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Governo sotto i riflettori: cosa succede con le preferenze elettorali e quale futuro per il centrodestra? Scopri la posizione del Ministro Bernini sul voto segreto, la governabilità e le dinamiche interne alla coalizione.

Il Ministro affronta le recenti polemiche sulle preferenze, analizzando il loro impatto politico e i rischi legati al voto segreto. Viene sottolineata l'importanza della stabilità garantita dalla legge elettorale approvata, assicurando la forza necessaria per governare.

Si discute anche della popolarità delle preferenze tra gli italiani e delle resistenze interne alla maggioranza, evidenziando il compromesso raggiunto. Il Ministro Bernini riflette sul senso delle preferenze, purché coniugate con la governabilità e il rispetto della volontà popolare espressa in cabina elettorale.

Infine, uno sguardo alle future sfide politiche con l'eventuale ingresso di Vannacci e le strategie del centrodestra in vista delle prossime elezioni. Il Ministro ripercorre inoltre le importanti riforme portate avanti in questi anni nel settore dell'Università e della Ricerca.

#PoliticaItaliana #Governo #Riforme #Università

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Trascrizione
00:00Ministro, comincio dalla più stretta attualità politica e volevo chiederle qual è il significato politico
00:06e anche i contraccolpi eventuali sul governo rispetto a quanto è successo con le preferenze alla Camera?
00:12Ma secondo me molto poco, perché è vero che l'opposizione ogni giorno evoca la fine del mondo
00:22e molto spesso lo fa anche un po' a scapito del Paese, perché evocare la fine del mondo è punitivo,
00:30soprattutto visto da fuori, per un Paese che invece ha bisogno di crescere, di splendere.
00:35Il tema delle preferenze si ricollega al voto segreto, il voto segreto ha sempre un margine di rischio.
00:44Sono segnali, in politica i segnali vanno ovviamente presi in considerazione,
00:48ma la cosa più importante è che la legge elettorale è stata approvata e così come è stata approvata
00:53garantisce quello di cui il Paese ha bisogno, cioè stabilità.
00:57Stabilità che significa nel momento in cui i cittadini votano, e ovviamente ogni voto conta, ogni tessera conta,
01:05chi ha vinto si assume la responsabilità di governare, deve avere la forza di governare,
01:11la legge elettorale garantisce che questa forza esista.
01:14Resto un attimo sulle preferenze, perché negli ultimi giorni sono stati pubblicati e svariati sondaggi
01:19in cui risulta che gli italiani le preferenze le amano.
01:23Da parte però di alcuni partiti della maggioranza, anche di Forza Italia, c'era qualche resistenza su questo tema,
01:28che poi è stato espunto, siete arrivati a un compromesso.
01:31Insomma, vorrei sentire la sua posizione sul tema delle preferenze e anche sulle sue controversie,
01:36perché non è un tema così liscio.
01:38No, no, è vero, le preferenze sono amate e odiate a seconda delle circostanze.
01:43C'è stato un periodo in cui la preferenza plurinominale era considerata l'inizio e la fine di tutti i
01:51mali,
01:51di ogni forma di corruzione.
01:53Io non sono mai stata così drastica.
01:55Anche la preferenza uninominale, come sa, funziona diversamente da una certa latitudine in poi.
02:00Al nord si esprimono poche preferenze, al sud si esprimono tante preferenze.
02:04Ai posteri l'ardua sentenza, io faccio il ministro, ora non mi metto a fare la sociologa.
02:09Per quanto mi riguarda, le preferenze hanno un senso, purché si combinino con un principio di governabilità.
02:17Preferenze significa massima rappresentatività.
02:20Però nel momento in cui non c'è la certezza che il voto sia stabile,
02:24perché non c'è una maggioranza all'esito del voto, le preferenze si perdono.
02:29Se poi si fanno degli accrocchi parlamentari diversi da quelli che l'elettore ha voluto
02:34nel momento in cui ha espresso la preferenza,
02:36quella volontà popolare, quella rappresentatività viene meno.
02:40È capitato negli anni scorsi, io l'ho visto con i miei occhi,
02:42che la volontà popolare sia stata tradita in Parlamento,
02:46perché si sono fatti dei governi che non erano quelli che i cittadini avrebbero voluto,
02:50con forze politiche che non erano quelli che i cittadini avrebbero voluto vedere insieme.
02:54Quindi io credo che la scelta del cittadino debba essere sul governo più che sulla preferenza.
03:03Abbiamo preso un impegno politico sulle preferenze,
03:06è vero che non eravamo particolarmente convinti,
03:08l'abbiamo comunque mantenuto perché Forza Italia ha mantenuto i suoi impegni.
03:12Ripeto, il voto segreto, lo dicevamo prima, non ha padri e non ha madri,
03:17o forse ne ha troppi.
