00:00Siamo arrivati alla sedicesima domenica del tempo ordinario. Il tema potrebbe essere quello
00:05della pazienza di Dio. Nelle domeniche scorse abbiamo fatto un po' un percorso, abbiamo visto
00:10cosa vuol dire avere compassione degli altri, che cosa vuol dire non lasciarci bloccare dalla paura,
00:17capire ciò che conta davvero nella vita, cioè lo sguardo degli altri, l'amore di Cristo e quindi
00:22l'amore degli altri, a vivere con mitezza e a seminare a mani larghe il bene, proprio sulla
00:29base della parabola di domenica scorsa. Ecco oggi abbiamo un po' quello che dovrebbe costituire
00:34il fondamento di queste dinamiche della vita cristiana, e cioè la pazienza. Il brano che
00:43noi leggiamo oggi è tratto sempre dall'Evangelio di Matteo, dal capitolo 13, è quello sempre
00:48di una parabola che riguarda un po' l'agricoltura, cioè questo padrone che va a seminare nel campo
00:55e nel campo crescono grano buono e la zizzania, cioè le erbe cattive. Chi di noi ha un po' di
01:02esperienza di orti sa che in mezzo ai pomodori, alle zucchine e a tutte le cose belle che coltiviamo
01:08ci sono sempre le famose erbacce. E allora i servi chiedono al padrone, vuoi che andiamo e togliamo
01:15l'erbacce? Il padrone invece risponde diversamente, lasciate che crescano le une a fianco alle altre
01:21fino alla fine, fino al tempo della raccolta, fuori di metafora, fino alla fine del mondo.
01:27E poi soltanto lì verrà fatta la scelta finale. Ecco, è una pagina che ci sorprende perché ci
01:34dice che Dio non è indifferente al male, ma sa che la vita è più complessa delle nostre
01:39semplificazioni, il bene e il male. Noi quando giudichiamo situazioni, persone o cose, sappiamo
01:44subito cos'è il bene e cos'è il male. Il Signore ci invita alla pazienza e alla prudenza,
01:49sa che ogni persona è un intreccio di luci e di ombre, di generosità e di fragilità e
01:56sa che il cambiamento ha bisogno di tempo, la pazienza. Papa Francesco diceva in Evangelii
02:01Gaudi, in una sua prima enciclica, che il tempo è superiore allo spazio, cioè che bisogna
02:06avere pazienza, far partire dei processi perché questi processi poi si realizzano senza fretta
02:11di accelerare le cose per avere subito i risultati. E la prima lettura tratta dal Libro
02:17della Sapienza, eccoci, offre una chiave preziosa. La forza di Dio si manifesta nella misericordia.
02:24Noi siamo abituati a pensare che la forza consiste nel dominare, nell'avere prevalenza
02:28sull'altro, nel correggere immediatamente e Dio invece mostra la sua forza attraverso
02:34la pazienza, l'amitezza appunto. E anche San Paolo nella Lettera ai Romani ci ricorda che
02:39noi non sappiamo pregare come dovremo, anche qui non ci vuole fretta nel pregare, perché ci dice
02:44lo Spirito Santo che intercede dentro di noi, prega dentro di noi, anche se non facciamo
02:49niente, anche se siamo passivi. Questo risponde anche a tante domande che a volte abbiamo, che
02:55si confessa una volta ai sacerdoti, no? Quando prego mi distrago. Ecco, prega di noi dentro
03:00lo Spirito. Noi dobbiamo soltanto lasciare che questo Spirito abbia libera espressione, abbia
03:06libera azione dentro il nostro cuore. Forse uno dei mali della nostra epoca è proprio quella
03:13dell'impazienza, della fretta. Vogliamo risultati immediati, giudizi rapidi, risposte
03:19immediate, l'intelligenza artificiale ci dà tutte le risposte che vogliamo subito. Ma il tempo
03:25dell'uomo è un tempo diverso, è un tempo che implica l'attesa. E allora il Vangelo di oggi ci
03:31invita
03:31a guardare a noi stessi con gli occhi di Dio, cioè con gli occhi pazienti, senza superficialità,
03:37ma con speranza, perché c'è sempre tempo per trasformarsi da zizzania, da erbace in grano.
03:47E allora vi lascio questa domanda. Riesco ad avere con gli altri la stessa pazienza che Dio
03:55ha con me? Una domanda difficile a cui tutti noi possiamo rispondere prendendoci oggi qualche
04:01attimo di silenzio. Buona domenica.
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