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Trascrizione
00:09Ben ritrovati, protagonista del nostro approfondimento di oggi è il professor Francesco Giavazzi,
00:15economista, un piacere ritrovarla professore.
00:18Buonasera.
00:19Il tema è quello del vertice nato ad Ancara, io le chiedo però dal punto di vista dei
00:25conti pubblici italiani, stiamo facendo i compiti a casa richiesti da Trump oppure stiamo
00:32inserendo nelle spese per la difesa anche le famose spese per la sicurezza, si parla del
00:37ponte sullo stretto e altro?
00:42Allora, i piccoli imbrogli non aiutano, cioè mettere nel conto delle spese per la difesa
00:50lo stretto di Messina secondo me finisce male, nel senso che poi i partner della Nato diranno
00:57che non sono spese per la difesa, quindi finiamo solo a fare brutta figura e poi dover fare
01:03delle spese vere.
01:04Ce lo possiamo permettere?
01:07Io a questa domanda ho sempre la solita risposta, cioè dipende dalla crescita, cioè un paese
01:12che cresce si può permettere più debito perché questo è in parte più debito e per
01:21la difesa in questo momento se uno si guarda intorno a quello che accade nel mondo è sicuramente
01:25un argomento per cui bisogna investire.
01:29La domanda si faceva abbastanza per la crescita, non per i conti pubblici, perché è ovvio che
01:34se la crescita è vicina a zero, io ricordo che la crescita quest'anno è 0,5, 0,5 si
01:39stima
01:40a 0,5, 0,5 è l'ultimo contributo alla crescita del PNR che è finito una settimana fa, senza
01:49quello saremmo a zero e quindi bisogna che ci siano altri motori della crescita, non che
01:54bene sia stato un motore straordinario, però un po' ha aiutato e adesso quell'aiuto non
01:58c'è più.
01:59Allora parliamo subito professore, il PNRR lo ricordiamo, 30 di giugno
02:04è scaduto, è vero che ci sono un po' di tempi supplementari fino alla fine di agosto,
02:09che valutazione dà se dovesse dare un voto da 1 a 10, come si è comportata l'Italia in
02:13questi 5 anni di PNRR, quasi 6?
02:17Io sono buono, direi che un 7 lo prende, perché abbiamo realizzato quello che ci siamo impegnati
02:26a realizzare, ma soprattutto la cosa importante è che è cambiato il metodo con cui si è
02:33usano i fondi europei. Prima i fondi europei andavano alle regioni le quali facevano sostanzialmente
02:40quello che volevano, spesso, la maggior parte delle volte non li spendevano nemmeno. Adesso
02:46i fondi europei e il metodo PNRR verrà applicato adesso a tutti i fondi europei che arrivano,
02:52che sono molti oltre il PNRR. Prima si negoziano con la Commissione, per esempio, nel PNRR originale
03:01il sindaco di Venezia aveva detto io voglio costruire con quei soldi il nuovo stadio di
03:05Venezia e la Commissione europea ha detto no, caro sindaco, perché nei paesi normali
03:11gli stadi li costruisce la città o meglio i proprietari delle squadre che poi utilizzano
03:17quegli stadi, quindi non li puoi usare. E quindi la Commissione ha fermato quella spesa,
03:22a mio parere, inutile, non perché gli stadi siano inutili, non bisognava farlo con spesa
03:27pubblica. Quindi queste cose qua sono cambiate strutturalmente, cioè che ci sia un controllo
03:32e poi che i soldi non vadano alle regioni ma vadano direttamente ai comuni che della maggior
03:37parte dei casi sono gli enti che spendono. Quindi il PNRR lascia un ricordo, anzi più
03:47che un ricordo, un metodo nuovo in cui c'è più garanzia che i soldi europei vengano spesi
03:55tutti e bene.
03:57E ci sarebbe bisogno secondo lei di un nuovo PNRR? Si era parlato durante il periodo di
04:04maggiore tensione tra Stati Uniti e Iran anche per il tema dell'energia, professore Giavazzi,
04:11oppure si parla tanto del programma SAFE proprio sul settore della difesa?