03:18Ed è soprattutto molto trasversale, perché non si sa quale dito ha premuto cosa.
03:24Ecco, effettivamente così, la storia recente anche dell'Italia ha dato prova più volte
03:28delle pericolosità del voto segreto.
03:31Sì, tanto che mi è venuto in mente, ne parlavo proprio con un suo collega,
03:37si insistette moltissimo, io all'epoca in giunta per le autorizzazioni a procedere,
03:43seguì la vicenda del Presidente Berlusconi, la decadenza del Presidente Berlusconi,
03:47si negò il voto segreto, si volle fare il voto palese,
03:52proprio perché tutti avevano paura del voto segreto,
03:55che qualcuno a voto segreto potesse esprimere qualcosa di diverso.
03:59In queste settimane nel centrodestra, e in particolare inevitabilmente in Forza Italia,
04:05si discute molto di due temi, uno è vannacci,
04:08vannacci sì, vannacci no in coalizione, l'altro è calenda,
04:10ci sono questi due opposti, diciamo così, che si muovono perimetralmente alla coalizione.
04:18Da posizione di Forza Italia su vannacci è stata ribadita più volte,
04:22in modo abbastanza chiaro, ma che cosa potrebbe succedere da qui al vuoto?
04:29Io credo che vannacci una scelta l'abbia già fatta,
04:32nel senso che da quando ha cominciato a raccogliere parlamentari nostri della Lega
04:40e ha messo insieme un piccolo drappello in Parlamento,
04:43ha sempre votato con la sinistra,
04:45quindi in questo momento vannacci è in coalizione con la sinistra, non con noi,
04:50è in coalizione con la sinistra e lavora per indebolire il governo
04:54e chi vota con la sinistra, sempre, anche per la legge elettorale ha votato con la sinistra
04:59e ogni giorno indebolisce il governo, diciamo ci prova,
05:04è nella coalizione di sinistra, quindi in questo momento per quanto,
05:07diciamo, salvo prova contraria, per quanto appare dai suoi voti parlamentari,
05:12vannacci sta a sinistra.
05:14E quando si andrà al vuoto?
05:18Presumibilmente.
05:19Sì, diciamo che il nostro obiettivo è quello di arrivare alla chiusura naturale
05:25della legislatura, per me in particolare è importante soprattutto questo periodo
05:31perché sto cercando di tirare le somme di tutti i provvedimenti,
05:37di tutte le iniziative che in questi quattro anni ho fatto da sola o insieme a colleghi
05:42e stiamo chiudendo tanti provvedimenti, tante opportunità, abbiamo riformato in parte
05:49la riforma di medicina con l'aiuto degli studenti, abbiamo trasformato il diploma
05:54dell'alta formazione artistica in laurea, abbiamo riformato il reclutamento
05:59dei ricercatori e dei professori, stiamo lavorando sugli housing universitari,
06:05diciamo sugli studentati sia legati al piano nazionale di ripresa e resilienza
06:10sia legati al finanziamento ordinario che noi facciamo agli università
06:14perché li facciano loro stessi, quindi stiamo riempiendo di studentati l'Italia.
06:18Nel 2022 la prima cosa che ho visto dalla finestra del Ministero sono state le tende
06:25degli studenti, non so se ricordano le università, ricordo insomma ci fu il movimento
06:29delle tende, comprensibile soprattutto in grandi città dove Airbnb, il fatto di affittare
06:37a Bologna, voi avete fatto una denuncia che io stessa ho detto agli studenti di denunciare
06:43in procura, 8 metri quadri per 600 euro al mese è una vergogna, quindi quella era veramente
06:50un'esigenza, però a differenza di Ellis Line e delle opposizioni che andavano nelle tende
06:55a solidarizzare con i ragazzi, noi abbiamo fatto gli studentati, abbiamo aperto i cantieri
07:00e li abbiamo chiusi.
07:01Che numeri abbiamo sugli studentati?
07:04Allora ne abbiamo, diciamo il target è 60 mila, in questo momento noi chiuderemo ad agosto
07:09i primi 35 mila e abbiamo fatto un'operazione finanziaria chiesta dall'Associazione dei Comuni
07:16perché il pubblico aveva una certa difficoltà a chiudere così velocemente i cantieri e arrivare
07:24al completamento dei lavori, quindi arriveremo al 2027 con 60 mila posti letto, più altri
07:292 mila posti letto che noi abbiamo fatto autonomamente con la cosiddetta legge 3-8 che è un altro
07:35modo per fare housing universitario, diverso perché si fa attraverso le università mentre
07:40invece qui noi troviamo i gestori e mettiamo subito a disposizione degli studenti posti letto
07:45e mi potrebbe chiedere quando entrano?
