Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 9 ore fa

Categoria

📺
TV
Trascrizione
00:04Con noi in collegamento c'è Fabrizio Coticchia, Università di Genova.
00:08Professore, buongiorno, ben ritrovato.
00:12Buongiorno.
00:13Allora, è un vertice in cui chiaramente si cercano delle soluzioni per quanto riguarda la spesa sulla difesa.
00:22Le chiedo come deve cambiare in qualche modo l'industria europea per andare incontro a quelle che sono le esigenze,
00:32le nuove esigenze e come l'Europa può competere poi con gli Stati Uniti.
00:41Sì, se il vertice dell'AIA dell'anno scorso si è concentrato su quanto spendere, il famoso 5%, quest'anno
00:49il vertice in Turchia si concentrerà su come spendere.
00:52Quindi, diciamo, industria e produzione sono al centro della discussione.
00:57Al di là del ruolo di Trump, l'elemento centrale è stato evidenziato dal segretario Exet qualche settimana fa parlando
01:04di Nato 3.0.
01:06Per anni si è parlato di burden sharing, la divisione dei compiti, adesso si parla di burden shifting.
01:11Cioè l'Europa deve porsi alla guida della difesa convenzionale in Europa.
01:16Ed è qui che entrano le spese militari.
01:19A cosa serve il 5%? Proprio per raggiungere determinate capacità militari.
01:25Non è detto che maggiore sia la spesa, maggiore siano le capacità.
01:29Proprio per questo, come dire, la domanda che faceva lei riguarda le sfide che la difesa europea deve affrontare.
01:35In particolare, diciamo, una domanda che è cresciuta moltissimo, acquisire determinate capacità tecniche in un lasso di tempo molto breve.
01:45Quindi investire in questo senso in ricerca e sviluppo dove l'Europa è indietro rispetto agli Stati Uniti.
01:52Ma l'elemento centrale, secondo me, è evidenziato anche nei vostri servizi precedenti, quello dell'incertezza dell'ambiguità strategica.
02:00Chiaramente ci sono investimenti massicci anche a fronte di minacce maggiori esterne e anche di un possibile ritiro, diciamo così,
02:09americano.
02:10Ma i tempi di questo ritiro, le modalità sono incerte e, come dire, tutta l'ambiguità che è ruota attorno
02:15a Trump ben esemplifica questo aspetto.
02:18Quindi, al di là della dimensione industriale, che sicuramente può essere interessante, spesso, come dire, l'attenzione sugli interessi industriali
02:28tende, come dire, a mettere da lato, a mettere da parte la discussione strategica rispetto agli obiettivi di medio e
02:37lungo periodo.
02:37Quindi le sfide sono molteplici. Servirebbe, in primo luogo, da parte europea, cercare di fornire una maggiore chiarezza da questo
02:47punto di vista.
02:48ero al quartiere generale della Nato qualche settimana fa e, appunto, che qui nelle immagini devo testimoniare una forte, diciamo,
02:55preoccupazione di incertezza rispetto a questo vertice.
03:00Nel frattempo, Cotinca, grazie di essere con noi, nel frattempo la Nato cerca comunque anche una strategia unitaria che, in
03:09qualche modo, forse un po' già prescinde dagli Stati Uniti.
03:12Sul tavolo ci sono alcune idee in particolare, per esempio quella degli acquisti comuni in termini di difesa, programmi multinazionali,
03:22partnership di produzione.
03:24Che cosa si può mettere a terra? Cosa la Nato sta mettendo a terra, secondo lei? Molte di queste cose
03:29ci si aspetta vengono annunciate oggi.
03:31In particolare degli acquisti comuni sono delle eventualità che l'industria guarda con particolare attenzione.
03:39Sì, io credo che già stamani, sapremo molto, ci sono già stati fatti degli annunci, sicuramente abbiamo avviso più che,
03:47diciamo, grandissimi programmi,
03:49muovendo un understanding, una serie di contratti, sicuramente saranno annunciati a partire anche da stamattina.
03:56Il segretario Rutte ha già evidenziato alcuni di questi aspetti.
04:01Uno degli elementi per tenere agganciati gli Stati Uniti all'Europa sono appunto gli interessi industriali,
04:08che da una parte ci consentono di tenere gli Stati Uniti agganciati, dall'altra potrebbero paradossalmente invece rallentare quel tipo
04:14di autonomia strategica.
04:15Su quali settori? Sicuramente la difesa aerea e missilistica, l'ambito spaziale, l'ambito dei droni,
04:21quindi avremo delle sezioni ad hoc stamani su questi temi.
04:25E poi la cantieristica navale, sulla quale abbiamo già degli annunci nelle ore precedenti,
04:31da parte uno molto grande, da parte il Canada, che farà un'acquisizione considerevole sottomarini insieme alla Germania,
04:41quindi questo tipo di cooperazione, una cooperazione fra Olanda e Gran Bretagna in ambito navale.
04:46Poi c'è normalmente tutta la questione molto complessa degli F-35 che potrebbero essere ceduti alla Turchia.
04:53Quindi sicuramente nella giornata di oggi ci saranno degli annunci,
04:57Rutte naturalmente evidenzierà proprio questo tipo di aspetto come elemento per far sì che gli Stati Uniti
05:06mantenga un ruolo centrale nella Nato o al netto della riluttanza ai Trump.
05:13Quindi sono questi i settori principali da tenere sotto osservazione proprio in queste ore, in questi minuti.
