00:10Oggi parliamo di endocrinologia e di pediatria insieme ad un'altra problematica che è il diabete.
00:17Lo facciamo con una massima esperta del settore e di una società scientifica affiliata a FISM
00:23che ha proprio nella sua attività lo studio di queste caratterizzazioni.
00:28Benvenuta professoressa.
00:30Grazie, grazie per l'invito.
00:32Allora professoressa ci spieghi un attimino le problematiche disfunzionali metaboliche che i bambini oggi hanno?
00:38Soprattutto magari fermiamoci su una diciamo constatazione che oggi sempre di più i bambini sono in sovrappeso.
00:44Ci dia un quadro generale della situazione?
00:47Allora grazie per la domanda.
00:49Effettivamente l'obesità rappresenta uno dei punti cardini della quale la società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica ha attività.
01:03Oggi purtroppo ci troviamo di fronte quasi ad una pandemia dell'obesità però è cambiato notevolmente il paradigma perché c
01:14'è da capire e da comprendere che non dobbiamo colpevolizzare i bambini e le famiglie per questa situazione.
01:22Siamo di fronte ad una malattia cronica vera e propria per la quale la società si impegna ad intervenire insieme
01:32alle altre società scientifiche ma anche insieme alle istituzioni.
01:36Ad oggi i dati riferiscono che circa il 30% dei bambini di 8-9 anni presenta un eccesso ponderale,
01:49il 20% appunto un sovrappeso e un 10% circa un'obesità.
01:56E quindi è una malattia cronica che dobbiamo trattare e con la prevenzione e nei casi che non rispondono ad
02:09un stile di vita corretto, quindi a tutti i principi che sono riportati nel Vademecum che se di più è
02:16elaborato per questa patologia,
02:19ha anche la possibilità oggi di fare delle terapie farmacologiche che devono essere garantite anche ai nostri bambini.
02:26Un'emergenza sociale che ci sta rappresentando, che sicuramente interessa una popolazione sempre più diffusa e soprattutto ai bambini che
02:34ne sappiamo essere il futuro e soprattutto lo sviluppo della popolazione.
02:39Ma c'è anche il diabete che è un tema di attenzione della vostra società scientifica riferito all'infanzia e
02:45soprattutto all'età pediatrica.
02:46Sotto questo punto di vista, qual è oggi la situazione?
02:50Allora, il diabete di tipo 1 rappresenta la malattia cronica più frequente in età evolutiva.
02:56Si tratta di una malattia autoimmune che arriva in soggetti predisposti geneticamente,
03:03nelle quali si vengono a formare appunto degli autoanticorpi che vanno a distruggere le betacellule del pancreas,
03:09che sono quelle che producono appunto l'insulina che è fondamentale per la vita.
03:14Anche questo è un importante aspetto sulla quale la società lavora,
03:21proprio perché è stata partecipe alla realizzazione, attivo dello screening della popolazione pediatrica per il diabete di tipo 1,
03:33ha lo scopo di cercare di identificare precocemente questi soggetti che possono avere la malattia,
03:40una predisposizione alla malattia.
03:43Ci sono già usciti i dati preliminari di questo studio, di questo screening,
03:48che ha visto coinvolti come regioni pilota la Lombardia, le Marche, la Campania e la Sardegna,
03:56che hanno dimostrato chiaramente come da un semplice stick al dito del bambino
04:02è possibile identificare questi soggetti con anticorpi positivi che poi vengono rimandati ai centri di riferimento
04:10che si occupano di diabetologia pediatrica e quindi poi seguiti.
04:16Questo è un aspetto veramente molto importante perché dai dati dello studio si evince come in queste quattro regioni
04:27dove è stato fatto lo screening, se ne è parlato, gli esordi di diabete in chetoacidosi e quindi la forma
04:34più grave
04:35sono stati sicuramente in numero significativamente ridotto rispetto alle altre regioni italiane
04:41che devono ancora partire con lo screening.
04:44Questo si traduce nel fatto che è un messaggio molto positivo per i genitori
04:50perché non vedranno più dei bambini arrivare in condizioni critiche per l'esordio,
04:58non entreranno più casomai in una terapia intensiva, ma potranno, se identificati precocemente,
05:03fare un percorso insieme al diabetologo e al team multidisciplinare
05:07per prepararsi in maniera ottimale all'eventuale manifestazione d'esordio della malattia.
05:15Molto interessante, professoressa, lei comunque essendo anche professore universitario
05:19ha nell'attitudine alla ricerca una peculiarità che la contraddistingue
05:23oltre che scientificamente anche da un punto di vista di attività societaria.
05:26Quali sono i temi che oggi state affrontando sullo sviluppo della ricerca
05:29e quali sono le prospettive che ci possiamo aspettare
05:32nelle ambiti di competenza della sua società scientifica?
05:36Un punto cardine è il fatto di portare quelle che è l'eccellenza della ricerca fatta ospedaliera universitaria
05:45i risultati in termini di cure immediate per i pazienti che sono affetti da determinate patologie.
05:54Penso per esempio al diabete, noi utilizziamo tantissimo le tecnologie, il pancreas artificiale
06:01e questo ha determinato un netto miglioramento del controllo glicemico.
06:06Chiaramente chi utilizza un pancreas artificiale, un sistema automatizzato,
06:11ha nel 60% dei casi un'emoglobina glicata ottimale rispetto al 40% che è in multiniettiva.
06:22Detto questo però dobbiamo anche fare attenzione a quelle che sono per esempio sempre nel diabete
06:26le potenziali complicanze perché un po' di obesità e una certa percentuale di ipertensione
06:33che si presentano anche già o segni indiretti di arteriosclerosi subclinica sono già presenti
06:40anche nei nostri soggetti.
06:41L'altro ambito su cui lavoriamo tanto è l'obesità perché per noi è importante valutare e dare indicazioni
06:48di diagnosi ma soprattutto di prevenzione, quindi fornire degli stili di vita corretti
06:55cercando appunto di interagire con anche i pediatri di libera scelta o anche tutte le scuole
07:05e le altre istituzioni che si prendono carico della cura e della crescita di un bambino.
07:12Da questo punto di vista comunque tutte le patologie endocrine quindi la tiroide, il surrene
07:19parliamo anche oggi tantissimo di endocrine disruptors che vanno ad interferire su quelli
07:24che sono i meccanismi endocrini che regolano appunto certe patologie come può essere lo sviluppo
07:32puberale, come può essere la fertilità poi in età adulta, quindi anche questo aspetto
07:37viene preso in considerazione dalla nostra società. Quindi tanti progetti, tanti studi
07:44con centri multicentrici nazionali ma tanta attenzione anche a quelli che sono i rapporti
07:51con altri centri internazionali, le collaborazioni con altri registri appunto internazionali in cui
07:59molti dei nostri centri partecipano proprio per avere un dato più, dati più completi perché
08:06dalla ricerca e dai dati sia nazionali che internazionali a cui molti membri della nostra
08:12società partecipano potremo poi ottenere dei risultati applicabili in ambito terapeutico
08:20e soprattutto in termini epidemiologici.
08:22Grazie professoressa per essere stata qui con noi.
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