07:47Subito, sono già entrati.
07:48Io sono andata, noi ormai inauguriamo 2-3 studentati alla settimana perché adesso siamo
07:55arrivati alla fine, alla rendicontazione, quindi abbiamo la soddisfazione di vedere tutti i
08:00cantieri che si stanno chiudendo, i ragazzi che attraverso gli enti per il diritto allo
08:05studio si prenotano per prendere i posti letto a partire da settembre e li vediamo già
08:10dentro.
08:11Poco fa accennava alla riforma di medicina che forse è veramente la riforma bandiera
08:16insomma della sua attività da ministro in questi anni destinata a cambiare drasticamente
08:23la modalità d'accesso alla professione così delicata.
08:27Parto proprio chiedendo, ci sono tante cose da chiedere su questo e parto su una prima
08:32valutazione perché ormai si può già fare un bilancio di quello che è stato fatto
08:37negli ultimissimi anni.
08:39Allora facciamo come eravamo, io parto dal 2022, arrivo al ministero, trovo test, test
08:48selettivi fuori dall'università in cui diciamo 90.000 ragazzi, tanti erano i ragazzi e le
08:57ragazze che volevano entrare in università per fare medicina, si trovavano soli davanti
09:02a un test istantaneo che li avrebbe selezionati per 10.000 posti, quindi 10.000 entrati e 80.000
09:14fuori, fantasmi.
09:17quello che si accompagnava al come eravamo erano corsi privati, spesso poco di qualità e
09:26sempre molto costosi, attraverso i quali i ragazzi arrivavano alla preparazione di questi
09:32test, fuori, lo ripeto, fuori dai cancelli dell'università. Cosa abbiamo fatto? Noi abbiamo
09:37invertito il paradigma, abbiamo consentito a tutti i ragazzi che chiedono, i ragazzi e
09:41le ragazze, gli studenti che chiedono di fare medicina, di frequentare un semestre e in questo
09:47semestre noi li formiamo. Facciamo in modo che si preparino, ora rispetto all'anno scorso
09:53abbiamo stabilizzato e questo devo dire è un ottimo risultato che noi abbiamo conseguito
09:59insieme agli studenti, mentre il primo approccio è stato ovviamente come per tutte le riforme
10:04diciamo un approccio preoccupato, di rifiuto, di critica, di contestazione, ma loro fanno
10:09il loro mestiere. Quando abbiamo concluso il primo semestre e siamo arrivati ai numeri e
10:18ci siamo tutti resi conto, compresi gli studenti, che mentre prima si ricorda il numero 80.000
10:24fuori 10.000 dentro, ora l'80% è dentro e il 20% è fuori, cioè tutti coloro che
10:30sono
10:30entrati o hanno fatto medicina o hanno fatto materie affini o si sono iscritti ad altri
10:35corsi, perché? Perché noi li conosciamo, non sono fantasmi. Nella prescrizione noi sappiamo
10:41chi sono, quali sono le loro inclinazioni, quando sono dentro li possiamo orientare, possiamo
10:45dare loro un tutor e in particolare grazie ai suggerimenti degli studenti noi abbiamo aperto
10:50una piattaforma più ampia di quella dell'anno scorso da subito, in cui eroghiamo gratuitamente
10:58lezioni, prima ancora che inizino le lezioni dell'università, lezioni in chimica, fisica
11:02e biologia, che sono i tre esami che devono affrontare, materiale di preparazione, test di
11:08autovalutazione che cambiano, continuamente li aggiorniamo, in modo che loro arrivino a
11:12settembre quando cominceranno a fare le lezioni già preparati, sapendo quello che troveranno
11:17e a quello si aggiungeranno anche le lezioni in presenza, le lezioni in aula. Questo fa
11:22sì che i ragazzi possano non solamente studiare chimica, fisica e biologia per medicina, ma
11:29entrare all'università e vedere, guardarsi intorno e vedere se la loro vocazione è
11:33essere medici, essere biologi, essere chimici, essere infermieri, fare biotecnologie, fare
11:39ingegneria. L'importante è che noi abbiamo loro dentro, li possiamo vedere, aiutare, orientare
11:46e questo ha ridotto drasticamente la dispersione del primo anno all'università e questo è
11:52stato probabilmente il risultato più significativo della riforma. Gli studenti ci hanno aiutato
11:57tantissimo, lo dico, lo ripeto perché hanno avuto un ruolo molto importante nel decreto
12:03che io ho emanato la settimana scorsa, in cui abbiamo modificato alcuni aspetti della
12:07riforma. Prima di tutto arricchendo la piattaforma gratuita, ripeto, gratuita. Chi entra a medicina
12:13lo fa indipendentemente dalle sue condizioni economiche?
12:17E parla anche del semestre filtro, giusto?