05:20Nel frattempo l'industria prova a prepararsi, l'area di consolidamento c'è,
05:25le industrie in qualche modo si mettono insieme o aprono l'azionariato come è successo per Avio,
05:32l'annuncio di questa mattina.
05:33In qualche modo il settore ha bisogno anche di riposizionarsi, di stringere le maglie
05:39per arrivare all'appuntamento con gli ordini che stanno per arrivare?
05:47Sì, sicuramente. Abbiamo a tenere in considerazione il medio e lungo periodo,
05:52nel senso che l'industria europea non è stata abituata a questo alto livello di domanda.
05:59Quindi passare da un momento all'altro a un numero così elevato di ordine con richieste di tempo breve,
06:06anche per esigenze strategiche di breve periodo,
06:09ciò che ha portato naturalmente molti paesi europei ad acquisire direttamente gli Stati Uniti,
06:13non è qualcosa di semplice, non è come investire in altri strumenti,
06:19l'ambito della difesa è molto complicato, servono naturalmente le capacità molto elevate
06:24e come dicevo prima servirebbe naturalmente proprio per soddisfare questo tipo di domanda,
06:31avere una maggiore certezza strategica.
06:34Quindi anche il servizio precedente, lo diceva sicuramente,
06:37la difesa è il tema di quest'anno a livello di mercato, di borse,
06:41bisogna capire se lo è nel breve periodo o lo sarà nel meglio.
06:45Le tensioni internazionali sembrano chiaramente sostenere questo secondo tipo di aspetto
06:50e gli accordi naturalmente multinazionali anche all'interno di un framework condiviso
06:55come può essere quello della Nato, ma naturalmente pensiamo anche ai fondi
06:59dedicati da parte dell'Unione Europea alla difesa.
07:02Questo è un cambiamento straordinario rispetto al passato,
07:05naturalmente al di là delle diverse visioni politiche riguardanti questo tipo di cambiamento.
07:11Quindi sicuramente è una fase di transizione e credo che il vertice di oggi
07:16sarà una sorta di passaggio intermedio anche per capire la direzione
07:20che i paesi europei vorranno prendere,
07:23i rapporti nel medio periodo con gli Stati Uniti anche dal punto di vista industriale.
07:28Senta professore, le volevo chiedere sull'Italia,
07:32è un percorso che sta facendo per arrivare a quel 5% dell'obiettivo del 2035,
07:39l'Italia in questo momento è più o meno a metà strada.
07:44Secondo lei il nostro paese ha la possibilità per raggiungere quelli che al momento sono gli obiettivi,
07:52sono i target che si sono prefissati a livello Nato?
07:58Allora, qua bisogna fare un discorso molto chiaro e molto complesso rispondere a questa domanda
08:02perché non possiamo sapere in dettaglio quanto l'Italia spende per la difesa,
08:06che è abbastanza paradossale.
08:09È un fatto di sicuramente possibilità e volontà.
08:12L'Italia chiaramente ha dei vincoli di bilancio, ma anche dei vincoli domestici,
08:15c'è una pione pubblica che è contraria all'aumento delle spese militari.
08:19Quindi il governo di Giorgia Meloni deve soddisfare da una parte delle pressioni esterne,
08:24quelle della Nato, dell'alleato americano, ma anche quelle europee,
08:28e allo stesso tempo incontrare dei vincoli interni.
08:33Come l'ha fatto?
08:33Le spese per la difesa sono aumentate, in particolare con un focus sui temi della sicurezza.
08:39Questo è possibile proprio perché la Nato consente di dedicare anche 1,5 su questioni più di dual use,
08:46legate per esempio alla cyber e altri aspetti.
08:49Noi formalmente siamo, il governo parlava di 2,8 rispetto al percento del PIL verso il summit in Turchia.
08:59Di questi sono 2,1 di spese militari, ma di queste spese militari non tutte sono spese puramente militari.
09:06Come sappiamo l'anno scorso l'Italia da un momento all'altro è passata dall'1,5 al 2,
09:10inserendo alcune spese che formalmente adesso noi possiamo considerare come spese militari,
09:16ma che sono spese miste nell'ambito dei carabinieri, la cyber,
09:23e quindi utilizzando una maggiore flessibilità terminologica
09:26piuttosto che concentrarsi su investimenti di difesa tradizionalmente intesi.
09:34Quindi a livello di chiarezza e trasparenza siamo un pochino lontani per capire che cosa stiamo facendo.
09:41Sicuramente il trend è molto chiaro, quindi un trend di aumento delle spese.
09:47Io credo che in mesi preelettorali ci sarà molta cautela.
09:52Abbiamo visto con SAFE, abbiamo visto con la revisione di alcuni contratti,
09:57per esempio in ambito terrestre, che la cautela politica, pragmatismo, avrà la meglio.
10:02Non è facile per il governo italiano navigare fra anche le pressioni dell'industria,
10:07la difesa delle forze armate e l'opposizione del contesto domestico
10:13al netto di un processo abbastanza chiaro di crescita.
10:17Però per avere i dati precisi, ripeto, io che studio questi temi da molti anni,
10:23non è molto semplice capire ed avere accesso ai dettagli diretti del bilancio.
10:31Professore, grazie Fabrizio Coticchia, Università di Genova.
10:35Alla prossima.
10:35Grazie professore.
10:36Grazie a voi.
Commenti