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  • 10 ore fa
Roma, 10 lug. (askanews) - Oltre un milione di giovani donne in Italia è fuori da percorsi di studio, formazione e lavoro. Rappresentano il 59% dei NEET tra i 15 e i 34 anni e la maternità si conferma il principale fattore di rischio: tra le madri in coppia il tasso di NEET arriva al 49,4%, contro l'8,3% dei padri.È quanto emerge dalla seconda edizione del Rapporto Dedalo - Laboratorio permanente sul fenomeno NEET, dal titolo "NEET, giovani non invisibili: tra cura e rinuncia, una lettura di genere del fenomeno", promosso da Fondazione Gi Group, in partnership con l'Osservatorio Giovani dell'Istituto Toniolo, in collaborazione con ZeroNeet di Fondazione Cariplo e Fondazione Compagnia di San Paolo. Lo studio, realizzato con il contributo di Eurofound, ADAPT e Valore D, è stato presentato alla Camera dei Deputati."Il dato dei NEET in Italia è migliorato molto, con un calo del 10%, cioè il più alto miglioramento che abbiamo avuto in Europa. D'altra parte, partivamo come i peggiori e la cosa resta ancora adesso a un livello grave. Anche rispetto agli altri paesi europei siamo al quarto e ultimo posto. L'altro dato molto importante è che, di questi numeri, ancora piuttosto gravosi, c'è una forte lettura che porta a evidenziare come siano le donne la pare di popolazione che resta più penalizzata in questa fase della vita" ha dichiarato Chiara Violini, Presidente di Fondazione Gi Group.Il Rapporto introduce anche una nuova "Scala di Gravità" per misurare la distanza dei NEET dal mercato del lavoro."Abbiamo cominciato a occuparci di orientamento, cosa che non era strettamente nei nostri compiti, e attraverso la Fondazione l'abbiamo preso su serio, perché pensiamo che sia questa la miglior prevenzione al fenomeno NEET. Abbiamo esteso le nostre competenze a progetti innovativi, a servizi che parlino nuovi linguaggi, a percorsi di formazione nuovi che mettano in connessione la fase dell'istruzione e della formazione delle persone all'inserimento lavorativo. L'obiettivo del rapporto è quindi contribuire a una migliore conoscenza del fenomeno dei NEET e individuare strumenti di prevenzione e contrasto" ha aggiunto Violini.L'obiettivo del Rapporto è quindi contribuire a una migliore conoscenza del fenomeno dei NEET e individuare strumenti di prevenzione e contrasto, con particolare attenzione ai fattori che incidono sulla partecipazione delle giovani donne ai percorsi di studio e al mercato del lavoro.

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00:00Oltre un milione di giovani donne in Italia è fuori dai percorsi di studio, formazione e lavoro.
00:06Rappresentano il 59% dei NIT tra i 15 e i 34 anni e la maternità si conferma il principale
00:12fattore di rischio.
00:14Tra le madri in coppia il tasso di NIT arriva al 49,4% contro l'8,3% dei
00:20padri.
00:21È quanto emerge dalla seconda edizione del rapporto Dedalo, laboratorio permanente sul fenomeno NIT,
00:26dal titolo NIT, Giovani Non Invisibili, traccura e rinuncia a una lettura di genere del fenomeno,
00:32promosso da Fondazione G-Group in partnership con l'Osservatorio Giovani dell'Istituto Tognolo,
00:38in collaborazione con Zero NIT di Fondazione Cariplo e Fondazione Compagnia di San Paolo.
00:43Lo studio, realizzato con il contributo di Eurofound, Adapt e Valore D, è stato presentato alla Camera dei Deputati.
00:50Il dato dei NIT in Italia è migliorato molto ed è calato del 10%, cioè il più alto miglioramento che
01:00abbiamo avuto in Europa.
01:01D'altra parte partivamo come i peggiori e la cosa resta tuttora a un livello grave, anche rispetto ai paesi
01:10europei,
01:11siamo in quarto ultimo posto.
01:14L'altro dato molto importante è che di questi numeri ancora piuttosto gravosi c'è una forte lettura
01:23che porta a evidenziare come sono le donne, la popolazione che resta più penalizzata in questa fase della vita.
01:35Il rapporto introduce anche una nuova scala di gravità per misurare la distanza dei NIT dal mercato del lavoro.
01:41Abbiamo cominciato a occuparci di orientamento, cosa che non era strettamente nei nostri compiti,
01:48e attraverso la fondazione questo l'abbiamo preso su serio, perché pensiamo che sia l'orientamento la miglior prevenzione al
01:57fenomeno NIT
01:58e ad estendere le nostre competenze a progetti innovativi, a servizi che parlino nuovi linguaggi,
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02:17all'inserimento lavorativo.
02:20L'obiettivo del rapporto è quindi contribuire a una migliore conoscenza del fenomeno dei NIT
02:25e individuare strumenti di prevenzione e contrasto, con particolare attenzione ai fattori che incidono
02:31sulla partecipazione delle giovani donne ai percorsi di studio e al mercato del lavoro.
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