12:19Certo, chi entra a medicina, chi entra al semestre di medicina, giustissima precisazione.
12:25Chi vuole fare medicina? Un tempo doveva fare un investimento per un test che poteva superare
12:32o non superare, quindi un investimento tendenzialmente a fondo perduto. Ora, chiunque può entrare a
12:38medicina, indipendentemente dalla famiglia da cui proviene, indipendentemente dalle sue condizioni
12:43economiche, indipendentemente dalla scuola superiore che ha frequentato, questo ha una
12:47valenza sociale. Tutti ci possono provare per sei mesi. Io faccio studiare, noi, noi tutti,
12:54il sistema universitario si è riappropriato della sua capacità formativa e per sei mesi
13:01forma tutti coloro che lo chiedono.
13:03Questo risponde anche un po' alle critiche rispetto alla questione del merito, cioè un merito
13:08accessibile in questo caso. È un merito sociale, cioè un merito equo, è veramente
13:14tutti uguali ai blocchi di partenza. Infatti qualcuno mi ha detto, diversi suoi colleghi
13:19mi hanno detto che è una riforma di sinistra. Io non la so definire, non so se sia di sinistra.
13:26È sicuramente una riforma che ha una forte valenza sociale, perché dà a tutti un'opportunità
13:31e questo è quello che io ho sempre desiderato fare fin dall'inizio. È quello che per 25
13:35anni abbiamo promesso tutti, centro, destra e sinistra, di fare, ma che non abbiamo mai
13:41avuto veramente il coraggio di fare, perché come avete visto è stata una rivoluzione
13:45e la rivoluzione ha sempre dei momenti di assestamento. Però forse proprio perché è
13:53una riforma non di sinistra, per tutti e che abbiamo promesso per tanti anni, le opposizioni
13:59l'hanno criticata ostinatamente, cioè oltre la realtà. Infatti, ripeto, a me dispiace
14:06perché sono stati fatti 4.000-5.000 ricorsi. Avremmo potuto costruire un ospedale con i soldi
14:12che sono stati spesi, 4-5 milioni di euro per fare ricorsi, respinti.
14:16Volevo arrivare proprio a questo tema, perché appunto a distanza di mesi, un anno ormai, la
14:23maggior parte di questi ricorsi si è già sgonfiata e quindi forse è il momento giusto
14:28per parlarne, perché poi a caldo era più complicato. Che idea si è fatta rispetto
14:34appunto a questo fiorire di ricorsi? Cioè sono stati ricorsi che appartengono alle dinamiche
14:41dei concorsi pubblici, quindi anche dei concorsi legati agli studenti. Ci ha visto un disegno
14:46anche politico dietro, forse in qualche misura?
14:52Guardi, le dico la verità, mi dispiace per i ragazzi, non so che cosa ci fosse dietro.
14:58Io ho visto proprio un martellamento, ancora adesso, se lei va sui social, trova avvocati
15:04amministrativisti che continuano a parlare del semestre filtro, a prepararsi per nuovi ricorsi.
15:10Tutto quello che riguarda la pubblica amministrazione è oggetto di ricorsi, quindi è inevitabile.
15:18Mi dispiace solo che lo si faccia sulla pelle dei ragazzi e delle loro famiglie, perché
15:23loro sono stati veramente illusi, veramente illusi che tutti sarebbero passati, che questo
15:30modello sarebbe stato scardinato. Prima ancora che il modello finisse si parlava di ricorsi,
15:34ma ripeto, lo considero da un lato fisiologico. Mi dispiace solo che abbia coinvolto persone
15:41che dovevano essere non usate o indotte a fare ricorsi, ma piuttosto formate, orientate,
15:48indirizzate in tutto questo rumore, soprattutto io che non sono una grande comunicatrice, cioè
15:53non sono proprio riuscita a raggiungerli. Infatti l'unico modo che ho avuto per parlare
15:57con loro è stato quando, con gli studenti, con le famiglie, è stato quando abbiamo avuto
16:02in mano i numeri, loro si sono resi conto che si poteva veramente all'interno dell'università
16:07andare avanti a prescindere da medicina, sulle materie affine, su infermieristica. Abbiamo
16:13anche flessibilizzato i programmi, quindi chi ha chimica, fisica e biologia, che sono
16:1818 crediti, se li può portare dappertutto. È una dotazione, è un tesoretto che ci si
16:23può portare dappertutto. A quel punto, con i numeri, abbiamo creato un tavolo a cui hanno
16:29partecipato gli studenti, anche gli studenti che hanno frequentato il semestre, mi hanno
16:34detto tutto quello che non aveva funzionato, compreso quello che io non potevo vedere, le
16:38lezioni, il fatto che il materiale fosse ridondante, il fatto che ci fosse troppo poco
16:42tempo per prepararsi, che gli appelli fossero troppo ravvicinati, che non ci fosse abbastanza
16:47tempo per fare i test, un po' più di spazio tra un test e l'altro, insomma mi hanno fatto
16:53toccare con mano quello che io non potevo vedere. Ed è stato utilissimo, perché abbiamo
16:58ulteriormente rimappato e ricostruito, diciamo, una parte della procedura che adesso per loro
17:02è più, diciamo, è più adatta alle loro esigenze e al fatto che sono ragazzi che vengono
17:08dalla scuola superiore. Infatti, per il materiale che noi abbiamo predisposto, materiale didattico
17:15per loro, noi non abbiamo solo coinvolto professori, come l'anno scorso. Ho voluto fortemente che fossero
17:22coinvolti anche professori delle scuole superiori per capire, cioè per per meciare le due realtà.
