, ma devo dire che dal punto di vista
04:40sanitario, legislativo e dello studio scientifico quell'evento lì ha dato il là a un cambio di cultura,
04:48un cambio di mentalità che prima non c'era.
04:50Se vogliamo vedere l'anno zero, l'effetto positivo di quella tragedia è stato quello, sarebbe stato meglio
04:57ovviamente mai avere un episodio del genere, ma credo che una svolta c'è stata. Tante icmesa ci sono state
05:10non con quell'imparto, ma ne abbiamo tante e tante cicatrici da curare che stiamo ancora curando.
05:22Ecco, ma adesso mi ricollego questo che mi hai accennato. Allora comunque per dire, per chiudere poi l'argomento,
05:28in effetti con gli strumenti che avevano in quell'epoca ci fu un intervento con addirittura la zona cintata,
05:36evacuate le persone. Le prime zone rosse. Le prime zone rosse, quindi ci fu una reazione,
05:41ma la cosa più incredibile che anche tu hai già accennato e lo citiamo perché merita questo dottor
05:47Paolo Mocarelli, che è ancora vivo, dell'ospedale Pio XI di Desio, che cosa fece? Fece uno screening nel senso
05:59che i campioni di sangue di tutta la popolazione li conservò e tuttora a livello mondiale è la più grande
06:08banca date di intossicazione da diossina che ci sia al mondo ed è studiata in tutto il mondo.
06:15Cioè ha lasciato un retaggio, è per quello che alcune volte dovremmo anche essere un po' meno...
06:22diffidenti delle nostre potenzialità, delle nostre risorse.
06:26Sì, quella banca dati c'è, è un grande archivio ed è stata la base, a mio avviso, di tutti
06:38gli studi
06:38che sono succeduti sull'impatto degli inquinanti e della chimica sull'uomo. Fu un'intuizione,
06:46probabilmente c'era una grande preparazione, però fu un'intuizione data dall'emergenza
06:51e data anche dalla grande disponibilità delle persone di sottoporsi ad esame. Mi verrebbe
06:58da fare il dibattito che abbiamo avuto nel 2020 sui vaccini. Lì ci fu la disponibilità
07:06delle persone di farsi analizzare perché si doveva capire gli effetti nel tempo di questa
07:12contaminazione. Quell'archivio c'è tuttora ed è un monumento alla qualità dei nostri
07:21medici, alla qualità dei nostri ricercatori ed è un esempio mondiale.
07:25Ecco, noi una piccola immesa a Brescia, non solo a Brescia, ma parliamo di Brescia perché
07:31adesso è partito uno screening che un po' richiama questo. Stiamo parlando ovviamente
07:36della Caffaro, purtroppo anche di azienda che ha inquinato all'insaputa dei cittadini
07:42e adesso finalmente, in effetti, parte della bonifica, che è la cosa più importante che
07:47abbiamo parlato nel corso di questa trasmissione. Ma adesso parte anche uno screening che riguarda
07:52quasi mille Bresciani che tu hai fortemente sostenuto.
07:56Sì, è un'iniziativa concordata tra il Ministero della Salute e Regione Lombardia per far sì
08:05e capire gli effetti a lungo termine del PCB sui nostri organismi e quindi l'impatto epigenetico
08:18di questo inquinamento perché è bene risanare i territori e lo stiamo facendo con importanti
08:26risorse e con un coordinamento istituzionale mai visto e sta dando i risultati e tra quattro
08:32anni vedremo l'area industriale di via Milano della Caffaro bonificata e questo è un grande
08:39risultato di cui devono esserci orgogliosi non solo i Bresciani ma tutti i Lombardi perché
08:45un sistema che si è messo a disposizione mancava a quell'aspetto, quello di un grande screening
08:51e l'appello è ai nostri cittadini che riceveranno una lettera di rirendersi disponibili
08:58volontariamente, gli esiti saranno conosciuti solo da loro, quindi entreranno solo nel loro
09:11fascicolo sanitario, il dato statistico invece servirà alla ricerca e questo è il primo sito
09:18di interesse nazionale che farà questa ricerca, dopo la Caffaro partiranno gli altri, quindi
09:25siamo riusciti a ritenere che Brescia potesse essere un grande caso di studio ma per tutelare
09:33la salute dei nostri Bresciani e delle generazioni future perché crediamo che sia giusta innanzitutto
09:41la consapevolezza e non bisogna nascondergli i problemi, bisogna affrontarli ma poi se questo
09:48scrivi ci dicesse che l'impatto epigenetico non è stato così preoccupante siamo più tranquilli,
09:56quindi è chiaro che però quando si fanno questi percorsi è giusto dare ai territori e alle comunità
10:03le informazioni, la consapevolezza e anche una conoscenza storica di quello che è avvenuto.
10:12La memoria storica è importante, sì è fondamentale, io credo che difficilmente oggi ci potrebbe capitare
10:21una nuova ICMESA, abbiamo dei sistemi di controllo anche con droni, satelliti per prevenire...
10:30Difficile possa sfuggire una caratteristica.
10:32Possibile, o un inquinamento di lungo tempo come quello che è stato da Caffaro che ha lentamente
10:39avvelenato falde, terreni, non potrebbe più succedere perché abbiamo approntato un sistema
10:45di presidi tali per cui vengono trovati prima.
10:54Ecco, abbiamo un minuto ma solo per fare un flash d'attualità.
10:59Sta procedendo tutto, vedo che i lavori vanno avanti, hanno già abbattuto parecchi edifici
11:04e continua la bonifica della Caffa.
11:08Continua, il cronoprogramma è rispettato, c'è ottimismo, c'è grande qualità nell'intervento
11:16anche perché stiamo sperimentando delle tecnologie che non hanno mai sperimentato in altre bonifiche
11:21e quindi sarà anche da questo punto di vista delle tecnologie innovative un caso di studio
11:27da portare alla Commissione Europea per aiutare chi si trova in situazione anale.
11:33Grazie, abbiamo finito per questa sera.
11:36Grazie a Giorgio Maione, Assessore Ambiente e Clima della Regione Lombardia.
11:40Appuntamento alla prossima settimana.
11:47Grazie a Giorgio Maione, Assessore Ambiente e Clima della Regione Lombardia.
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