04:17Certo ci sarebbe bisogno. Se voi andate a rileggere il famoso rapporto Draghi, nel rapporto
04:23Draghi c'è una quantità di spese necessarie per la ripresa europea che chiaramente l'Italia
04:33non può fare da sola e va fatta con debito comune europeo. Quindi che ci sia bisogno di
04:42debito comune è inevitabile. Però adesso noi abbiamo di fronte un caso specifico perché
04:49il SAFE che ha menzionato è la quota, sono 150 miliardi, tutte le spese militari
04:58dei 27 che l'Europa è pronta a finanziare. Noi di questi 150 abbiamo chiesti 15 perché
05:07sono utili, sono utili, non è che non costino, è debito anche questo, è debito garantito
05:13da tutti i paesi europei e quindi che costa molto meno. Però noi dopo averli prenotati
05:20non vogliamo usarli perché non c'è nessun ministro che abbia il coraggio di andare in
05:24televisione e dire abbiamo bisogno di fare spese militari. Però non spiegano cosa succede
05:31alternativamente. Cioè quando di notte noi andiamo dormire tranquilli perché ci sono gli
05:35AWACS, questi grandi aerei americani che vorranno sopra l'Europa e se c'è un matto che da qualche
05:41parte più a est della Polonia spara un missile sull'Italia, questi aerei che stanno in alto
05:48se ne accorgono e lo fermano. E se gli Stati Uniti, come io temo accadrà, si ritirano dalla
05:55parte della Nato, almeno da quella che riguarda l'Europa, siamo senza protezione e se andiamo
06:01a dormire in protezione, non credo che sia una cosa saggia.
06:03Soprattutto smettiamo di dormire tranquilli. Professore Giavazzi, prima di salutarla, quindi
06:09se dovessimo dire il contributo del PNRR sulla crescita italiana, lei giustamente ha ricordato
06:14che le previsioni per quest'anno sono di mezzo punto percentuale, un'inflazione che ci auguriamo
06:19scenda adesso magari con anche il prezzo del petrolio in discesa. Se non ci fosse stato il PNRR
06:24saremmo caduti in recessione.
06:26Non quest'anno, sarebbe un paio d'anni che siamo in recessione. No, non è una recessione
06:31grave, però che abbiamo un numero negativo, come sapete sono due trimestre successivi di
06:36crescita negativa. Noi saremmo da due anni, due anni e mezzo in recessione senza il contributo
06:40del PNRR.
06:43Insomma, questo mi sembra davvero significativo. Invece, professore, per concludere, a settembre
06:49sapremo se usciamo dalla procedura di infrazione e se magari l'Istat rifà un po' i calcoli.
06:56Secondo lei, come andrà a finire?
06:58Sì, ma secondo me è inutile affasciarsi la testa. Non è che sia una cosa cruciale.
07:03La Francia in procedura di infrazione, secondo me, non ne uscirà per i prossimi tre anni.
07:08Il problema è la crescita. C'è un paese che può essere più di infrazione, può avere
07:12il debito alto, il deficit alto. Se cresce...
07:25Se cresce...
07:28Mi avete perso?
07:33Professore, l'abbiamo persa quando diceva, proprio in conclusione, se cresce...
07:37Se cresce il debito, il deficit non sono dei problemi, se c'è la crescita. Se è a 0,5,
07:43a 0
07:44sono grandi problemi. Quindi il problema centrale è come ricominciare a crescere.
07:49E allora parleremo di come, a proposito del rapporto Dragher, il rapporto Letta, rilanciare
07:55la crescita in Europa. Ma intanto grazie davvero al professor Francesco Giavazzi, economista.
08:00Buona estate, professore. Ci ritroviamo a settembre.
08:04Grazie a voi.
08:05È tutto per il nostro approfondimento di oggi. Grazie per l'attenzione.