17:28Spesso i professori non sanno quali sono le modalità, le formule, diciamo, il livello
17:34di preparazione delle scuole superiori. Lo devono sapere e devono poter preparare i ragazzi senza
17:39che il passaggio sia traumatico. Quindi ho inserito nella commissione che ha fatto i sillabi, che
17:45sarebbero, diciamo, i testi di preparazione e le domande anche dei professori di scuole superiori
17:49e dei medici, in modo che si sapesse da dove vengono e dove devono andare.
17:56Vorrei parlare di ricerca e tecnologia perché proprio negli ultimi giorni c'è stato un annuncio
18:03importante legato a un centro d'eccellenza che fa parte del territorio bolognese, che è
18:10il Tecnopolo, rispetto all'intelligenza artificiale. Allora, ho due domande su questo. Quale sarà
18:16l'impatto rispetto al Tecnopolo, con questo progetto che concerne l'IA, ma soprattutto
18:22secondo lei l'intelligenza artificiale quanto impatta o sta già impattando rispetto al mondo
18:29dell'università insensurato, non solo rispetto alle materie scientifiche, rispetto a tutto
18:33quello che concerne la rivoluzione.
18:35Tutto a tutti noi, è già dentro. Noi abbiamo già l'intelligenza artificiale nella nostra
18:40vita. La cosa che è cambiata attraverso delle macchine come Leonardo, cioè come questo
18:48supercalcolatore che calcola con una precisione di altissima prestazione, è che non siamo più
18:56solo consumatori, ma siamo anche sviluppatori e gestori dell'intelligenza artificiale.
19:00Cioè, non siamo solo l'uomo al centro del sistema, come si dice. No, noi siamo a monte
19:06per programmare gli algoritmi, quegli algoritmi che lavorano per ottenere un obiettivo, e questo
19:12è il senso, l'algoritmo che impara da se stesso per produrre un risultato. Quando l'algoritmo
19:17ha prodotto il risultato, a valle c'è un'intelligenza naturale che lavora su questo risultato e lo porta
19:24verso i suoi obiettivi. Questo vale per la medicina predittiva, vale per la medicina di altissima
19:30precisione, vale per i nuovi farmaci che sono estremamente mirati, li chiamano sartoriali,
19:36estremamente mirati sulle patologie, cercando di creare meno effetti collaterali possibili.
19:41Questo è l'uso algoritmico dell'intelligenza naturale, ed è esattamente quello che fa Leonardo.
19:48Ancora, noi possiamo lavorare sulle previsioni dei disastri, possiamo lavorare sui cambiamenti
19:53climatici, stiamo applicando gli algoritmi all'agricoltura. L'agricoltura non si fa solo
19:59ora con il lavoro delle persone, con gli strumenti tradizionali, si fa con i satelliti, con l'intelligenza
20:06artificiale, con le tecnologie quantistiche, che vengono distribuite e applicate a tutti
20:11i livelli dell'agricoltura, non solo alla grande agricoltura, anche ai piccoli agricoltori
20:15che possono sapere come coltivare, in quale momento è più opportuno irrigare, come coltivare,
20:23stiamo rendendo le culture resistenti ai cambiamenti climatici attraverso la modifica del genoma
20:28delle piante. Tutto questo si fa attraverso un uso via intelligenza naturale dell'intelligenza
20:34artificiale. Ci deve essere sempre qualcuno che controlla l'intelligenza artificiale e più
20:39il calcolo è ad altissima precisione e più l'umanità se ne giova. Io credo, avrà sicuramente
20:44letto l'enciclica di Papa Leone, che non è solamente a valenza religiosa o spirituale.
