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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00L'espedale civili non si preoccupa solo di curare la malattia ma di accogliere la persona,
00:07di accogliere i familiari in un momento di dolore e di spiegare loro l'importanza di un gesto che
00:13può cambiare il percorso, la vita di tante altre persone. Affrontare la morte di una persona cara
00:19è sempre doloroso, prendere su di sé la decisione se donare o meno gli organi quando in vita non è
00:24stata espressa specifica volontà rende tutto ancora più delicato. Per questo l'Aido Provinciale
00:29continua nel proprio progetto di donare agli ospedali civili luoghi separati, protetti e
00:34riservati, nei quali accogliere le famiglie delle persone decedute, permettere alle
00:39equip medico-infermieristiche di presentare la possibilità di donare gli organi. Dopo la
00:44prima stanza della vita allestita in rianimazione 1, ora ne è stata inaugurata una seconda in
00:49neuro-rianimazione. Oltretutto questa stanza noi la dedichiamo a Angelo Ongere, Angelo Ongere
00:54è il nostro fondatore, è colui che ha dato il via alla diffusione del messaggio sul nostro territorio.
00:59La sala è stata tra l'altro decorata dagli studenti di quarta B del liceo artistico Foppa
01:04che hanno avuto modo di confrontarsi col tema della donazione e della rinascita, interpretandolo
01:10con la loro sensibilità attraverso immagini simbolo quali l'albero della vita, l'araba
01:14fenice, l'alba, il colibri che si leva in volo. A suggellare l'inaugurazione una rosa
01:19rossa posata da Antonella che col marito anni fa ha deciso di donare gli organi del figlio
01:24di 16 anni. È un dolore grosso che mi porto dietro, però dico qualcosa di mio figlio
01:31c'è ancora e questo un po' mi tira su.
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