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  • 5 days ago
“La neuroradiologia è una branca specialistica della radiologia dedicata allo studio del sistema nervoso centrale e periferico, dal cervello al midollo spinale fino ai nervi. In Italia non esiste una specializzazione specifica in neuroradiologia: i professionisti si formano dopo la specializzazione in radiologia attraverso percorsi di approfondimento nei centri dedicati”. A spiegare il ruolo di questa disciplina è Nicoletta Anzalone, presidente dell'Associazione italiana di neuroradiologia, intervenuta a "Parole alla medicina - Le voci delle Società scientifiche italiane", progetto editoriale realizzato da Fism in collaborazione con Adnkronos. “Le principali tecnologie utilizzate sono Tac e risonanza magnetica, fondamentali per la diagnosi e il monitoraggio di patologie come ictus, tumori cerebrali, sclerosi multipla, malattie neurodegenerative e traumi cranici. La richiesta di esami è in costante aumento a causa dell'invecchiamento della popolazione e del crescente ruolo dell'imaging nella pratica clinica”. “L'intelligenza artificiale sta già contribuendo a migliorare la neuroradiologia, consentendo di ridurre i tempi di acquisizione delle immagini, aumentarne la qualità e supportare l'identificazione automatica di lesioni, come quelle della sclerosi multipla. Tuttavia, questi strumenti non sono ancora diffusi in modo omogeneo sul territorio, soprattutto per ragioni economiche e perché sono ancora in fase di validazione” ha concluso.

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Transcript
00:12Neuroradiologia
00:12Oggi parliamo di neuroradiologia e lo facciamo con la professoressa Anzarone, professoressa del San Raffaeleno, che è presidente della società
00:19scientifica di riferimento.
00:21Grazie professoressa per essere qui con noi.
00:23Grazie a voi, grazie a lei, buongiorno a tutti.
00:25Presidente, ci spieghi cos'è la neuroradiologia?
00:29Dunque, la neuroradiologia è una specialità della radiologia.
00:36Nel momento in cui dico specialità, dico anche che non esiste la specializzazione in neuroradiologia in Italia e in molte
00:44altre nazioni europee.
00:46Esiste in Portogallo, ad esempio.
00:47Quindi, di fatto, per essere un neuroradiologo bisogna, dopo medicina, fare una specialità in radiologia e poi seguire un iter
00:59di approfondimento, idealmente, ma non è così definito,
01:06in reparti dove questa neuroradiologia è applicata ed è il lavoro di tutti i giorni e dove esistono dei reparti.
01:16Perché in Italia, di fatto, reparti di neuroradiologia non sono diffusi.
01:23Abbiamo circa una settantina, stiamo facendo un censimento attuale, una settantina tra unità complesse, cioè primariati e unità semplici.
01:30Negli ospedali, se voi considerate che su tutto il territorio italiano, anche i più piccoli paesi hanno un piccolo ospedale
01:38con una piccola radiologia,
01:41le neuroradiologie non sono ovunque, quindi sono in genere nei grossi ospedali, per lo più un tempo venivano create dove
01:47c'erano delle neurochirurgie,
01:49quindi siamo stati creati a seguito dei neurochirurghi o comunque dove ci siano delle neurologie importanti.
01:56Quindi in genere sono in ospedali, grossi ospedali.
02:01Ma l'ambito di applicazione qual è? Quando intervenite?
02:04Dunque, l'ambito di applicazione quindi è lo studio del sistema nervoso centrale, delle sue patologie, quindi encefalo, cervello e
02:13midollo spinale
02:14e diciamo anche gli involucri, per cui nel midollo spinale quindi anche il rachide e il sistema nervoso periferico,
02:23quindi i nervi periferici che si possono studiare prossimalmente anche con le tecniche che noi utilizziamo,
02:29sono le cosiddette macchine pesanti, la TAC, la risonanza magnetica, in neuroradiologia al di là dei neonati non eseguiamo ecografie,
02:38quindi le nostre apparecchiature fondamentali e di lavoro sono la TAC essenzialmente nell'emergenza,
02:46quindi nello stroke, nell'ictus, nei traumi, nella traumatologia cranica, sono le emergenze più importanti
02:53e poi c'è tutto un versante che è molto studiato con la risonanza magnetica.
02:58Di fatto la patologia del sistema nervoso centrale, midollare soprattutto, che viene studiata solo in risonanza magnetica,
03:05ma anche cranica ed endocranica, quindi cerebrale, è oggetto di studio con la risonanza magnetica.
03:11Quindi noi siamo legati a questa parecchiatura.