20:53Papa Leone XIV è un matematico e si sente che è un matematico, perché lui dice le scoperte
21:00scientifiche, così lui le chiama, quindi calcola d'altissima prestazione, tutto quello che riguarda
21:06l'alta tecnologia o la tecnologia cosiddetta dirompente, è un dono, un talento che viene
21:14messo a disposizione dell'umanità perché l'umanità lo faccia fruttare. Come? Non avendo qualcosa
21:22in più, perché non basta avere qualcosa in più, ma facendo qualcosa in più, cioè mettendo il talento
21:28a disposizione del bene comune. Questo non ha una valenza solo, ripeto, etica o religiosa, ha una valenza
21:34collettiva. Cioè noi stiamo creando una rete di supercalcolo che, partente Bologna, noi abbiamo
21:41investito, lo abbiamo fatto perché era giusto, più di ogni altro governo, perché ne avevamo
21:48la disponibilità, con un avanzamento tecnologico mai raggiunto prima, perché era il momento
21:54giusto, perché abbiamo fatto il salto tecnologico giusto. Noi abbiamo fatto due upgrading, cioè
22:00due miglioramenti della macchina Leonardo. Adesso abbiamo cinque macchine super performanti
22:06che sono Leonardo, Lisa, che è il suo upgrading, Lisa come Mona Lisa, sono spiritosi, fisici.
22:12Poi abbiamo una macchina che si chiama Gaia, che si occupa diciamo di tenere i dati. Un altro
22:17tema fondamentale da cui noi non possiamo prescindere è la gestione di dati grandi, esatti, ma soprattutto
22:25sicuri. La sicurezza dei dati è uno dei grandi temi del futuro, una delle grandi sfide del futuro.
22:31Quando si parla di sovranità tecnologica, proprio di questo si parla. Noi abbiamo, rilasciamo
22:36dati continuamente, ma c'è una parte di dati che riguardano i paesi che non possono essere
22:43rilasciati, che sono a rischio. Quindi tutte queste macchine non hanno solo, poi c'è
22:46un'altra macchina che si chiama Marco Polo, che si occupa appunto di previsioni weather
22:50forecast, quindi previsioni del tempo, che prevede anche se, diciamo, con sempre maggiore
22:56capacità predittiva le alluvioni e i grandi disastri. Quindi tutto questo non è una tecnologia
23:03fine a se stessa, è una tecnologia che ha alla base un'intelligenza umana, un'intelligenza
23:08naturale che non solo la consuma, ma l'accompagna, la gestisce e la governa. Questo è l'evoluzione.
23:16Ci abbiamo messo 800 milioni, ecco perché lo sentiamo un po' come il nostro bambino.
23:2211 miliardi di euro investiti su infrastrutture di ricerca dal mio ministero in questi anni
23:27e devo dire che sono i migliori fondi spesi, anzi fondi spesi meglio in assoluto, perché
23:33i centri, diciamo, di ricerca sono in tema di mobilità sostenibile, quindi sostenibilità
23:40nelle città, in tema di terapie geniche e farmaci a tecnologia RNA, quelli che cambiano
23:45la vita delle persone perché ti allungano la vita quando sei malato di cancro o aiutano
23:50a contenere o addirittura a fermare le malattie degenerative, le malattie, i patologie neurovegetative.
23:57È un altro mondo. Noi non stiamo vivendo un'epoca di cambiamenti. Noi dal 2020, cioè
24:04dal Covid in poi, abbiamo fatto proprio un cambiamento d'epoca, uno switch epocale e ci
24:08siamo trovati in mezzo. Quindi abbiamo investito tutto, tutto quello che avevamo, almeno noi
24:13come ministero, come università della ricerca, in infrastrutture di ricerca.
24:18Quando parliamo di ricerca c'è una ferita ancora aperta, che mi chiedo se sia sanabile
24:22o no, perché appunto sono anni che se ne parla, che è quella della fuga dei cervelli,
24:27no? È un grande tema che riguarda i nostri ragazzi. Secondo lei esiste la formula per fare
24:37un cambio di rotta. Le chiedo tra l'altro se avete dei dati, dei numeri che ci possono
24:43raccontare, se qualcosa nel frattempo è anche già cambiato o sta cambiando. E qual è la
24:50malattia del nostro sistema? Cioè perché non riusciamo a tenerci migliori?
24:57Allora, qui devo stare molto attenta perché spesso sono stata fraintesa. Non è innaturale
25:06che gli studenti ricercatori vadano. Anzi, proprio come per medicina io devo dare la possibilità
25:17a tutti di frequentare il semestre. Il mio dovere è quello di predisporre borse di studio
25:22per tutti quelli che, pur essendo bravi, talentuosi e desiderando farlo, non hanno i mezzi per andare
25:28all'estero. La vera sfida è farli tornare e farli tornare con altri studenti, ricercatori,
25:36dottori, professori stranieri che investano sulle tecnologie, sulle infrastrutture di ricerca
25:42del nostro paese. Cosa posso fare io? Posso costruire infrastrutture di ricerca perché
25:46i ricercatori sono come le rondini, seguono le infrastrutture di ricerca, seguono i progetti
25:51di ricerca. Quindi noi abbiamo cercato di errorare l'Italia di infrastrutture di ricerca.
25:55Leonardo, mobilità sostenibile, terapie geniche, Agritec a Napoli, alla Federico II, che sono
26:02ecosistemi che mettono insieme università, enti di ricerca, imprese, quindi c'è anche la ricaduta
26:08immediata sul lavoro, imprese e territori. Qui noi lavoriamo con la regione, con il comune, ovviamente
26:13non si può prescindere. Quindi la grande sfida non è quella di non farli andare via, deve essere
26:18una scelta. Se non vogliono andare via hanno il diritto di rimanere e di avere qui delle
26:22opportunità. Il nostro dovere è creare delle opportunità per loro qui. Ma se vogliono
26:27andare noi dobbiamo farli andare e dobbiamo dare loro ragioni per tornare. Dipende dal sistema
26:33paese. Una cosa su cui io non posso incidere, ma che fa la differenza, almeno non a livello
26:37imprenditoriale, sono gli stipendi. Sicuramente il fatto che noi abbiamo stipendi più bassi e
26:43salari più bassi aiuta l'uscita. Stiamo cercando con i progetti di ricerca, con la valorizzazione
26:51delle collaborazioni internazionali, creando delle reti strategiche, molto lo stiamo facendo
26:55proprio con l'intelligenza artificiale, su progetti di ricerca di valorizzare le competenze
27:00e quindi di dare fondi in più. Però non sarebbe male se l'impresa desse stipendi più
27:06cospicui, soprattutto. Noi abbiamo fatto tanti dottorati industriali innovativi. Il lavoro
27:12ha un valore e questo valore deve essere riconosciuto. Però questa non è una cosa che
27:16posso fare. Io posso solo invitare a farlo perché nella mia vita, io ho avuto una vita
27:22da professionista e la scuola a cui io sono cresciuta è il lavoro ha un valore. Nessuno
27:27deve lavorare gratis e quando qualcuno lavora deve essere pagato bene.
27:32Ministro, ancora una domanda per lei. Lei fa parte di uno dei governi più logerevi, addirittura
27:36ormai il più longevo. Non ancora secondo. Siamo a seconda. Quindi già siamo nell'alve
27:41del record. Mi perdoni se la interrompo. Lei capisce perché non volevo assolutamente
27:46togliere senso o valore politico alla domanda con cui lei ha iniziato. Ma lei capisce che
27:50una coalizione che sta insieme da 30 anni, un governo che governa da 4 anni, oddio sì,
27:56l'emendamento sulle preferenze, vabbè, però ripeto, ho trovato un po' buffo vedere le
28:02opposizioni che festeggiavano come se il Bologna avesse vinto la Champions League, tornando
28:09a un contesto più domestico. Non c'è tanto da festeggiare, cade un emendamento, ma questo
28:16è un governo che sa governare, ha governato per 4 anni, ha una prospettiva di governo ancora
28:22di legislatura. Non mi ha detto quando si andrà a votare.
28:26E dunque, teoricamente, a fine legislatura, io non è che posso farle proprio un calendario,
28:33però in linea di massima la legislatura si conclude tra settembre e ottobre, ma non posso
28:37garantirle che sia quella la data, perché prima di tutto non la decido io. E poi fare
28:41qualsiasi, è come sulla legge elettorale, qualsiasi previsione viene disattesa, quindi
28:45preferisco astenermi. Però, diciamo, lo spirale naturale della legislatura è intorno a
28:50settembre. Il nostro obiettivo è quello di arrivare alla fine della legislatura, quando
28:54si saprà, si saprà quando sarà.
28:58Non le chiedo un bilancio di questi anni, anche perché un po' l'abbiamo fatto.
29:01Ma se vuole glielo faccio, io sono molto contenta.
29:04Le aggiungo una cosa che mi interessava di più, proprio perché è stata appunto una
29:08legislatura lunga rispetto alle nostre medie. Che cos'è che non ha fatto e che secondo
29:14lei però andava fatto?
29:16Oh, una maria di cose. Guardi, una maria di cose. Infatti sono qui che conto, perché
29:20adesso io mi do un orizzonte temporale ovviamente di un anno e qualcosa, però è una mia personalissima
29:27valutazione che non c'entra nulla con la politica. Avrei voluto imparare meglio da subito a comprendere
29:37e a controllare i meccanismi ministeriali. Quando si arriva in un ministero, paradossalmente,
29:43quello che conta meno è il ministro, che detto così è rivoluzionario. Ma lei ha di fronte
29:48una struttura, che sono le direzioni, che deve dare giustamente continuità al ministero
29:54a prescindere dalla persona del ministro. Il ministro arriva e già io, ripeto, sono
30:00un professore universitario, sono una costituzionalista, ho già fatto il ministro, avevo un'idea.