03:14Indubbiamente molto affascinante perché riuscite a intervenire anche in situazioni molto complesse
03:20dove la qualificazione della vostra attività si manifesta poi nell'aderenza terapeutica.
03:25Avete anche un alto numero di esami che svolgete proprio per la complessità e soprattutto la necessità
03:31che lo specialista o gli altri medici richiedono grazie ai vostri esiti.
03:38Qual è oggi l'impatto che ha la neuroradiologia all'interno del sistema sanitario nazionale?
03:43Io la ringrazio molto della domanda perché è un aspetto veramente critico,
03:48per cui noi passiamo dallo studio, come dicevo prima, arachide midollo,
03:54ma del cosiddetto mal di schiena, lombalgia, che è stradiffuso, inutile dirlo, nella popolazione
04:01e quindi ha uno screening di popolazione su questo tipo di disturbo,
04:06alla cefalea ha una quantità invece di patologia più complessa
04:10che va dalla patologia di emergenza, come dicevo prima, dello stroke
04:15a tutta la patologia tumorale cerebrale ed extracerebrale,
04:20alla patologia infiammatore, vi faccio un esempio, la sclerosi multipla,
04:23quindi che necessita un inquadramento, un controllo nel tempo,
04:30uno spazio per effettuare questi esami, per garantire ai pazienti
04:36un loro spazio regolare per i controlli, che a volte è, cioè che a volte,
04:44che purtroppo è diventato molto stretto, legato al fatto dell'ormai,
04:50intanto la popolazione che è aumentata in età, cioè l'età della popolazione aumentata,
04:54quindi maggiore malattie e maggiore anche su un ambito neurologico
05:01tipo decadimenti cognitivi, ad esempio, che richiedono una valutazione.
05:06E la richiesta di esami che è diventato un po' uno strumento
05:14di cui non si può fare a meno nella diagnosi, di fatto i clinici,
05:18per i giovani sarà sempre più così, si avvalgono della clinica,
05:23ma anche dell'immagine che viene insieme.
05:26E di conseguenza un carico sul sistema sanitario enorme di richiesti di esami
05:32in cui rientrano anche degli esami che, intanto che hanno valori diversi,
05:37come dicevo prima, pazienti che necessitano di esami per i loro controlli,
05:41per le diagnosi più gravi, e pazienti che hanno magari la lombalgia
05:45o che hanno una cefalea che magari non necessita di un esame
05:49così approfondito come una risonanza magnetica,
05:52però tutti occupano questi spazi che alla fine sono ristretti.
05:57E quindi questo è, sull'aspetto diagnostico, il grosso problema che stiamo affrontando.
06:04E quindi si ritorna alla proprietà e a un tema...
06:07Molto interessante, professoressa.
06:09Lei però è anche una ricercatrice, molto qualificata e nota nell'ambiente.
06:13Quali sono i temi, ma soprattutto qual è l'attività che l'intelligenza artificiale,
06:18che oggi dominio di massima attenzione, offre allo studio e allo sviluppo
06:24della neuroradiologia italiana?
06:27L'intelligenza artificiale, che ormai è diventata una parola come un luogo comune,
06:31è entrata nella radiologia molto, sicuramente nell'acquisizione.
06:37Quindi le apparecchiature hanno all'interno un algoritmo di intelligenza artificiale
06:43che di fatto facilita l'acquisizione sia in un senso di riduzione dei tempi,
06:50e quindi qui mi posso riallacciare al discorso fatto prima,
06:53e quindi riduciamo i tempi e possiamo creare più spazi,
06:55e al miglioramento della immagine, diciamo così, quindi della definizione.
07:00Dall'altra parte, e questo interessa magari la ricerca più dei clinici, più nostra,
07:06c'è un'applicazione all'interno di software di analisi delle immagini,
07:12che quindi possono facilitare ad esempio la identificazione delle lesioni.
07:17Faccio un esempio, sclerosi multipla, il controllo dei pazienti
07:22è legato anche all'identificazione di nuove lesioni.
07:27I pazienti arrivano per sapere se hanno una nuova lesione di risonanza magnetica, ad esempio.
07:34Questi software aiutano, quindi è automaticamente, nell'identificazione di questa lesione.
07:41Purtroppo non sono diffusi nel territorio ancora, c'è sempre come al solito un problema di costi,
07:44li stiamo un po' validando anche, devo dire, quindi non sono prontissimi,
07:48però questo è un aiuto dell'intelligenza artificiale che ci sarà di nuovo
07:52per magari accelerare il lavoro, consentire di effettuare più esami.
07:56Grazie professoressa.
07:58Grazie a voi.
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