30:04Però la vera capacità di comprensione della macchina arriva intorno all'anno e mezzo,
30:11due anni. E a quel punto tu cominci ad accelerare, tu, chiunque, comincia ad accelerare e a mettere
30:17in atto proprio esattamente le cose che vuole fare. Sì, ci sono cose che avrei voluto fare
30:22ancora, avrei voluto favorire ancora di più l'internazionalizzazione, avrei voluto ribaltare
30:30sulle università italiane più corsi in lingua. Questo consente di essere più attrattivi,
30:36perché noi viviamo, lo sapete, una glaciazione demografica, più che un inverno demografico.
30:42Quindi un modo per consentire alle università di essere sostenibili è convincere il resto
30:48del mondo a venire in Italia, perché la formazione italiana è straordinaria. Le nostre università
30:53sono eccellenti, meglio di università anglo-americane, che sono molto specialistiche, sono altissime
31:00nei ranking e va bene, ma hanno modalità completamente diverse. Noi abbiamo un'università che pubblica,
31:06pur essendo pubblica e dovendo fare conti ovviamente con dei budget che noi abbiamo cercato di alzare
31:12il più possibile, ma non sono i budget di Harvard, ovviamente, eroga una formazione straordinariamente
31:19qualitativa. Quindi l'idea è quella di fare sempre più corsi in inglese, sempre più corsi
31:24in spagnolo, in modo da portare, questo è un mondo che deve cambiare velocemente, deve
31:31essere inclusivo, deve essere inclusivo l'università che è un po' uno spaccato di mondo. Per questo
31:35io quest'anno ho raggiunto il record del fondo di finanziamento ordinario di 9 miliardi
31:40e mezzo e ho cercato, mettendoci tutti i fondi che avevo, di stabilizzare la ricerca, perché
31:45università e ricerca vanno di pari passo, facendo una programmazione triennale, mettendo
31:51un miliardo e duecento milioni su una programmazione triennale della ricerca, che vuol dire che ogni
31:56aprile io dico quali saranno i temi su cui farò i bandi e ogni settembre io dico quali
32:04sono i vincitori. Questo può sembrare molto ragionieristico, ma in realtà è fondamentale
32:09perché i ricercatori hanno bisogno di programmazione e anche i ricercatori per restare o per venire
32:14da fuori hanno bisogno di avere delle certezze. Queste le abbiamo date, però avrei voluto
32:18internazionalizzare di più e avrei voluto interconnettere, non dipende ovviamente da me,
32:23non voglio sembrare in preda a un delirio di onnipotenza, però le università sono autonome,
32:28quindi io posso solo supportarle come finanziatore e supportarle come idea di futuro di un'università
32:37che sia in grado di affrontare le sfide del futuro. Avrei voluto portare più impresa nell'università,
32:43abbiamo fatto una bellissima iniziativa che partente Palermo e Padova, ma devo dire soprattutto Palermo,
32:50ha portato, confartigianato quindi gli artigiani all'università. Noi abbiamo una straordinaria
32:58categoria di artigiani che deve continuare la tradizione servendosi delle nuove tecnologie,
33:06perché l'arte artigiana insieme alle nuove tecnologie crea la vera innovazione e abbiamo
33:13fatto un corso di economia e management dell'impresa artigiana e della piccola e media impresa a Palermo,
33:19che ha avuto un successo straordinario, perché ovviamente chi frequenta ha già un luogo a cui andare.
33:24e ci sono, ecco, le faccio un esempio, Dolce e Gabbana. Dolce e Gabbana sono grandissimi stilisti internazionali
33:33che hanno un'attività industriale, ma una parte della loro attività e una parte della loro manifattura
33:38è artigianale e sono quelle attività del nostro grande alto artigianato artistico che ha una matrice rinascimentale
33:46che noi dobbiamo riuscire a portare nel mondo delle nuove tecnologie senza perdere l'intelligenza delle mani
33:53e traghettare in un mondo in cui loro saranno sempre più bravi di quelli che non hanno il loro cromosoma,
34:01la loro genetica, la loro esperienza, il loro know-how che viene, non dico dal rinascimento, ma quasi.
34:07Noi siamo diversi. L'Italia non c'è niente da fare. Chiunque venga in Italia ci riconosce il fatto di
34:12avere
34:12una storia e una genetica che ci rende straordinari e questo è parte della nostra formazione.
34:20Sono d'accordo. Ministro, grazie.
34:22Grazie a voi.
34:23Grazie a voi.
34:24Grazie a voi.

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